Sesto Senso Art Gallery è lieta di inaugurare la prima mostra personale a Roma dell’artista montenegrino Goran Cetkovic, giovedì 5 novembre alle ore 18.00, in presenza dell’artista, a cura di Barbara Tamburro.
Archivio del cielo è il ciclo dei dipinti in mostra e rappresenta la visione interiore dell’artista: il perfetto equilibrio tra lo spazio fisico del cielo e il mondo naturale degli uccelli stilizzati, che fluttuano nel cielo fino a dissolversi nel vento. Il cielo si fa metafora dell’infinito, della libertà interiore, della ricerca di un significato ultraterreno, celestiale. L’uccello, creatura che appartiene allo stesso tempo alla terra e al cielo, diventa mediatore tra il mondo materiale e quello spirituale, tra il reale e l’immaginario.
La pittura si fa vento. Queste opere non rappresentano il volo: lo generano. Su fondi profondi di blu notte, di porpora e di oceano, emergono corpi-luce. Rappresentano energie con pennellate rapide, lunghe, a volte taglienti, tracciano la traiettoria di esseri zoomorfi che attraversano lo spazio. Il giallo e l’oro esplodono come nuclei, mentre il bianco li scolpisce e li rende visibili per un attimo, prima che il buio li riassorba. La tecnica è gestuale e materica. Il colore non riempie: colate, velature e graffi creano vortici, correnti, implosioni. Nel dipinto Universo (130×100 cm, acrilici su tela) tutto nasce da un’esplosione centrale, un big bang di luce che squarcia il nero. Nelle altre, i soggetti si moltiplicano, danzano in stormi, ruotano in spirali, si inseguono. Il blu diventa acqua e cielo insieme. Il rosso diventa calore e sangue. C’è una tensione costante tra figurazione e astrazione. L’occhio cerca il becco, l’ala, la coda… e subito dopo perde la forma quando la materia smette di descrivere e inizia a vibrare.
Queste opere parlano di libertà, di migrazione, di trasformazione. Di quella parte di noi che vuole staccarsi dal peso e andare. Sono frammenti di energia vitale catturati sulla tela,attimi sospesi tra il caos e l’armonia. Lo spettatore non guarda. Viene travolto. E per un istante sente anche lui il battito d’ali.
Goran Cetkovic è nato nel 1975 a Kolašin. Nel 2000 si è laureato presso la Facoltà di Belle Arti di Cetinje, nella classe del prof. Nikola Gvozdenović. È membro dell’ULUCG. Vive e lavora a Sutomore. Ha esposto in numerose mostre collettive nel suo paese e all’estero, ha fatto parte della giuria del programma artistico del Salone invernale di Herceg Novi, nonché del festival artistico Barski ljetopis, ha vinto il premio annuale della Facoltà di Belle Arti di Cetinje e della Galleria “Spinnaker” alla mostra degli studenti dell’ultimo anno, il Premio per la pittura dell’Associazione degli artisti visivi del Montenegro “Milunović, Stijović, Lubarda del 2016, ha vinto la Targa della Fondazione Tesla USA, Belgrado del 2017.








