Domenica 11 ottobre, alle ore 18:30, concerto per celebrare il centocinquantesimo anniversario della nascita di Ermanno Wolf-Ferrari nella Sala Maestra del Palazzo Chigi di Ariccia.
Concerto che conclude un percorso di riscoperta della produzione cameristica del compositore veneziano portata avanti dal 2018 da “I Concerti dell’Accademia degli Sfaccendati” anche con la produzione di ben 5 CD distribuiti internazionalmente dall’etichetta olandese BRILLIANT CLASSICS.
Il programma che la Direzione artistica di Giovanna Manci e Giacomo Fasola ha ideato per questa occasione speciale vuole anche essere un omaggio alla musica italiana degli ultimi cento anni e di oggi. Di Ermanno Wolf-Ferrari verrà eseguito il bellissimo Quintetto per archi (con due viole) op.24 del 1942 e di Ottorino Respighi le affascinanti Deità silvane del 1917 nella trascrizione per quintetto d’archi e soprano realizzata da due bravissimi musicisti italiani d’oggi, Elia e Betsabea Faccini.
A completamento del programma il pubblico degli “Sfaccendati” potrà ascoltare anche una prima esecuzione assoluta di “Immer wieder” (Sempre di nuovo) per soprano e quartetto d’archi brano commissionato dalla Direzione artistica al giovane compositore Giordano De Nisi su un testo di Rainer Maria Rilke:
Sempre di nuovo, benché sappiamo il paesaggio d’amore
e il breve cimitero con i suoi tristi nomi
e il pauroso abisso silente, dove per gli altri
è la fine: torniamo a coppie tuttavia
di nuovo tra gli antichi alberi, ci posiamo
sempre, di nuovo, tra i fiori contro il cielo.
(Traduzione di Giaime Pintor)
Interpreti dei brani in programma saranno il giovane soprano Anna Araghi, il Quartetto Rilke (inevitabilmente) – formato da quattro giovani musiciste: Giulia Gambaro e Giada Visentin violini, Giulietta Bianca Bondio viola, Sofia Bellettini violoncello – con Matteo Rocchi viola.
Un concerto da non perdere.
La Programmazione 2026 de “I Concerti dell’Accademia degli Sfaccendati” al Palazzo Chigi di Ariccia è ideata da Giovanna Manci e Giacomo Fasola ed è organizzata dalla Coop Art di Roma con il sostegno del Ministero della Cultura, del Comune di Ariccia e della Regione Lazio.




