Dal 4 dicembre alle 18.00 Galleria Vittoria presenta โIl vocabolario cromaticoโ personale di Maria Camilla Pallavicini a cura di Tiziano M. Todi, lโesposizione propone un nucleo di 14 opere che rappresentano la ricerca artistica portata avanti dallโartista negli ultimi anni, dal 2018 al 2023.
Questa รจ la seconda mostra nella splendida cornice di via Margutta, presso la Galleria Vittoria, dellโartista che aveva presentato nel 2018 la sua personale โLe geometrie degli stati dโanimoโ.
Lโesposizione odierna racchiude opere dai colori vibranti e dalle forme essenziali, fornendo, attraverso punti, linee, e superfici, una visione intima della pittura di Maria Camilla Pallavicini e sarร visitabile fino al 20 dicembre.
Lโesposizione vuole evidenziare la razionalitร dellโarte astratta dellโartista e come sia velata dietro la pittura di Maria Camilla Pallavicini, come evidenziato nella presentazione del curatore della mostra โLe opere di Maria Camilla Pallavicini si possono identificare in un vocabolario cromatico che racchiude la sintesi di un accurato lavoro di ricerca, combinando velature sfumate a colori accesi e brillanti, declinati nelle loro infinite gamme.
La creativitร dellโartista รจ in continua evoluzione, le sue composizioni complesse, limpide al tempo stesso, rivelano in una visione originale e unica, uscendo dagli schemi, dove la sua identitร luminosa dallo spirito anticonformista รจ tangibile.
Un universo costellato da figure geometriche essenziali che si sfiorano, si toccano e si fondono, offrendo un invito capace di emozionare e coinvolgere il pubblico, in unโesperienza estetica straordinaria di contemplazione e riflessione.
Segni da osservare, decifrare e comprendere per andare oltre la superficie e oltre le apparenze, un linguaggio estetico che rivela, come fossero segreti, forme che invadono lo spazio, che con audacia ed armonia emergono generando un imprevedibile percorso creativo.
Maria Camilla ci permette di esplorare ricchezza e bellezza, dettagli e sfumature, che si celano nella materia di ogni pennellata, ogni movimento della sua pittura gestuale รจ emotiva. Unโesperienza sensoriale, la quale ci coinvolge in una visione di colori e forme che evocano sensazioni e immagini diverse in ognuno di noi.
Con queste narrazioni, ci insegna un nuovo linguaggio con cui guardare ed esplorare i dettagli e le sfumature, in unโesperienza sensoriale coinvolgente nel suo codice emozionale.
La nostra artista arricchisce con una variegata ricerca le sue opere, conferendogli un carattere accattivante, eccentrico e cosmopolita. Allo spettatore sembrerร di osservare un caleidoscopio, inno alla luce in tutte le sue declinazioni, uno dei principali elementi che la caratterizzano.
Maria Camilla Pallavicini con la sua arte ci dona dunque la conoscenza del suo linguaggio, contemporaneo e personale, composto di energie e segni dallโanima riconoscibile.โ
Bio Maria Camilla Pallavicini
Maria Camilla Pallavicini vive e lavora a Roma. ร nata il 29 dicembre 1940. Durante la guerra il padre, pilota, era stato abbattuto nel mare di Gibilterra prima che lei nascesse. Sua madre, impegnata nella Resistenza, era spesso lontana perchรฉ costretta a nascondersi per sfuggire alla cattura da parte dei tedeschi.
Fin da piccolissima ha vissuto la sua infanzia e la sua adolescenza nella Galleria di Palazzo Pallavicini, una delle piรน belle pinacoteche private dโEuropa. Immersa in quei capolavori, รจ lรฌ che ha avuto inizio il suo amore per lโarte, che, crescendo e viaggiando, ha amplificato annotando tutto ciรฒ che vedeva di bello nei diversi musei, in cui veniva portata ed educata.
Finiti gli studi superiori, nel 1957 si รจ iscritta allโUniversitร Pro Deo, oggi LUISS, alla Facoltร di Scienze dellโOpinione Pubblica, dove ha frequentato il Corso di Giornalismo, che poi ha praticato, lavorando in una Agenzia che si occupava di problemi legati allโemigrazione e che lโha portata spesso allโestero per varie inchieste.
In seguito a un grave incidente, avvenuto nellโestate del 1959, che lโha immobilizzata per 6 mesi, ha dovuto dimezzare le sue attivitร e nei primi mesi del 1960 ha incominciato a dedicarsi al disegno presso lo studio della signora Lipinsky, a Via Margutta.
ร in quel periodo che รจ venuta a conoscenza che alla Festung di Salisburgo, grazie al gallerista Friedrich Weltz, era sorta la Scuola del Vedere, diretta da Oscar Kokoschka. Preso contatto e ricevuta una risposta positiva, si รจ subito iscritta allโAccademia estiva, che ha frequentato per tre anni consecutivi dal 1960 al 1962. Per lei questa รจ stata unโesperienza intensa, che le ha aperto gli occhi e le ha cambiato profondamente la vita. La Festung era una vera fucina, con centinaia di studenti da tutte le parti del mondo, modelle le cui pose in movimento cambiavano ogni quarto dโora per poter cogliere lโattimo fuggente, e in cui si usava lโacquarello affinchรฉ non permettesse ripensamenti. Da che era giunta come un foglio bianco, dopo tre anni di questa esperienza ebbe lโonore di vincere il secondo premio fra tutti gli allievi del corso.
Nella primavera del 1962 si รจ recata anche in Spagna, a Madrid, dove ha lavorato fianco a fianco con il pittore Beniamรญn Palencia. Ogni mattina partivano per qualche paese della Castiglia o della Mancia, visitavano ciรฒ che di bello cโera da vedere e poi, seduti su una pietra o in mezzo a un prato dipingevano fino al tramonto prima di tornare a casa ed immergersi nei canti e balli flamenco.
Tornata a Roma ha seguito i corsi di nudo allโAccademia di Belle Arti di Via Ripetta, sotto gli occhi attenti di Lino Bianchi Barriviera.
A causa di diverse vicissitudini familiari, dal 1965 in poi si รจ dovuta occupare della gestione del proprio patrimonio che le ha preso molto tempo e lโha costretta a superare diverse difficoltร . Lโambito del suo lavoro spaziava dal settore immobiliare a quello finanziario, agricolo e terziario.
Nonostante ciรฒ, ha continuato a dipingere, anche se a ritmo rallentato.
Nel settembre del 1982 ha esposto i suoi pastelli in una prima mostra personale alla Galleria Graziussi a Venezia, davanti al Teatro La Fenice.
A seguire, altre mostre personali: nel febbraio del 1983, nellโaprile del 1985 e nel maggio del 1987 a Roma, allo Studio S di Carmine Siniscalco, e successivamente a Palazzo Massari, a Ferrara nel maggio-giugno del 1986.
Ha esposto anche allโestero: nel โ91 allโAssociazione A.S.C.B.E. di Strasburgo e nel โ92 a New York, presso la Nour Foundation.
Nel 1998 la sua ultima personale allโIstituto Internazionale per lโArte Contemporanea a Roma.
Recentemente ha partecipato ad alcune collettive fra cui: nel 2015, Percorsi di Arte in Italia 2015 al Mitreo Iside di Roma; GenerAzioni a Confronto a Palazzo Sforza Cesarini a Genzano; nel 2016, il 43ยฐ Premio Sulmona nel Polo Museale Civico Diocesano di Sulmona; Periscopio sullโArte in Italia al Castello Ducale di Corigliano Calabro; e inoltre allo Studio S a Roma. Infine nel 2017 alla 2a edizione di GenerAzioni a Confronto presso lโAntica Stamperia della Biblioteca monumentale dellโAbbazia di San Nilo a Grottaferrata.
Da piรน di 20 anni รจ anche molto impegnataย come Presidente dellโAssociazione Athenaeum N.A.E., associazione culturale e umanitaria che organizza studi e ricerche intorno ai principi universali dellโetica, applicati ai diversi ambiti della vita umana. A questo titolo collabora con le piรน alte cariche dellโinsegnamento e della ricerca e con organismi e personalitร italiane e internazionali. Athenaeum si rivolge soprattutto ai giovani delle Scuole Superiori, organizzando Convegni allโUniversitร sui principi della Carta dei Diritti Fondamentali dellโUnione Europea (Carta di Nizza), ovvero su Dignitร , Libertร , Giustizia, Solidarietร , Cittadinanza e Uguaglianza, e in seguito proiettando alla Casa del Cinema, film seguiti da un dibattito con i relativi registi, sugli stessi temi affrontati durante i Convegni. Collabora con Mons. Samuele Sangalli alla LUISS per dei corsi da lui diretti e rivolti agli studenti universitari sullโEtica delle professioni; si occupa di salute e prevenzione, collaborando con lโOspedale Fatebenefratelli sulle dipendenze da alcool, fumo e sostanze dโabuso, nonchรฉ sulle patologie legate allโalimentazione; infine, organizza corsi sul bullismo e sul cyber bullismo rivolti a studenti, insegnanti e genitori. Organizza anche conferenze a sfondo scientifico su temi di grande attualitร e sponsorizza e sostiene progetti a scopo umanitario.
Il vocabolario cromatico di Maria Camilla Pallavicini
Dal 04 al 20 dicembre a Galleria Vittoria Via Margutta 103 โ 00187, Roma
Dal lunedรฌ al venerdรฌ dalle 15.00 alle 19.00 (sabato solo su appuntamento)
Vernissage Lunedรฌ 04 dicembre dalle ore 18.00
Contatti: 06.36001878ย info@galleriavittoria.com




