Sei giorni per conoscere testi inediti, provenienti da 5 paesi e/o regioni diverse, pronti a salire, come giร avvenuto per molti altri proposti in passato, sui palcoscenici di tutta Italia; 6 giorni di incontri, dibattiti e spettacoli portati in scena, per la prima volta, da alcuni dei migliori artisti del panorama nazionale, in collaborazione con accademie di teatro tra le piรน prestigiose del territorio romano: per due weekend consecutivi, 2-4 e 9-11 dicembre, Argot Studio ospiterร In Altre Parole 2022 โ Rassegna internazionale di drammaturgia contemporanea, ideata e diretta da Pino Tierno.
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria scrivendo a info@teatroargotstudio.com o chiamando il numero 06 5898111.
Per partecipare alle attivitร culturali di Argot Studio รจ necessario effettuare il tesseramento con un contributo associativo di 3โฌ su www.teatroargotstudio.com/tesseramento o presso il botteghino prima dello spettacolo.
Programma In Altre Parole 2022
ISRAELE โ Facciamo le valigie! di Hanoch Levin โ 2 dicembre, 20h30
a cura di Annalisa Canfora con gli allievi della Scuola Stap Brancaccio, traduzione di Maddalena Schiavo
Tra le opere piรน famose del grande drammaturgo isareliano, il testo รจ una triste commedia sulla vita e sulla morte, popolata da un ampio spettro di personaggi pittoreschi, appartenenti a diverse famiglie che condividono lo stesso quartiere. Tra matrimoni infelici, rapporti familiari e sociali complicati, malattie e sofferenze, solitudine e desiderio dโamore, tutti sembrano stanchi delle proprie vite e vorrebbero andare altrove, in un posto che, secondo ciascuno di loro, sarร sicuramente migliore di quello in cui si trovano. Tutti vogliono scappare, cambiare casa o cittร , inseguire i propri sogni. Ma qual รจ davvero il posto in cui abitano i sogni? Chi ce la farร ? Chi partirร per davvero? E chi invece partirร per un altro viaggio, abbandonando per sempre i propri sogni e la propria vita?
SPAGNA โ Intensamente azzurri di Juan Mayorga โ 3 dicembre, 20h30
a cura di Marรญa Angeles Torres, con Ugo Dighero, traduzione di Fabrizio Martorelli
Una storia di origine autobiografica che si muove tra immaginazione, sogno e realtร . Una folle e donchisciottesca metafora sullโaffascinante avventura di provare a guardare il mondo come se fosse la prima volta, riflettendo su come ci vediamo noi e come ci vedono gli altri. Ma anche sul modo in cui viene concepita ogni forma di diversitร . Un uomo, al quale si sono rotti gli occhiali da vista, decide di portare occhiali graduati da nuoto, di colore azzurro. Lโatteggiamento degli altri, di fronte a questa โvisioneโ, sarร di considerarlo un provocatore esibizionista, oppure una persona che ha bisogno di aiuto, o ancora come qualcuno meritevole di unโattenzione che prima non valeva la pena accordargli. Portare degli occhiali โstraniโ puรฒ cambiare la percezione del mondo ma anche di noi stessi.
ITALIA โ Lingua madre di Pino Tierno โ 4 dicembre, 17h30
a cura di Luciano Melchionna, con Maria Scorza e Raffaele Ausiello
Cilento, anni โ60. Teresa, sconvolta dal tradimento del marito, maestro elementare, decide di lasciare il paese e di scappare in campagna, insieme al figlio Giovanni, di 10 anni, per rifugiarsi nella casa abbandonata di un suo zio emigrato in America. La donna si รจ convinta che il marito lโabbia tradita non perchรฉ lโamante, anchโella insegnante di scuola, sia piรน bella o piรน giovane, ma solo perchรฉ รจ piรน colta, mentre Teresa, da piccola, non aveva potuto terminare neanche le elementari. La donna decide che il figlio non dovrร mai subire le sue stesse umiliazioni e gli impone pertanto di imparare ogni singola pagina del dizionario che ha portato con sรฉ. Questo esercizio della memoria accompagnerร Giovanni per tutta la vita e segnerร per sempre il suo rapporto con le parole e con la madre.
SLOVACCHIA โ Corto Circuiti di Vladislava Fekete โ 9 dicembre, 20h30
a cura di Martina Glenda, con gli allievi della Scuola Teatro Azione, traduzione di Carola Carpinteri, Silvia Cesi, Alessia Febbraro, Lianna Nobile e con la supervisione di Zuzana Nemฤรญkovรก
Incontro con lโautrice 19h00
Una rete di telefonate e messaggi scritti cuce i rapporti di personaggi che vivono a chilometri di distanza. Lei, protagonista della narrazione, emigrata dalla Repubblica Serba, vive la crisi di chi non riesce a mettere radici in un nuovo luogo e al contempo nemmeno a riappacificarsi con le proprie origini. Questa condizione di dicotomia si concretizza nella difficile separazione dal suo compagno e nelle confidenze al suo migliore amico Milija, migrante come lei. Ma il disagio emerge anche nella difficoltร di relazionarsi con la quotidianitร della madre e nel tentare di essere un sostegno per la famiglia dellโ amica Dara, completamente devastata dalle conseguenze di una guerra che ha costretto tante persone a lasciare la propria casa.
Cambi di scena โ 10 dicembre, 17h30
Incontro fra drammaturghi di diversi paesi e traduttori teatrali per discutere insieme sulle varie opportunitร di scambio e sulle specificitร dellโadattamento per la scena.
SPAGNA โ (Isole Baleari) A Saturno andata e ritorno di Marta Barcelรณ โ 11 dicembre, 17h30
a cura di Enrico Maria Lamanna con Gaia De Laurentiis, traduzione di David Campora
Incontro con lโautrice 19h00
La vita di Rosa, professoressa di mezzโetร in una scuola superiore, รจ destinata improvvisamente a cambiare quando le viene diagnosticato un cancro al seno. Rosa condivide la notizia con gli studenti, in modo aperto. Poi con la madre, a fatica. Quello verso la guarigione รจ un percorso lungo e doloroso, e Rosa decide di affrontarlo con umiltร e ottimismo, senza rassegnazione ma senza eroismi. Circondata dallโaffetto della famiglia e dalla solidarietร inaspettata di tante persone, la donna celebra questo viaggio con un monologo intimo e delicato, a tratti ironico e diretto, ma sempre profondamente umano, proprio di chi desidera combattere per la sua vita senza mai elevarsi al di sopra degli altri. Il viaggio sarร difficile e incerto ma Rosa รจ decisa a percorrere fino in fondo una strada che la condurrร anche a una nuova visione di se stessa.




