Dal 26 settembre 2026 al 30 maggio 2027, il Museo Universitario di Scienze della Terra ospita un percorso espositivo unico tra oltre 50 ricostruzioni, tutte rigorosamente a grandezza naturale, e capolavori di paleoarte.
Un tuffo nella preistoria, al via la mostra “PaleoAquarium” presso il MUST della Sapienza
A partire dal 26 settembre 2026, il MUST (Museo Universitario di Scienze della Terra) di Sapienza Università di Roma apre le porte a PaleoAquarium, il mare al tempo dei dinosauri, una straordinaria mostra dedicata alla vita marina del passato geologico della Terra. L’esposizione, che rimarrà aperta fino al 30 maggio 2027, offre al pubblico un’occasione imperdibile per esplorare oceani remoti e incontrare le creature che li abitavano milioni di anni fa.
Il progetto PaleoAquarium è ideato dal paleontologo Simone Maganuco e dal celebre paleartista Davide Bonadonna. La mostra è organizzata da APPI – Associazione Paleontologica Paleoartistica Italiana in stretta collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra di Sapienza Università di Roma, ed è prodotta dalla ditta specializzata Prehistoric Minds.
L’iniziativa gode inoltre del prestigioso patrocinio di importanti società scientifiche del settore:
la Società Geologica Italiana, la Società Paleontologica Italiana, l’AIQUA (Associazione Italiana per lo Studio del Quaternario) e l’ANMS(Associazione Nazionale Musei Scientifici).
Il coordinamento istituzionale e scientifico vede la partecipazione di Anna Giamborino (Presidente di APPI), del Prof. Gianni Andreozzi (Direttore del Dipartimento di Scienze della Terra), del Prof. Marco Romano (Direttore del MUST) e di Michele Macrì (Curatore delle collezioni museali).
Il viaggio nella preistoria ha inizio già prima di varcare le soglie del museo: negli spazi antistanti il Dipartimento, i visitatori sono accolti da imponenti ricostruzioni di dinosauri, come Spinosaurus e Parasaurolophus, tutte rigorosamente a grandezza naturale. Sebbene si tratti di animali terrestri, le loro storie, biologia e le più recenti interpretazioni scientifiche li legano a doppio filo all’ambiente acquatico, introducendo magnificamente il tema della mostra.
All’interno degli spazi espositivi, il percorso entra nel vivo grazie a un impatto spettacolare che unisce rigore scientifico e paleoarte, dando vita a oltre 50 ricostruzioni a grandezza naturale di animali marini. Tra i pezzi forti dell’esposizione, i visitatori potranno trovarsi faccia a faccia con il Cryptoclidus, un plesiosauro dal lungo collo noto per aver ispirato la leggenda del mostro di Loch Ness, e con il Liopleurodon, suo stretto parente caratterizzato però da collo breve e fauci enormi. Il viaggio continua incontrando l’affascinante Archelon, la più grande tartaruga marina mai vissuta, l’imponente calco del cranio del Dunkleosteus, un “pesce” primitivo vissuto circa 370 milioni di anni fa, lungo ben 6 metri e pesante circa una tonnellata. La rassegna dei giganti si chiude infine con le mascelle colossali del Megalodonte (Otodus megalodon), lo squalo più grande che sia mai esistito.
Un’esperienza tecnologica e immersiva unica è offerta dalla postazione XRay: facendovi scorrere un monitor lungo il disegno in vivo di un Ophthalmosaurus icenicus stampato su tessuto retroilluminato, il visitatore può “radiografare” l’animale e scoprirne lo scheletro fossile sottostante. Questa postazione permette di esplorare la convergenza evolutiva dei rettili-pesce e di osservare lo straordinario anello sclerotico oculare, che suggerisce abitudini di caccia in profondità e in scarse condizioni di luce.
Il percorso prosegue nel Laboratorio del Paleontologo, un ambiente immersivo arricchito da effetti di luce spettacolari. Al centro, un monitor vede la guida d’eccezione di un’icona del passato, Georges Cuvier, che dialoga con altre figure storiche della paleontologia per raccontare storie e curiosità scientifiche. Sincronizzato con il racconto, un sistema di faretti illumina via via i reperti esposti lungo i bordi della sala.
La visita si chiude con la postazione Selfie Shark, dove il pubblico può scattare fotografie ricordo personalizzate.
Ad arricchire l’iniziativa vi è un ricco programma di eventi e conferenze aperte al pubblico lungo tutto il periodo della mostra, affiancato da una proposta didattica destinata alle scuole di ogni ordine e grado, ideata e progettata da APPI Associazione Paleontologica in collaborazione con Darwin Education – Associazione culturale impegnata nella promozione della cultura scientifica, della biologia marina e della tutela ambientale. La mostra sarà visitabile per l’intero anno scolastico, offrendo laboratori didattici mirati e visite guidate per gli studenti di ogni ordine e grado, oltre ad aperture straordinarie per il pubblico generale.
MUST – Museo Universitario di Scienze della Terra, Dipartimento di Scienze della Terra, Sapienza
Università di Roma (Piazzale Aldo Moro 5- 00185 Roma)
Dal 26 settembre 2026 al 30 maggio 2027
- dal martedì al venerdì dalle 15:00 alle 18:00 /Sabato-domenica e festivi: 10:00-18:00
- Biglietti: Intero: 12 €; Ridotto (dai 4 ai 18 anni, over 65, soci APPI, soci SGI, soci ANMS, studenti universitari e dipendenti della Sapienza): 9 €; Omaggio (minori di 4 anni, persone con disabilità e loro accompagnatori- ove espressamente indicato, giornalisti precedentemente accreditati, accompagnatori gruppi scolastici- fino a 2 per classe)








