Iaia Forte รจ Tony Pagoda allโArgot Studio: il concerto della vita di Paolo Sorrentino
LโArgot Studio presenta Tony Pagoda, lo spettacolo tratto dallโopera di Paolo Sorrentino: in scena uno dei personaggi piรน emblematici, scaturiti dalla mente del grande regista e autore: il cantante da night club napoletano, fragile e smisurato, protagonista di unโodissea emotiva sospesa tra successo, disincanto e nostalgia. In scena, dal 18 al 21 dicembre allโArgot Studio di Roma, Iaia Forte interpreta Pagoda in quella che il critico Rodolfo Di Giammarco ha definito ยซunโadorabile trasformazione cialtronaยป. In scena, accanto a lei, Anita Fiorello.
Sulle note di Pasquale Catalano e Peppino Di Capri, lo spettacolo, prodotto da Argot Produzioni in collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito, assume le forme di un concerto narrativo, ambientato nella New York degli anni Cinquanta. Tony Pagoda si prepara a esibirsi al Radio City Music Hall davanti a Frank Sinatra. Tra alcol, cocaina e romanticismo, riaffiorano ricordi, amori e disillusioni, in un flusso di coscienza ironico e struggente che alterna cinismo e tenerezza.
Nato dalla penna di Sorrentino e giร incarnato da Toni Servillo nel film Lโuomo in piรน, Pagoda ha conosciuto una seconda vita letteraria nel romanzo Hanno tutti ragione e, con Iaia Forte, trova ora una dimensione teatrale intensa e performativa. Lโattrice, che aveva giร portato in scena nel 2014 una prima versione dello spettacolo da lei anche diretto, ne esplora oggi le risonanze piรน intime e universali. ยซQuesto cantante cocainomane, disperato e vitale, รจ una creatura cosรฌ oltre i generi che puรฒ essere, a mio avviso, incarnato anche da una donna. Mi piace immaginare che il ghigno gradasso di Pagoda nasconda unโanima femminile, una โsperdutezzaโ, un anelito ad unโarmonia perdutaยป, spiega Forte.
Pagoda รจ infatti un antieroe che canta lโamore e la sconfitta, la gloria e la malinconia, con una luciditร disperata e irresistibile. Dopo lโebbrezza americana di Tony Pagoda โ Ritorno in Italia, lo ritroviamo ora in un nuovo capitolo del suo viaggio: un uomo che, tra fiumi di champagne e lampi di veritร , continua a interrogarsi sul senso della vita e dellโarte, con il sorriso amaro di chi sa che, come direbbe lui stesso: ยซse a Sinatra la voce lโha mandata il Signore, a me lโha mandata San Gennaroยป.
Maggiori informazioni su: www.teatroargotstudio.com




