La mostra rappresenta un viaggio affascinante nellโarte giapponese di epoca Edo, attraverso una selezione di 150 capolavori tra il XVII e il XIX secolo tra dipinti, rotoli, ventagli e stampe, e oggetti della tradizione giapponese, come kimono e strumenti musicali.
Lโesposizione, a cura di Rossella Menegazzo, propone un percorso nellโarte giapponese tra il XVII e il XIX secolo attraverso centocinquanta capolavori provenienti dal Museo dโArte Orientale E. Chiossone di Genova e dal Museo delle Civiltร di Roma, firmati dai maestri del periodo Edo, tra cui Kitagawa Utamaro, Katsushika Hokusai, di cui verrร presentata anche la Grande Onda di Kanagawa, Keisai Eisen e la grande scuola Utagawa con Toyokuni, Toyoharu, Hiroshige, Kuniyoshi, Kunisada.
Filo conduttore del percorso espositivo รจ il filone artistico conosciuto come ukiyoe, parola giapponese che letteralmente significa โimmagini del mondo fluttuanteโ. Affermatosi a partire dalla metร del Seicento, lโukiyoe porta al centro dellโattenzione il mondo contemporaneo giapponese del tempo legato alla nascita delle cittร , di nuove classi sociali, gusti e mode, che i maestri contribuiscono a diffondere insieme a nuovi valori estetici, educativi e culturali omogenei in tutto il Paese.
La forte influenza esercitata dallโarte giapponese e dallโukiyoe sulla cultura occidentale di fine Ottocento e inizio Novecento รจ restituita in mostra attraverso il racconto dellโesperienza unica di due artisti italiani, lo scultore Vincenzo Ragusa e lโincisore Edoardo Chiossone, che furono invitati dal governo giapponese Meiji di fine Ottocento come formatori e specialisti nei primi istituti di grafica e arte. Essi furono figure-chiave nello sviluppo delle prime professioni artistiche di stampo occidentale, insieme ad Antonio Fontanesi per la pittura e Giovanni Vincenzo Cappelletti per lโarchitettura. La conoscenza profonda del Giappone nei lunghi anni di permanenza permise loro di diventare anche collezionisti, formando due tra i piรน importanti nuclei di arte orientale in Italia, oggi conservati presso il Museo dโArte Orientale Edoardo Chiossone di Genova e al Museo delle Civiltร di Roma. In mostra la presenza italiana in Giappone di fine Ottocento e lโaffascinante aspetto del collezionismo orientale in Italia sono anche testimoniati da alcuni pezzi appartenenti al Museo delle Civiltร di Roma, acquisiti da Luigi Pigorini e appartenuti al primo Console italiano in Giappone Cristoforo Robecchi e al conte Enrico di Borbone, conte di Bardi, gran parte della cui collezione รจ oggi al Museo dโArte Orientale di Venezia.
Ukiyoe. Il mondo fluttuante. Visioni dal Giappone restituisce un ritratto culturale del Giappone tra Seicento e Ottocento e testimonia lo scambio artistico tra Italia e Giappone, la cui influenza sopravvive ancora oggi attraverso manga, anime e unโestetica che ha trasformato il nostro vivere contemporaneo.
Orario
dal 20 febbraio al 23 giugno 2024
dal martedรฌ alla domenica ore 10.00-19.00
Ultimo ingresso unโora prima della chiusura
Giorni di chiusura: i Lunedรฌ e 1 maggio




