Situato su uno sperone tufaceo nel Lazio settentrionale, Vasanello è un borgo che incanta per la sua autenticità. Conosciuto anticamente come Bassanello, questo comune della provincia di Viterbo è un intreccio di storia etrusca, architettura medievale e una tradizione artigianale che sopravvive da secoli.
Se cerchi una meta lontana dal turismo di massa, dove il tempo sembra essersi fermato, Vasanello è il posto giusto.
Cosa Vedere a Vasanello
Il borgo si gira facilmente a piedi, e ogni vicolo nasconde dettagli architettonici in peperino, la tipica pietra grigia locale.
1. Il Castello Orsini
È il simbolo indiscusso del paese. Costruito nel XII secolo e successivamente trasformato in residenza signorile, il castello domina l’ingresso del centro storico.
- Perché visitarlo: Per ammirare le sue torri cilindriche, le sale affrescate e lo splendido giardino medievale, curato nei minimi dettagli con piante officinali e siepi geometriche.

2. La Chiesa di San Salvatore
Un capolavoro del romanico laziale. Il suo campanile del XIII secolo, con bifore e trifore decorate, svetta sui tetti del borgo. All’interno, l’atmosfera è solenne e raccolta, con colonne di spoglio provenienti da antichi monumenti romani.
3. La Chiesa di Santa Maria Assunta
Costruita sui resti di un tempio pagano, questa chiesa vanta una bellissima cripta e conserva le reliquie di San Lanno, il patrono del borgo. La facciata è sobria, tipica dello stile medievale della zona.
4. Il Museo della Ceramica
Non si può capire Vasanello senza la sua ceramica. Il museo raccoglie manufatti che testimoniano l’evoluzione di questa arte, dai pezzi di uso quotidiano alle creazioni artistiche più elaborate.
Tradizioni e Artigianato: L’Anima del Borgo
Vasanello non è solo un luogo da vedere, ma una cultura da vivere.
- L’Arte dei Cocciai: Il nome stesso del paese sembra derivare da “vaso”. Per secoli, i vasanellesi hanno lavorato l’argilla per produrre stoviglie e contenitori esportati in tutto il centro Italia. Ancora oggi, camminando per il centro, si possono trovare botteghe che portano avanti questa eredità.
- La Festa di San Lanno (Maggio): È l’evento più sentito. Ogni anno, a maggio, il borgo si anima con processioni, sbandieratori e festeggiamenti solenni in onore del Santo Martire. È il momento ideale per vedere il paese nel suo massimo splendore.
- Le “Cantine Aperte”: In autunno, le antiche cantine scavate nel tufo aprono al pubblico, offrendo degustazioni di prodotti locali e vino della Tuscia.
Curiosità e leggende su Vasanello
Vasanello è un borgo che affonda le radici in un passato molto antico, e come ogni luogo della Tuscia, custodisce storie tra il sacro e il profano che ne accrescono il fascino.
Ecco alcune delle curiosità e leggende più interessanti:
1. La Leggenda di San Lanno (il martire guerriero)
Il patrono di Vasanello, San Lanno (abbreviazione di Lando), è protagonista di una leggenda molto sentita. Si narra che fosse un giovane soldato romano convertito al cristianesimo.
- Il miracolo dell’acqua: La tradizione vuole che, durante il suo martirio avvenuto nel 296 d.C., nel momento in cui fu decapitato, dove la sua testa toccò terra zampillò una sorgente d’acqua curativa.
- Il corpo nascosto: Si racconta che per secoli il suo corpo fu nascosto per proteggerlo dalle profanazioni, e che fu ritrovato solo grazie a una visione miracolosa presso la chiesa che oggi porta il suo nome. Ancora oggi, la festa di maggio è un mix di devozione religiosa e orgoglio cittadino.
2. Il Mistero del Cambio di Nome
Fino al 1946, il paese non si chiamava Vasanello, ma Bassanello.
- Perché è cambiato? Il nome fu modificato ufficialmente con un decreto per rendere omaggio alla secolare attività dei suoi abitanti: la produzione di vasi (i “cocciai”).
- Tuttavia, alcuni storici sostengono che il nome originale derivasse dalla famiglia romana Bassus, ma il legame con l’artigianato era così forte che i cittadini preferirono un nome che celebrasse la loro arte quotidiana.
3. Giulia Farnese: “La Bella” a Vasanello
Il Castello Orsini non è solo una fortezza, ma è legato a una delle figure più affascinanti e controverse del Rinascimento: Giulia Farnese, l’amante di Papa Alessandro VI (Borgia).
- Giulia visse nel castello di Vasanello dopo il matrimonio con Orsino Orsini. Si dice che la sua leggendaria bellezza aleggi ancora tra le sale del castello e che lei stessa si sia occupata di abbellire la residenza, rendendola un centro di cultura e grazia in un’epoca di lotte feroci.
4. I “Butti” Medievali (Tesori nella spazzatura)
Una curiosità archeologica affascinante riguarda i cosiddetti butti. Sono pozzi scavati nel tufo che nel Medioevo venivano usati come discariche domestiche.
- Il valore: Secoli dopo, questi “pozzi dei rifiuti” si sono rivelati miniere d’oro per gli archeologi. All’interno sono stati ritrovati migliaia di frammenti di ceramica antica che hanno permesso di ricostruire l’intera storia dell’arte vascolare del borgo. In pratica, il passato di Vasanello è stato letteralmente estratto dal sottosuolo delle sue case.
5. La Grotta delle Monache
Nei dintorni del borgo, tra le forre scavate nel tufo, si trova la cosiddetta “Grotta delle Monache”. La leggenda popolare narra di un antico convento rupestre o di un luogo dove le religiose si rifugiavano durante le incursioni nemiche. È un luogo avvolto nel silenzio e dalla vegetazione, perfetto per chi ama il trekking con un tocco di mistero.

Lo sapevi che…?
A Vasanello esiste ancora un’antichissima “Antica Fornace” della famiglia Coccia-Testaguzzi, dove si può vedere come venivano cotti i vasi secoli fa. È uno dei pochi luoghi in Italia dove il tempo sembra essersi fermato all’epoca pre-industriale.
Nei Dintorni: Natura e Archeologia
Se hai un po’ di tempo in più, non perdere:
- L’Area Archeologica di Palazzolo: Un antico insediamento su una gola profonda, dove potrai vedere tombe etrusche e resti di abitazioni medievali immerse in una natura selvaggia.

Consigli per il Viaggiatore
- Cosa mangiare: Prova i fricchioli (una pasta fatta a mano simile ai tagliolini) e i dolci a base di nocciole, vanto della produzione agricola locale.
- Quando andare: La primavera è perfetta per godersi i giardini del castello e la festa patronale.
Vasanello è una tappa fondamentale per chiunque voglia esplorare l’Agro Falisco e scoprire il lato più genuino della provincia di Viterbo.










