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Luoghi da visitare nel LazioProvincia di Roma

Porti Imperiali di Claudio e Traiano

Last updated: 14/05/2025
By Lazio Eventi
Published: 20 Febbraio 2017
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14 Min Read
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Nel II sec. a.C., in etร  repubblicana, il sistema portuale a servizio di Roma si basava sui porti marittimi di Ostia, alla foce del Tevere e di Pozzuoli (Puteoli), nel golfo di Napoli e sullo scalo fluviale interno della cittร , lโ€™emporium, realizzato sulla riva sinistra del Tevere nella pianura ai piedi dellโ€™Aventino (attuale rione di Testaccio) che divenne rapidamente il centro logistico della cittร .

Porto di TraianoLa forte crescita demografica di Roma, avvenuta tra la tarda etร  repubblicana e la prima etร  imperiale (I sec. a.C./I sec. d.C.), e i conseguenti problemi di approvvigionamento della cittร , mostrarono i limiti logistici del sistema portuale repubblicano: lโ€™insufficiente capacitร  del porto di Ostia e lโ€™eccessiva lontananza di quello di Pozzuoli.

La gravitร  della situazione indusse lโ€™imperatore Claudio a far costruire, a partire dal 42 d.C., un nuovo scalo marittimoย  a circa 3 km a nord di Ostia. Il progetto di Claudio comprese la realizzazione di un grande porto che occupava una superficie di ca. 200 ettari e di alcuni canali per contenere le piene del Tevere e per collegarlo al nuovo sistema portuale. Il grande portoย  tuttavia si mostrรฒ presto poco sicuro in confronto alle tempeste e con tendenza aย  insabbiarsi. Meno di cinquantโ€™anni dopo, Traiano ( inizi del II sec. d.C.) fece riprogettare il porto, scavando un bacino interno esagonale di circa 32 ettari, collegato con quello di Claudioย  (comunque ancora in funzione e utilizzato come rada esterna) attraverso un ampio canale, e realizzando a sud-est del nuovo porto un altro canale che consentiva di migliorare il sistema di collegamentoย  con il Tevere. ย Negli stessi anni, Traiano fece costruire anche il porto di Centumcellae (Civitavecchia), 80 km a nord di Roma.

Intorno alle nuove strutture portuali crebbe nel tempo un gigantesco centro logistico, la cittร  di Portus, che divenne il principale scalo marittimo di Roma, capace di assolvere la sua funzione almeno fino al VI-VII sec. d.C.

Con la costruzione di Portus sia Pozzuoli che Ostia non cessarono di funzionare, ma anzi furono potenziati: il primo in quanto organizzato centro portuale a sud di Roma in unโ€™area di grande importanza economica, la seconda come porto alla foce del Tevere e grande polo amministrativo e commerciale, legato direttamente alla cittร  attraverso il Tevere e la via Ostiense, e collegata a Portusย  con un canale e la via Flavia-Severiana. Ostia rimase il cuore amministrativo del sistema fino agli inizi del IV secolo d.C. quando, con lโ€™imperatore Costantino, Portus divenne municipio autonomo, indice della sua importanza vitale come centro di approvvigionamento di Roma.

Il Porto di Claudio

Progettata e iniziata a costruire sotto Claudio e inaugurata da Nerone nel 64 d.C., lโ€™imponente infrastruttura doveva assicurare un bacino dove effettuare senza pericolo il carico e lo scarico delle merci dalle grandi navi onerarie che giungevano da tutto il Mediterraneo e il loro trasbordo sulle imbarcazioni fluviali (naves caudicariae) adatte alla risalita del Tevere fino a Roma.

Il bacino portuale fu scavato in parte nella terra ferma e in parte proteso verso mare ed era delimitato da due grandi moli convergenti verso lโ€™ingresso ovest. Qui, su unโ€™isola artificiale, sorgeva un faro a imitazione del celebre faro di Alessandria dโ€™Egitto, che segnalava lโ€™ingresso del porto. Un altro ingresso doveva trovarsi a nord nellโ€™area a ridosso dellโ€™aeroporto, tra lโ€™edificio dellโ€™attuale Museo delle Navi e gli edifici dellโ€™aeroporto. Il progetto di Claudio aveva previsto lo scavo di una serie di canali artificiali tra cui la cd. Fossa Traiana (una delle fossae ricordate in unโ€™iscrizione del 46 d.C.) che assicuravano il collegamento tra il mare, il porto stesso e il Tevere dove le merci destinate a Roma venivano caricateย  su chiatte; appartiene allโ€™impianto del I sec. d.C. anche la Darsena, un bacino interno piรน piccolo destinato ad imbarcazioni di piccolo cabotaggio, collegata alla Fossa Traiana attraverso un altro canale, il canale di comunicazione trasverso.

Le fondazioniย  di uno dei grandi moli (quello destro o settentrionale) sono ancor oggi visibili alle spalle del Museo delle Navi dove si estendono per unโ€™estensione di circa un chilometro verso occidente, mentre sulla banchina che delimitava il bacino portuale verso terra sono visitabili alcuni edifici di servizio del porto: la cd. Capitaneria, una cisterna e degli edifici termali, realizzati perรฒ in unโ€™epoca posteriore (II sec. d.C.) allโ€™impianto di Claudio.

Il bacino di Claudio, troppo grande ed esteso verso il mare, si dimostrรฒ poco sicuro perchรฉ esposto alle tempeste e con una tendenza allโ€™insabbiamento, per questo, probabilmente tra il 110 e il 117 d.C. lโ€™imperatore Traiano fece ristrutturare ampliandolo lโ€™intero sistema del porto.

Il Porto di Traiano

Il fulcro del nuovo porto era rappresentato dal bacino (32 ettari) dalla caratteristica forma esagonale, fatto costruire dallโ€™imperatore Traiano (probabilmente tra il 110 e il 117 d.C.), forse su progetto del famoso architetto Apollodoro di Damasco; si calcola che il porto esagonale potesse permettere lโ€™attracco contemporaneo di ca. 200 grandi navi. La realizzazione del nuovo bacino e di un nuovo canale nellโ€™area compresa tra lโ€™esagono ed il Tevere, non comportรฒ la dismissione del grande porto esterno di Claudio che dunque continuรฒ ad essere in funzione come rada. Il bacino esagonale era collegato a quello di Claudio, attraverso un canale interno. Anche il sistema dei canali interni realizzato da Claudio proseguรฌ ad essere utilizzato cosรฌ come la Darsena; le merci quindi continuavano ad essere caricate su imbarcazioni che dalla Fossa Traiana, lโ€™attuale canale di Fiumicino, raggiungevano poi il Tevere. Due strade, la via Portuense e la via Flavia-Severiana, affiancavano le vie dโ€™acqua in direzione di Roma e di Ostia.

Intorno al bacino esagonale venne edificata una serie di grandi edifici di servizio destinati soprattutto allโ€™immagazzinamento ed un tempio. Anche sui moli lungo i canali di collegamento furono realizzati magazzini e, ma in un epoca successiva allโ€™etร  traianea, anche un complesso termale. In unโ€™area compresa tra i bacini di Claudio e di Traiano, in un punto centrale del sistema, venne costruito il cd. Palazzo Imperiale ed altri edifici amministrativi ad esso associati. Nella stessa area sono stati recentemente individuate strutture forse pertinenti ad arsenali, i probabili cantieri navali.

I magazzini, gli horrea in latino, sono i principali edifici presenti a Portus. Insieme ai grandi magazzini di Testaccio a Roma, alle spalle del porto fluviale, rappresentano la piรน grande area logistica della cittร  antica.

I cd. Grandi Magazzini di Traiano, i successivi Magazzini di Settimio Severo e il continuo intervento di ampliamento e restauro di questi edifici fanno di Portus uno dei piรน importanti centri di ricerca per capire come erano fatte e funzionavano le strutture di stoccaggio nel mondo romano, il cui ruolo era fondamentale per lโ€™approvvigionamento e il nutrimento della popolazione.

Il porto fluviale di Roma: lโ€™emporium e Testaccio

A partire dal II secolo a.C. lโ€™area di Testaccio ai piedi dellโ€™Aventino fu scelta per la costruzione di un nuovo porto fluviale sul Tevere. Il nuovo attracco era costituto da unโ€™area recintata e lastricata, con ormeggi per le barche. Per gestire le variazioni di livello dovute alle piene del fiume, lo scalo venne nel tempo ingrandito e strutturato con banchine pavimentate a grandi lastre di travertino, con pietre forate per lโ€™ormeggio e usate come piazzale di scarico nei periodi di piena. Nel I sec. d.C. alle spalle venne realizzato un edificio su tre piani costituito da una doppia serie di grandi ambienti ricoperti a volta e allineati secondo lโ€™asse del fiume, illuminati da lucernari verso il Tevere e da larghe porte carraie sul lato opposto. Lโ€™edificio venne in seguito ampliato con una nuova struttura formata da una serie di camere chiuse da un grande muraglione inclinato e altri ambienti interni illuminati dai lucernari.

Alle spalle del porto venne costruito, nel II sec. a.C., un gigantesco edificio di servizio, la Porticus Aemilia, lungo 487 m e largo 70 m, formato da 52 navate aperte verso il fiume. Nel tempo alle spalle sorse il quartiere commerciale di Roma, con grandi magazzini, servizi e la discarica del Monte Testaccio.

Dal porto al parco. Il paesaggio attuale del porto di Traiano

Il parco del Porto di Traiano รจ un paesaggio di grandissimo valore culturale e naturale, in cui i resti dellโ€™antico impianto portuale si legano al patrimonio arboreo e agli specchi dโ€™acqua, in una unitร  armonica resa suggestiva dalle tracce del tempo e dallโ€™ambiente creato con la bonifica delle paludi nei primi decenni del 1900. Il parco sorge sul terreno di sedimentazione depositatosi in circa duemila anni nellโ€™antico bacino portuale che, allโ€™inizio dellโ€™etร  moderna (xv secolo), era ormai completamente insabbiato e trasformato in palude. Nel 1924 Giovanni Torlonia, con lโ€™intento di trasformare il sito in tenuta agricola modello, iniziรฒ quelle opere di bonifica idraulica e di piantumazione che trasformarono radicalmente lโ€™area quale noi possiamo vederla, nelle sue linee essenziali, ancora oggi.

Le specie impiegate sono di tipo comune in Italia, ben adattabili al clima e al substrato, in grado di svolgere compiti ben precisi, ad esempio come diaframmi frangivento. Le uniche linee estetiche e geometriche riconoscibili sono quelle dei filari di alberi: platano, cipresso, pino leccio, eucalipto (Platanus ibrida, Cupressus sempervirens, Pinus pinea, Quercus ilex, Eucalyptus globulus), lungo i viali e intorno alla Darsena.

Il criterio adottato dallo Stato per lโ€™intervento di riqualificazione dellโ€™area del Porto di Traiano come Parco Archeologico Naturalistico (1997-1998) รจ stato quello di consentire la lettura dellโ€™antico porto nel rispetto e nella valorizzazione dellโ€™importante patrimonio naturale, di mantenere e gestire le associazioni vegetazionali create con la bonifica creando un equilibrio tra resti antichi e vegetazione, favorendo lโ€™evoluzione naturale del paesaggio.

Nelle aree dove prima cโ€™era il mare รจ stata scelta una vegetazione bassa a prato per consentire, in unโ€™area ormai completamente interrata, la spazialitร  dello sguardo e lโ€™idea delle acque nel bacino portuale.

Un accorgimento simile, ma con applicazione quasi opposta, รจ stato adottato nellโ€™antica Darsena dove รจ stata mantenuta la vegetazione palustre composta da canne che, ondeggiando al vento, potessero ricordare il movimento e il rumore del mare.

Lโ€™utilizzo dellโ€™Eucalyptus, quale pianta adatta a terreni fortemente umidi, deriva invece dalle opere di bonifica.

Un indicatore importante รจ costituito nellโ€™area dalle specie di licheni. Bioindicatori della qualitร  dellโ€™aria, sia con la loro presenza e, ancor piรน, con la loro assenza, sono specie in grado di fornire informazioni importanti di un parco che costituisce un polmone verde allโ€™interno di un territorio molto antropizzato.


[penci_info_box _text=โ€Indirizzo: Via Portuense km 25.600, Fiumicino. Lโ€™ingresso si trova sotto il viadotto di Via dellโ€™Aeroporto di Fiumicino.

Per poter visitare il sito รจ necessario prendere contatto con il personale di vigilanza effettuando la prenotazione al numero 06.6529192 o allโ€™indirizzo e-mail: ssba-rm.museodellenavi@beniculturali.it

Il Parco archeologico dei Porti imperiali di Claudio e Traiano รจ visitabile gratuitamente: il sabato e la domenica, dal 9 aprile al 12 giugno ore 11-18 e dal 18 giugno al 3 luglio ore 16-20 (dalle ore 11 per chi risiede a Fiumicino)

Ricordiamo che i laboratori e le visite guidate per i gruppi devono essere prenotate inviando una mail a prenotazioni@navigareilterritorio.it

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Per informazioni piรน aggiornate visitate il sito:ย www.navigareilterritorio.itโ€ icon_fontawesome=โ€fa fa-info-circleโ€ penci_show_desk=โ€1โ€ณ penci_show_tablet=โ€1โ€ณ penci_show_mobile=โ€1โ€ณ block_id=โ€penci_info_box-1559342764702โ€ณ _title=โ€INFORMAZIONIโ€]


Porto di Traiano
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