Tutto pronto per la III Riunione scientifica della S.T.A.S. (Societร Tarquiniense dโArte e Storia) che i prossimi 16 e 17 ottobre, riunirร a Tarquinia esperti da tutto il mondo per discutere sulla storia, le istituzioni politico-economiche, lโarte e lโarcheologia dellโantica provincia ecclesiastica del Patrimonio di San Pietro in Tuscia. Il proposito delle due giornate di studio, ideate dai professori Simone Rosati e Tiziana Ferreri, รจ quello di costituire un luogo di riflessione interdisciplinare volto ad arricchire le conoscenze che si possiedono sul territorio della Tuscia, non solo in merito alla sua storia gloriosa, ma anche rispetto al cospicuo e prezioso patrimonio artistico e culturale.
Le terre sottoposte al dominio pontificio dislocate nei vecchi possedimenti toscani a nord di Roma, piรน o meno riconducibili allโattuale provincia di Viterbo e al comprensorio di Civitavecchia, vennero comprese alla fine del XII secolo in una delle divisioni amministrative istituite da papa Innocenzo III (1198-1216), come ripartizione dello Stato Ecclesiastico. Questo distretto fu denominato โPatrimonio di San Pietro in Tusciaโ, proprio ad indicarne la specifica connotazione territoriale. Rispetto alle altre province che formeranno lo Stato pontificio, risulta essere la meno indagata.
Pertanto, lโintento del convegno รจ di incrementare e dar nuovo impulso agli studi, analizzando la nascita dei vari ordinamenti giuridici e politici che vennero in essa formandosi, da molteplici punti di vista, non soltanto quello prettamente storico, ma anche giuridico, istituzionale, economico, artistico e archeologico. Questo, nella convinzione che la promozione e valorizzazione di un territorio possa passare anche attraverso lโorganizzazione di eventi scientifici che la S.T.A.S. intende ripetere con cadenza regolare, al fine di dar luogo ad un vero e proprio circuito virtuoso con generali benefici comuni.
Studiosi e docenti universitari hanno aderito con entusiasmo alla proposta scientifica, sottoponendo i propri lavori alla valutazione di un prestigioso comitato di esperti composti da affermati professori nazionali ed esteri. In ragione dellโalto numero di partecipanti, il convegno รจ stato strutturato in sessioni parallele, mattutine e pomeridiane, presso due distinte sedi: la sala Sacchetti di palazzo dei Priori, sede del sodalizio, e lโauditorium San Pancrazio. Grazie al rilevante interesse accademico, ha ricevuto il sostegno finanziario della Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali del MIC, della Regione Lazio e della Fondazione Cariciv di Civitavecchia.
Hanno inoltre prestato il loro patrocinio prestigiosi centri di ricerca come lโUniversidad Catรณlica San Antonio de Murcia (Spagna), il Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali dellโUniversitร degli Studi di Siena, il Centro Studi Santa Rosa di Viterbo, la Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti, il Centro di Ricerche per la Storia dellโAlto Lazio, ArcheoTuscia Viterbo, il Gruppo Archeologico Cittร di Tuscania, la Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia, il Comune di Soriano nel Cimino e le note riviste Archeo e Medioevo.
Lโatto di apertura del convegno รจ previsto sabato 16 ottobre alle 11.30 presso la sede della Societร Tarquiniense dโArte e Storia dove, dopo i saluti istituzionali, verranno accolti piรน di 50 relatori che, attraverso le loro ricerche, avranno modo di far conoscere e apprezzare le vicende storiche di Corneto e della Tuscia tra etร medievale e moderna. Al termine delle due giornate, sarร proposta ai partecipanti e al pubblico una visita guidata alla chiesa di Santa Maria in Castello, capolavoro assoluto di stile romanico con influssi di arte toscana e lombarda, uno dei monumenti piรน significativi della cittร che ben rappresenta la storia religiosa e civile del territorio e di cui questโanno ricorrono i 900 anni dalla fondazione.
Soddisfatta la presidentessa Alessandra Sileoni, per lโiniziativa scientifica che, come sottolinea, โconferma ancora una volta la capacitร della S.T.A.S. di ideare e organizzare eventi che non solo godano del supporto finanziario degli Enti nazionali e locali, ma che sono in grado di attrarre a Tarquinia studiosi di fama internazionaleโ.
Coloro che volessero partecipare gratuitamente al congresso e ottenere la relativa certificazione potranno ancora iscriversi fino a giovedรฌ 14 ottobre, inviando una mail a: tarquiniense@gmail.com.
Per i partecipanti e per il pubblico si ricorda, inoltre, che per le due giornate di studi sarร obbligatorio esibire il green pass.




