La celebre piรจce di Albert Camus
15 attori in scena
Acclamato dal pubblico e dalla critica in Italia e in Europa
Chi รจ Caligola? Il โmostroโ che la letteratura e una certa storia ci hanno tramandato? Lโimperatore romano che Svetonio, nel suo Vite dei Cesari, dipinge come folle e sanguinario? Il tiranno che, in preda a una narcisistica smania di potere, fece senatore il suo cavallo per disprezzo del senato? O Caligola รจ, invece, un personaggio visionario, irrimediabilmente segnato dalla morte dellโadorata sorella-amante Drusilla, che si tortura nella ricerca dellโImpossibile, fino a cadere in un gorgo di disperazione, delirio e crudeltร ?
Caligola โ Damnatio Visionis nasce dal testo di Albert Camus, nella sua stesura piรน poetica, piรน rarefatta, piรน visionaria. Un testo che non รจ la cronaca della vita di un imperatore, ma esplora il vuoto, lโassoluto, lโabisso di senso e di potere. Lo spettacolo si apre, con un prologo extra testuale, sulla riva settentrionale del lago di Nemi, presso Roma, luogo carico di memoria e di mistero.Qui Caligola fece costruire due navi Tempio in onore della dea Diana, qui celebra, vestito da Faraone, un solenne rito Isiaco. Ma cโรจ una sacralitร violata che pulsa nelle acque del lago di Nemi.
Ad introdurre il rito Isiaco cโรจ un sacerdote, liberto egizio, oscuro custode del destino. Egli guida le ancelle in una danza di possessione, una purificazione ancestrale che tenta di mondare la realtร dalla โmacchia della morteโ prima che il lutto si compia. Ma il rito non basta.Dal fragore di unโanfora rovesciata dilaga un fiume nero: รจ lโirruzione di un destino, un presagio che nessun rito puรฒ deviare, un annuncio di un abisso imminente pronto a divorare ogni forma di luce. Al centro di questa rappresentazione creata dallo. stesso Caligola in onore della sorella Drusilla vibra il legame profondo tra fratello e sorella, unione che trascende lโincesto per farsi archetipo del mito di Iside e Osiride, anchโessi fratello e sorella e amanti. Con la morte improvvisa della sorella, lโuniverso di Caligola si smembra: privato della sua metร divina, egli resta un Osiride mutilato, condannato a un vuoto che solo lโImpossibile โV oglio la Lunaโ puรฒ colmare. Egli sceglie cosรฌ di farsi Maschera della follia: un paravento di crudeltร eretto a difesa di una vulnerabilitร inconfessabile. Contro lo scalpello della damnatio memoriae, il mostro di Camus riemerge dallโabisso per farsi icona: una ferita luminosa che squarcia il buio del presente. Caligola non รจ piรน un nome rimosso, ma uno sguardo inestinguibile che ci osserva dal fondo della storia. La visione ha vinto lโoblio.Una visione che assedia, che resiste alla cancellazione.Nellโantica Roma, la damnatio memoriae era la condanna al vuoto: il nome scalpellato, il volto distrutto, il ricordo bandito. Ma questa condanna fallisce. Fallisce sempre. Perchรฉ la memoria รจ instabile, e la visione non obbedisce. Ma Caligola non รจ un corpo. ร una presenza visiva. ร ciรฒ che torna anche quando lo si vuole dimenticare. ร ciรฒ che riappare quando credevamo di averlo eliminato.
Le immagini, tratte dai dipinti del Maestro Neri, non illustrano, non spiegano. Feriscono. Riaprono. Diventano carne, tempo, rovina. Questa รจ la storia di ciรฒ che non si puรฒ uccidere: dellโimmagine che sopravvive alla censura, della visione che rifiuta lโoblio, del potere che, nel tentativo di distruggere se stesso, si eternizza come icona.
Perchรฉ ciรฒ che รจ stato visto non puรฒ piรน essere non visto. La memoria รจ fragile. Ma la visione รจ ostinata.




