Dal 3 al 9 Aprile 2026, Medina Art Gallery presenta la mostra personale di Dimitra Laoutari “Without Silence” a cura di Georgia Trouli, l’evento di opening si terrà presso la galleria di
Via Merulana 220.
Dimitra Laoutari, dopo aver esplorato per anni la sua intimità e adottato uno stile pittorico più espressionista, ha deciso a un certo punto di sperimentare, in una sorta di studio-ricerca, una rappresentazione più realistica dei fiori. Ed è stato proprio questo momento a diventare il punto di partenza di un’intera narrazione, “un viaggio nel nulla, nel nulla assoluto, verso il Tutto”, scatenato da un papavero. Non è un caso che abbia scelto il papavero come elemento della sua narrazione.
Fragile, leggero, dai colori vivaci e affascinante, simboleggia la rinascita, l’alba di una nuova era, ma anche la morte. Un fiore pieno di contraddizioni: un fiore selvatico ma sensibile, un simbolo senza tempo ma anche molto effimero, intenso ma fragile, potrebbe simboleggiare la ferita profonda e aperta e la rinascita stessa, il rinnovamento; minuto, ma, quando lo vediamo in distesa nei campi, ci appare come un vasto mantello sulla terra e acquista dimensioni diverse. Dimitra Laoutari incarna in una certa misura queste caratteristiche: femminilità, sensibilità, intuito acuto, profondità emotiva, forza equilibrata, empatia, con riflessioni e preoccupazioni sulle differenti prospettive socio-politiche. Nella sua mostra personale a Roma, l’artista dispiega un mondo dal peso simbolico, con colori e allusioni, come l’elemento del papavero nelle sue opere, a volte intenso, a volte decorativo e discreto, a volte connotativo e surreale, ma sempre presente in modo molto delicato, preponderante ed evidente.
Il suo studio realistico di un fiore diventa in un certo senso una “ossessione”, e così l’artista si lascia intrecciare nel filo del fiore selvatico, sintonizzandosi con il suo viaggio interiore, mentre contemporaneamente osserva, empatizza e si impegna con gli eventi sociali e storici. Crea opere narrativamente poetiche con colore e informazione condensati, lirismo, contemplazione e con implicazioni che hanno un impatto collettivo e dilatazioni.
La guerra a Gaza è iniziata nel periodo in cui sono state create queste immagini, ma per Dimitra Laoutari l’orrore della guerra e delle condizioni sociali non si presenta con brutalità e crudezza nelle sue opere, ma piuttosto in modo onirico, malinconico, forse un po’ rude in alcuni punti, ma alla fine ottimista nel “viaggio” delle sue opere. Sottovoce e senza chiudere gli occhi, l’artista cerca di comunicare che, nonostante tutto ciò che accade nella storia del mondo e dell’umanità, la ferita esiste, la natura effimera della vita esiste, gli eventi difficili hanno luogo, ma all’interno della parte più preziosa, più pura e protetta della nostra coscienza e della nostra anima Esiste la Tenerezza, Esiste la Speranza, Esiste la Bellezza, Esiste la Storia, esiste la Luce, il Tutto – E’ – Esiste.
E le sue poesie artistiche, “Without Silence”, Sottovoce, ce lo rivelano







