mostra nellโambito del ciclo Art Club #40
a cura di Pier Paolo Pancotto
Questโanno Villa Medici celebra il decennale del ciclo espositivo Art Club e accoglie lโartista visivo Pol Taburet per la presentazione del suo ultimo progetto, Paranoia as a Method, in programma dal 16 maggio al 15 luglio 2026.
Guidato a partire dal 2016 dal curatore indipendente Pier Paolo Pancotto, il programma Art Club propone ogni anno a uno o piรน artisti della scena internazionale di misurarsi con gli spazi storici di Villa Medici. Le opere piรน recenti trovano cosรฌ dimora nei giardini, nelle logge, nella gipsoteca o nei saloni della Villa: un dialogo tra creazione e patrimonio che genera affinitร inaspettate, capaci di superare i confini temporali ed estetici richiamando la storia del luogo. Il formato della mostra si inserisce nel percorso delle visite guidate, offrendo ai visitatori uno spaccato sulla produzione artistica contemporanea.
Dopo aver ospitato Eva Jospin (2025), Guglielmo Castelli (2024), Caroline Mesquita (2023) e Giuseppe Penone (2022), per questo quarantesimo appuntamento lโArt Club volge lo sguardo al lavoro di Pol Taburet. La mostra Paranoia as a Method presenta un insieme inedito di sculture, disegni e dipinti di grande formato realizzati durante la sua residenza alla Villa Medici nel marzo-aprile scorsi. Le opere, popolate da figure spesso ibride, sospese tra lโumano e lโanimale, evocano stati di passaggio tra la vita e la morte. Lโapproccio di Taburet รจ istintivo: le forme e i loro significati affiorano durante il processo creativo, conferendo al suo lavoro una dimensione spirituale diffusa e profondamente vissuta.
Lo scrittore Matthieu Peck rivolge il suo sguardo su questa nuova produzione :
โAlcuni dei fili spinati piรน spietati sono innanzitutto mentali. Se ne stanno lรฌ, conficcati nelle nostre percezioni, acuminati al punto da restringerci le pareti attorno. Sono pensieri fugaci ma ostinati, autonomi, che precedono i nostri movimenti e ci rimandano alla grande meccanica del tempo. Alzarsi, fare una doccia, fare colazione, magari fare una passeggiata: azioni ordinarie che, senza preavviso, possono rivoltarsi contro di noi. Dove siamo? Nel mezzo di una giornata andata male, o che non รจ mai iniziata davvero bene. Gli spazi si chiudono loro malgrado. Qualcosa di sordo ci accompagna, senza mai rivelarsi. Lโesistenza, ancora una volta, non ha chiesto il nostro parere.
In questa nuova serie, creata appositamente per Villa Medici, Pol Taburet trasforma queste psicosi in uno squilibrio metodico โ un modo rigoroso ed estenuante di abitare il mondo quando non gode piรน della nostra fiducia. I colori emergono per poi spegnersi. Gli esseri si sdoppiano pur restando unโunica entitร . Qui lโinquietudine รจ una disciplina, il sospetto un modo di comporre, finchรฉ la giornata non volge al termine โ e tutto ricomincia.โ
Pol Taburet
Nato nel 1997 e diplomato allโรcole Nationale Supรฉrieure dโArts di Parigi-Cergy, Pol Taburet vive e lavora a Parigi.
ร rappresentato dalla galleria Mendes Wood DM. Ha esposto il suo lavoro in mostre personali internazionali, in particolare presso Cahiers dโArt (Parigi), Fundaciรฒn Sandretto Re Rebaudengo (Madrid), Schinkel Pavillon (Berlino), Longlati Foundation (Shanghai) e SONGEUN Art and Cultural Foundation (Seoul). Ha inoltre partecipato a importanti mostre collettive quali la 36ยช Biennale di San Paolo (2025), il 24ยฐ Premio Fondazione Pernod Ricard (2023), oltre a esposizioni presso la Collection Lambert (Avignone) e la Gladstone Gallery (New York).
Pier Paolo Pancotto
Pier Paolo Pancotto รจ un curatore di mostre. Ha realizzato numerosi progetti espositivi a Parigi (Palais de Tokyo, Mairie du 4e, Istituto Italiano di Cultura), Londra (Estorick Collection), Roma (GNAMC, GAM, MACRO, ICG, Museo Canonica, La Fondazione, Museo Andersen, Museo Bilotti, Musei di Villa Torlonia, Salone Margherita), Venezia (Museo Correr, Museo Fortuny, Museo di Palazzo Mocenigo, Casa Goldoni, Palazzo Dolfin Manin, Casa Scatturin), Napoli (Museo Villa Pignatelli, Castel SantโElmo, Chiesa delle Scalze), Bologna (Museo Davia Bargellini, Museo della Musica) o ancora a Vienna (Kahan Foundation). In quanto autore, ha pubblicato in particolare Arte contemporanea: dal minimalismo alle ultime tendenze (2010) e Arte contemporanea. Il nuovo millennio (2013).




