TEATRO PER FEDERICO VIVA LA VITA OFFERTO IL 7 GIUGNO 2026 ORE 18 DALLA COMPAGNIA INSIEME PER CASO PRESSO TEATRO DEGLI EROI ROMA-VIA GIROLAMO SAVONAROLA 36- Eduardo De Filippo ha scritto la commedia “Sogno di una notte di mezza sbornia” ,titolo che ricorda la famosa commedia di William Shakespeare , nel 1936 dove racconta la storia di Pasquale Grifone, un facchino napoletano che ama bere. Una notte in preda ai fumi dell’alcol, sogna Dante Alighieri che gli rivela tre numeri da giocare al lotto e gli preannuncia la sua imminente morte.
La commedia è ricca di toni grotteschi che Eduardo trasforma in satira pungente sulla superstizione popolare sull’avidità umana e sul valore della vita.
La Commedia si articola in 3 atti successivi con situazioni tragicomiche quali La profezia: I numeri infatti vengono giocati e la famiglia vince una grossa somma, ma ciò non fa che peggiorare la preoccupazione di Pasquale convinto che l’ esatta profezia sulla vincita può essere seguita solo sull’avverarsi della seconda parte del sogno ovvero la sua morte, che dovrebbe avvenire di lì a otto mesi, esattamente alle 13:00. Inizia il conto alla rovescia, ossessionato vive ormai nel terrore nella completa indifferenza dei familiari che vivono godendo della insperata ricchezza ostentando il benessere acquisito con egoismo assoluto.
Arriva il giorno fatidico e l’ora stabilita dal sogno ed era inevitabile che la tensione accumulata negli otto mesi facesse accusare in quel momento un malore al povero Pasquale che sviene.
Quando si risveglia, scopre che la sua morte era solo un’allucinazione e che tutta la famiglia ha finto il lutto per impossessarsi dell’eredità.
In questa commedia Eduardo ci trasmette la cinica e amara riflessione sul potere corruttivo del danaro e sulla natura dell’animo umano .Il danaro non porta felicità ma rende le persone avide egoiste ed insensibili” metti soldi in tasca ad un cretino e quello diventa subito intelligente “.
I parenti di Pasquale continuano a coltivare desideri futili e meschini anche davanti la tragedia della morte ,Eduardo mette in evidenza l’egoismo dei parenti usando la farsa e l’umorismo nero.








