Garbatella, da Una vita violenta di Pier Paolo Pasolini, di Matutateatro
Mostra fotografica di Fotosottocasa
Aperitivo con i vini naturali di Progetto Sete
Posti limitati, prenotazione obbligatoria – Quota di partecipazione 20€
Info e prenotazioni al 380.1980482
Si rinnova per il terzo anno la collaborazione tra Progetto SETE e Matutateatro per festeggiare la fine della vendemmia con Teatro in vigna. Tra i filari di una vigna a Priverno, con i Monti Lepini sullo sfondo, il teatro incontra la letteratura, la fotografia e i sapori del territorio. Domenica 18 ottobre, l’appuntamento è con Garbatella, racconto teatrale tratto da Una vita violenta, il romanzo che Pier Paolo Pasolini pubblicò nel 1959, dando voce alle borgate romane del dopoguerra.
Titta Ceccano e Julia Borretti, accompagnati dalla musica dal vivo di Roberto Caetani, raccontano la storia d’amore tra Irene e Tommaso, restituendo atmosfere, linguaggio e canzoni della Roma degli anni Cinquanta.
I due giovani s’incontrano fortuitamente, si conoscono, si danno appuntamento e a fare da sfondo è la Roma della ricostruzione, la Roma in bianco e nero, popolata da bambini vocianti nei cortili e da ragazzi coi pantaloni all’americana che riempiono le sale fumose del cinematografo. Ed è proprio il cinema il testimone del loro amore, al cinema si consumano i momenti più significativi della loro storia, là dove Pasolini crea un corto circuito tra il comico e il tragico. La potenza della parola pasoliniana guida l’intero racconto, e nulla vuole distogliere l’attenzione da essa: una scenografia essenziale, la musicalità della chitarra, i movimenti scenici necessari, sono tutti al servizio della narrazione.
Dopo lo spettacolo, l’esperienza prosegue tra i filari con Home or anything that can be called so, la mostra fotografica curata da Tommaso Grasso, Sofia Noce e Roberta Scampone, che presenta il progetto Fotosottocasa di Roberto Zeppilli, dedicato al rapporto tra realtà quotidiana e immaginario.
A conclusione del pomeriggio, un aperitivo in vigna con i vini naturali di SETE, progetto agricolo e culturale che recupera gli antichi vigneti della valle dell’Amaseno e valorizza le varietà locali:
“SETE – racconta Emiliano, uno dei quattro soci – è un progetto di rigenerazione agricola sul recupero di vecchi vigneti abbandonati con un approccio di agro-ecologia che pratica l’agricoltura biologica e il rispetto dei cicli naturali. Dal 2013 ci prendiamo cura di vecchi vigneti che in passato venivano gestiti dalle famiglie dei comuni limitrofi di Priverno, Roccagorga e Maenza. L’idea di farli rivivere oggi in un modo diverso, dopo averli in un certo senso salvati, con un’idea di azienda agricola che non sia solo ed esclusivamente luogo di coltivazione, produzione, trasformazione e vendita, è nel DNA di SETE sin dall’inizio e cuore del nostro progetto: i terreni diventano l’humus dove costruire una comunità e le vigne luoghi dove fare cultura.”
La vigna che ospita l’iniziativa ha circa 70 anni di età e si trova in località Lago dei Vignali a Priverno e sarà testimone di un nuovo incontro tra cultura e territorio, dove le storie prendono voce e il paesaggio diventa parte della scena.
PROGRAMMA
Domenica 18 ottobre 2026 – Priverno, località Lago dei Vignali
ore 15:00 Spettacolo teatrale Garbatella di Matutateatro
a seguire Mostra fotografica di Fotosottocasa
a seguire Aperitivo con i vini naturali di Progetto SETE e prodotti del territorio
Quota di partecipazione: 20€ – Posti limitati, prenotazione obbligatoria
Info e prenotazioni al 380.1980482








