Nel cuore della Valle dell’Amaseno, ai piedi delle prime propaggini dei Monti Lepini nel territorio di Priverno, sorge l’Abbazia di Fossanova o Santa Maria di Fossanova. Considerata dalla storiografia artistica europea il più antico e puro esempio di architettura gotico-cistercense in Italia, questa imponente struttura in pietra calcarea non è soltanto un capolavoro di geometria sacra, ma anche un borgo monastico autosufficiente rimasto miracolosamente intatto, indissolubilmente legato alle ultime ore terrene del massimo teologo del Medioevo: san Tommaso d’Aquino.
Origini e architettura: la purezza del gotico cistercense
Il toponimo Fossanova deriva dal latino medievale Fossa Nova, con cui si indicava il nuovo canale di bonifica idraulica scavato dai monaci per risanare la pianura paludosa dell’Amaseno. Prima dell’insediamento cistercense, sul sito esisteva un cenobio benedettino risalente al IX–X secolo. Nel 1135 papa Innocenzo II affidò il monastero decaduto ai padri cistercensi guidati da discepoli diretti di san Bernardo di Chiaravalle provenienti dall’abbazia di Hautecombe, in Savoia.
I nuovi monaci avviarono una radicale ricostruzione secondo i rigidi canoni costruttivi dell’Ordine cistercense. La consacrazione ufficiale della grandiosa chiesa abbaziale avvenne nel 1208 alla presenza di papa Innocenzo III.
L’architettura riflette perfettamente lo spirito della regola di san Bernardo: un’astrazione rigorosa da ogni sfarzo ornamentale per non distrarre la mente del credente dalla preghiera interiore.
- La Chiesa dell’Abbazia di Fossanova: Presenta una pianta a croce latina a tre navate, divise da sette campate con pilastri polistili e archi a sesto acuto, coperte da volte a crociera cordonate.
- La Facciata: austera e luminosa, è dominata da un portale strombato sormontato da un elegante rosone a ventiquattro colonnine binate e archetti ogivali intrecciati. All’incrocio tra la navata principale e il transetto non si erge un campanile a torre (vietato dagli statuti cistercensi per umiltà), ma un tiburio ottagonale a due piani traforato da bifore, culminante in una lanterna a piramide.
- Il Chiostro: fulcro della vita conventuale, conserva tre lati con archetti a tutto sesto su colonnine binate tipicamente romaniche, mentre il lato meridionale fu ricostruito nel XIII secolo con eleganti forme gotiche e colonnine tortili. Qui prospetta l’edicola del lavabo (o fontana per le abluzioni prima dei pasti), una struttura ottagonale sporgente che rappresenta uno dei vertici scultorei dell’intero complesso.
L’ultimo respiro del Dottore Angelico: Tommaso d’Aquino
Il legame storico più celebre e documentato di Fossanova è quello con san Tommaso d’Aquino. Agli inizi del 1274, il filosofo e teologo domenicano si mise in viaggio da Napoli verso la Francia, convocato da papa Gregorio X per partecipare al Concilio Ecumenico di Lione.
Gravemente malato e debilitato dal rigido clima invernale, Tommaso sostò prima presso il castello di Maenza, ospite della nipote Francesca d’Aquino, per poi chiedere di essere trasportato nella vicina e quieta abbazia di Fossanova, sentendo approssimarsi la fine. I cistercensi lo accolsero con venerazione, cedendogli la stanza privata dell’abate all’interno della Foresteria.
Qui Tommaso trascorse i suoi ultimi giorni, continuando a dettare un commento al Cantico dei Cantici ai confratelli raccolti attorno al suo giaciglio, e si spense all’alba del 7 marzo 1274 all’età di 49 anni. La stanza in cui spirò, trasformata in cappella votiva nel XVII secolo, conserva ancora una lapide marmorea e un bassorilievo raffigurante il suo transito, meta incessante di pellegrinaggio filosofico e spirituale.


Abbazia di Fossanova: Curiosità e particolari poco noti
- La macabra contesa delle reliquie: Alla morte di Tommaso si scatenò una complessa contesa diplomatica e religiosa per il possesso delle sue spoglie mortali tra i cistercensi di Fossanova, l’Ordine dei Domenicani e la monarchia angioina di Napoli. Temendo che il corpo venisse trafugato, i monaci arrivarono a seppellirlo e riesumarlo più volte in segreto all’interno dell’abbazia, fino a sottoporlo a bollitura per estrarne le ossa. Soltanto nel 1369, per volere di papa Urbano V, i resti ufficiali vennero traslati a Tolosa, in Francia, nella Chiesa dei Giacobini; a Fossanova e nella cattedrale della vicina Priverno sono tuttora custodite preziose reliquie del santo.
- I marchi lapidari dei tagliapietre: Esaminando con attenzione i blocchi di calcare ben squadrati delle pareti esterne della chiesa e del refettorio, si possono scorgere incisi nella pietra decine di simboli geometrici: croci, triangoli, clessidre e lettere. Erano i “segni dei maestri comacini e francesi”, marchi personali con cui i singoli scalpellini medievali rendicontavano il numero di conci lavorati per ricevere il compenso concordato.
- Il Refettorio monumentale: Di proporzioni imponenti (circa 40 metri per 10), conserva ancora intatto il pergamo pensile in pietra ricavato nello spessore del muro, da cui un monaco leggeva i testi sacri durante i pasti consumati dalla comunità nel silenzio più assoluto.
Guida pratica alla visita
| Aspetto | Informazioni e dettagli |
| Nome | Abbazia di Fossanova |
| Indirizzo | Borgo di Fossanova a Priverno (LT), Via San Tommaso d’Aquino 1 |
| Orari Abbazia e Chiostro | Tutti i giorni: 8:30 – 18:30 (periodo con ora solare); 8:30 – 19:30 (periodo con ora legale) |
| Orari Museo Medievale | Venerdì, sabato, domenica e festivi: 10:30 – 13:00 e 15:30 – 19:00 (dal martedì al giovedì: 10:00 – 13:00; lunedì chiuso) |
| Biglietti d’ingresso | Complesso abbaziale, chiostro e chiesa: ingresso gratuito e libero. Museo Medievale: biglietto ordinario € 3,00 (ridotto € 1,50) |
| Servizi e sosta | Ampia area parcheggio asfaltata e gratuita all’ingresso del borgo pedonale; bar, trattorie tradizionali e botteghe artigiane nell’antico borgo |
| Accessibilità | Gli spazi esterni del borgo, la navata della chiesa e il chiostro sono complanari o dotati di rampe, rendendoli ampiamente fruibili |
| Sito: | https://www.abbaziadifossanova.it/ |
Come arrivare
- In automobile:
- Da Roma: percorrere la SS 148 Pontina fino all’uscita verso Latina/Sezze/Priverno, imboccare la SS 156 dei Monti Lepini (direzione Frosinone) e prendere l’uscita “Fossanova/Sonnino”, seguendo le indicazioni stradali per circa 2 km. In alternativa, tramite l’Autostrada A1 (Milano–Napoli), uscire al casello di Frosinone, seguire la superstrada SS 156 Monti Lepini verso Latina per circa 25 km e imboccare l’uscita dedicata a Fossanova.
- Da Latina o dal litorale pontino (Terracina/Sabaudia): percorrere la Via Appia (SS 7) fino al bivio per la SP Migliara 53 in direzione Priverno.
- In treno: Linea ferroviaria Roma–Formia–Napoli, scendere alla stazione di Priverno-Fossanova. L’abbazia dista circa 1,5 km dalla stazione ed è raggiungibile in circa 15–20 minuti a piedi lungo la strada pianeggiante dotata di marciapiede, oppure tramite autobus urbani di linea locale della compagnia Cotral/comunale in coincidenza con i convogli.
Consigli di visita
Il momento migliore per cogliere l’atmosfera austera del sito è il mattino feriale o il tardo pomeriggio, quando la luce radente del sole filtra dal rosone occidentale e illumina il calcare dorato dell’abside. Nel borgo circostante, l’antica Foresteria cistercense ospita il Museo Medievale di Fossanova, che conserva reperti archeologici del territorio, frammenti architettonici e materiali di scavo della villa romana rinvenuta nei pressi del fiume.
Una visita all’Abbazia di Fossanova si abbina perfettamente alla salita al centro storico medievale di Priverno (a soli 5 km, dove ammirare Piazza Giovanni XXIII, la Cattedrale di Santa Maria Annunziata e Palazzo San Giorgio) o agli scavi del vicino Parco Archeologico di Privernum in località Mezzagosto.
Fonti storiche e bibliografiche
- Guglielmo di Tocco, Vita S. Thomae Aquinatis (raccolta nei Fontes Vitae S. Thomae Aquinatis), XIV secolo.
- Pietro Toesca, Il Medioevo: Torino, UTET, 1927 (capitolo fondamentale sulla ricezione del gotico cistercense d’Oltralpe in territorio laziale).
- Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio (MiC) – Scheda censimento patrimonio: Abbazia di Santa Maria di Fossanova.
- Comune di Priverno – Direzione Musei e Pinacoteca, Guida al complesso cistercense e al Museo Medievale di Fossanova, De Luca Editori d’Arte.








