Presentazione di ECOVISIONI
di Marco Gisotti
Insieme all’autore intervengono
il fisico Valerio Rossi Albertini e il giornalista Antonio Cianciullo
Ingresso libero
Ecovisioni torna a Roma per una nuova presentazione del libro di Marco Gisotti dedicato all’ecologia al cinema, dai Lumiรจre alla Marvel. L’appuntamento รจ per venerdรฌ 7 luglio alle ore 19:30 al Salotto tevere del Lungo il Tevere Roma. Con Marco Gisotti ci saranno anche lo scienziato del CNR Valerio Rossi Albertini e Antonio Cianciullo, storica firma di “La Repubblica” e “HuffPost Italia”.
L’ingresso, ubicato all’altezza del ponte Cestio, รจ libero a tutti.
Pubblicato da Edizioni Ambiente, Ecovisioni rappresenta il primo saggio in Italia a raccontare la storia del cinema attraverso le tematiche dellโambiente e del clima.
Un volume che passa in rassegna 150 opere – 100 nel dettaglio e altre 50 piรน succintamente a uso e consumo di possibili usi didattici โ in un excursus cronologico che parte da quello che Bertrand Tavernier definรฌ โil primo film ecologista mai realizzatoโ, ovverosia Baku, prodotto dai fratelli Lumiรจre nel 1987, per spaziare da Buster Keaton a Metropolis, da Bambi a 2022: i sopravvissuti, dal primo Avatar al piรน recente Siccitร , includendo i grandi film e i registi piรน significativi che dalla nascita del cinema ad oggi hanno saputo descrivere o evocare con il proprio stile la crisi ecologica e le sue possibili (o impossibili) soluzioni. Pellicole che hanno rivelato pezzi di storia del nostro Paese anche indirettamente, come la vera tragedia del Polesine ne Il ritorno di Don Camillo, ma anche argomenti di specifica attualitร , come gli speculatori sullโambiente nemici di James Bond in โ007 Quantum of Solaceโ o i film della Marvel nei quali la metafora dellโ11 settembre รจ sostituita dalla preoccupazione per il futuro delle risorse e degli ecosistemi.
Il libro rivolge lโattenzione anche agli impatti ambientali della filiera cinema, dalle produzioni fino allโefficientamento energetico delle sale e ai grandi Festival, tematica particolarmente sensibile a Claudia Cardinale che ha curato la prefazione del libro, come lei stessa afferma: โNella mia vita ho girato piรน di 180 film. Sono convinta che ciรฒ che facciamo e diciamo noi artiste e artisti del cinema possa avere un peso importante nello spiegare questi problemi alle persone, per convincerle ad agire. A volte bastano poche azioni, spesso anche una sola, per ottenere grandi risultati. Il cinema non solo fa bene allโanima ma puรฒ fare bene anche allโambienteโ.
โCinema ed ecologia sono โinvenzioniโ dellโOttocento – scrive Gisotti – Se la prima proiezione pubblica dei fratelli Lumiรจre risale al 1895, quasi trentโanni prima, nel 1866, il biologo tedesco Ernst Haeckel, avevo inventato la parola โecologiaโ. Un secolo dopo lโEuropa si รจ data come obiettivo il 2050 per uscire dalla crisi climatica. Anzi, si รจ data quellโorizzonte per diventare climaticamente neutra, altro che uscirne! Per arrivare al 2050 avremo bisogno di un cinema dellโottimismo della ragione, ma che non nasconda la CO2 sotto il tappeto, che sfidi lโignoranza scientifica ma senza diventare tecnocratico, che abbia la forza della denuncia senza far voltare altrove il suo pubblico, che proponga un nuovo patto fra uomo e natura. Soprattutto di un cinema che non abbia bisogno di diventare dottrina, propaganda o manifesto, ma che faccia quello che ha sempre fatto: intrattenere il suo pubblico. E, intrattenendolo, lasciare che si rispecchi nelle sue ecovisioniโ.




