In occasione della XV Giornata Nazionale A.D.S.I. 2025 sarร possibile visitare interamente la dimora.
Dimora
Papa Pio VI, eletto al soglio pontificio nel 1775, realizzรฒ importanti opere idrauliche nellโAgro Pontino, creando una rete di canali ancora esistente e bonificando una parte della piana nelle aree di Sezze e Terracina. I terreni espropriati furono in seguito concessi a varie famiglie. Tra questi vi era anche la Tenuta Mazzocchio, che il 3 marzo 1900 fu acquistata da Michelangelo Di Stefano. Erano terreni utilizzati per il bestiame allo stato brado e per la coltivazione di ortaggi e cereali.
Le abitazioni, che ancora oggi costituiscono il nucleo centrale della tenuta, furono costruite sulle aree piรน elevate, quelle che durante lโautunno non venivano sommerse dalle acque. Durante la bonifica degli anni โ30 lo Stato Italiano decise di effettuare un esproprio generalizzato, prima di procedere con le opere idrauliche.
Temendo di perdere la proprietร , Michelangelo si recรฒ da Mussolini, proponendogli di lasciare i terreni agli attuali proprietari nel caso in cui questi avessero provveduto alla bonifica a proprie spese, con un vantaggio economico per lo Stato.
In seguito a questo colloquio la famiglia Di Stefano potรฉ conservare la Tenuta Mazzocchio, bonificandola con enormi sforzi e tramandandola di generazione in generazione.
Per la bonifica fu utilizzata lโidrovora di Mazzocchio, la seconda piรน grande dโEuropa, situata lungo il Canale Selcella, che confina a sudovest con la tenuta.
Nel corso della sua lunga storia la Tenuta Mazzocchio รจ stata sede di diverse attivitร nei settori allevamento e agricoltura. Prima della bonifica si coltivava soprattutto mais, che veniva raccolto quando lโacqua in autunno aveva ricoperto i terreni, con i contadini che camminavano nellโacqua e depositavano le pannocchie sulle barche.
Unโaltra coltivazione dellโepoca era il riso, con la raccolta che impegnava le mondine provenienti da Vercelli. Dopo la bonifica i terreni erano finalmente disponibili tutto lโanno.
Nel 1950 furono costruite le prime stalle, che ospitavano mucche e bufale per la produzione del latte. La mungitura veniva effettuata a mano; gli animali, tenuti a catena, venivano condotti al pascolo quando non erano in produzione. Successivamente venne introdotta la mungitura meccanica, con gli animali tenuti liberi di muoversi in una determinata area.
Negli anni โ90 la gestione dellโazienda รจ passata al bisnipote di Michelangelo Di Stefano, Marco Berardo, attuale amministratore. La mandria era costituita da circa 500 capi di bestiame, tra mucche e bufale. I terreni venivano utilizzati in gran parte per la coltivazione del foraggio per gli animali.
Nel 2004 lโazienda ha iniziato ad occuparsi di agricoltura sociale. Facendo tesoro di esperienze nel volontariato, sono stati proposti e realizzati progetti di inserimento lavorativo per le persone disabili e svantaggiate.
Queste persone hanno imparato a coltivare la terra, a raccoglierne i prodotti e a svolgere alcune mansioni riguardanti lโallevamento del bestiame. Tra le varie iniziative realizzate vi sono le insalate pronte in busta e la distribuzione dei prodotti ai GAS (Gruppi di Acquisto Solidale).
Nel 2007 viene inaugurato il Centro di Formazione, situato in un casale di pietra del โ700 con una sala convegni, una sala multimediale, un ufficio, una segreteria, una sala riunioni e colloqui.
Nellโautunno dello stesso anno parte il primo corso di formazione per persone disabili e svantaggiate โAddetto polivalente in agricoltura e florovivaistica โ Fattorie Socialiโ organizzato presso la nostra Fattoria. Il Centro di Formazione possiede la Certificazione di Qualitร ISO 9001:2000 per la Progettazione ed erogazione di corsi di formazione.
Nel 2008 viene fondata la cooperativa sociale Fattoria Solidale del Circeo e nel 2010 lโazienda ha ottenuto la certificazione di produttore biologico Bioagricert.
Nel 2011 Marco Berardo Di Stefano รจ diventato Presidente nazionale della Rete delle Fattorie Sociali, incarico che tuttโora ricopre.
Nel 2012 รจ stata presa a malincuore la decisione di chiudere le stalle e dismettere lโattivitร di produzione di latte e carne. Eโ stata una scelta dolorosa ma obbligata, determinata dalla stazionarietร del costo del latte negli ultimi due decenni rispetto ad altri beni di consumo e alle enormi difficoltร economiche che lโazienda ha dovuto superare. Attualmente le stalle sono affittate ed i terreni vengono coltivati con metodi biologici per la produzione di ortaggi e frutta di stagione.
Dove siamo
La Fattoria Solidale del Circeo, immersa nel verde allโinterno della Tenuta Mazzocchio, รจ situata nel comune di Pontinia (LT), a pochi chilometri dallโAbbazia di Fossanova e dal litorale tirrenico. La Tenuta si estende su una superficie complessiva di 175 ettari. I terreni argillosi e torbosi sono particolarmente fertili e facilmente irrigabili grazie alla presenza del fiume Ufente e del canale Selcella, che confinano con la proprietร .
Come raggiungerci
In auto da Roma. Prendete la SR148 Pontina. Al km 92 alla rotonda prendete la terza uscita SP Migliara 53 per Frosinone. Dopo 8 km girate a sinistra per Mazzocchio, subito prima del ponte sul fiume Ufente. Dopo 100 m girate a destra per la Strada Lungo Ufente, che costeggia la Tenuta Mazzocchio. Dopo altri 600 m cโรจ lโingresso allโazienda.
In auto dal casello di Frosinone. Prendete la SR156 dei Monti Lepini verso Priverno e Terracina. Al km 23 uscite per Terracina. Dopo 7 km uscite per Sonnino e seguite le indicazioni per Sonnino Scalo e poi per Latina e Terracina per poco piรน di un km. Girate a sinistra lungo la Strada Marittima e percorretela per 7 km fino al ponte sul fiume Ufente. Subito dopo il ponte girate a destra per Mazzocchio. Dopo 100 m girate a destra per la Strada Lungo Ufente, che costeggia la Tenuta Mazzocchio. Dopo altri 600 m cโรจ lโingresso allโazienda.
Orario visite: dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 17:30
Le visite inizieranno ogni ora per un numero massimo di 10 utenti per gruppo




