Di scena i Tenore San Gavino di Oniferi
Lโaffascinante canto a tenore, patrimonio dellโUnesco, protagonista del secondo appuntamento con il Festival Popolare italiano diretto da Stefano Saletti al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali.
Il 29 aprile alle 17.30 sarร di scena il gruppo dei Tenore San Gavino di Oniferi, ensemble impegnato da molti anni nella pratica e nella diffusione del canto a tenore per valorizzare il patrimonio musicale, letterario e linguistico della Sardegna.
In questo concerto presentano il nuovo disco in uscita intitolato “Sardos”.
L’ensemble nasce negli anni โ70 e prende il nome del santo patrono di questa piccola localitร in Barbagia. La fama del gruppo negli anni ha varcato i confini della Sardegna e i quattro di Oniferi si esibiscono nel resto dโItalia e allโestero (Stati Uniti, Belgio e Svizzera). La formazione allโinizio comprende i tre fratelli Francesco, Giovanni e Carmelo Pirisi โ rispettivamente boche, contra e mesu boche โ e il bassu potente di Pietro Paolo Brau. La scomparsa prematura di Brau spinge i fratelli Pirisi a cercare un sostituto, che viene trovato prima in Raimondo Pidia e successivamente dal 2016 in Giuseppe Brau.
Nel 2004 a Parigi lโUNESCO ha attribuito al canto a tenore il riconoscimento di patrimonio intangibile dellโumanitร e Oniferi ha rappresentato la Sardegna esibendosi davanti alla Commissione.
Il Festival Popolare italiano da nove edizioni porta a Roma la ricchezza della musica popolare, folk, etnica e world. Questโanno il progetto รจ pensato in condivisione con il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, museo facente parte della Direzione Musei Statali della cittร di Roma, a sottolinearne lโampia visione che mira a una connessione culturale attiva con i cittadini e i turisti.
Come sempre, la direzione artistica รจ del compositore e musicista Stefano Saletti, che anche quest’anno ha scelto artisti della scena italiana โ e non solo โ espressione della forza di una tradizione musicale che si rinnova continuamente e mantiene intatto il suo fascino.
Organizzato da Associazione Ikona e Ikona Concerti, il festival, realizzato grazie alla vittoria del bando del Nuovo Imaie e con il sostegno di Puglia Sounds, fa parte della Rete italiana World Music.
Il biglietto, al costo “popolare” di 5 euro, darร diritto ad assistere al concerto e alla visita al Museo.
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I prossimi appuntamenti vedranno il 13 maggio alle 20.30 il concerto della cantante pugliese Rachele Andrioli che con il suo album โLeucaโ si sta affermando come una delle nuove realtร della scena popolare italiana; venerdรฌ 26 maggio alle 17.30 il concerto del maestro dellโorganetto, Claudio Prima, leader di Bandadriatica, il quale, insieme al quartetto dโarchi Seme, presenta il suo progetto โEnjoyโ che unisce tradizione e musica classica. Infine sabato 27 maggio alle 17.30 due grandi artisti siciliani, Enzo Rao e Mario Crispi, uniti nel progetto Shamal Re-Wind e Arenaria, attraversano con un grande ensemble culture e tradizioni millenarie che hanno visto la Sicilia terra di contaminazione e di intrecci affascinanti.
Il Festival. Nato nel centro di accoglienza Baobab nel 2015, poi proseguito al Teatro Villa Pamphilj e al Teatro Verde, il festival da sempre testimonia la varietร di sonoritร , di strumenti e di stili che caratterizzano la musica popolare, folk, etnica, world. Eโ la musica dellโincontro, che fa dialogare tradizioni regionali differenti, ritmi e dialetti anche distanti, ma capaci di aprirsi al mondo e di contaminarsi creando nuovi linguaggi espressivi che arrivano a interessare e coinvolgere un pubblico variegato e di ogni fascia dโetร . Un insieme di musiche e di storie che rappresentano un patrimonio da tramandare e riscoprire, per non perdere la memoria musicale – vero elemento identificativo di una comunitร e di una nazione – ma pronto a reinventarsi, anche grazie alle musiche che arrivano dai tanti migranti e artisti che vivono ormai stabilmente in Italia, di dialogare con le altre sponde del Mediterraneo e oltre.
Un festival che si propone da sempre come โspazio-contenitoreโ e laboratorio di idee che nel nome dellโincontro e dello scambio si conferma come una vera e propria officina creativa.
Nelle scorse edizioni il festival ha ospitato alcuni dei piรน importanti rappresentanti della scena popolare come: Lucilla Galeazzi, Riccardo Tesi, Banda Ikona, Luigi Cinque, Tรชtes de Bois, Canio Loguercio & Alessandro DโAlessandro, Agricantus, Fanfara Station, Lamorivostri, Cafรจ Loti, Rocco De Rosa, Novalia, Orchestra Bottoni, Enrico Fink & Arlo Bigazzi, TaMa Trio di Nando Citarella, Mauro Palmas e Pietro Cernuto, i Kabรฌla, Lavinia Mancusi & Semilla, Giuliana De Donno e Gabriella Aiello, Unavantaluna, Raffaella Misiti e le Romane, Elva Lutza, Radicanto, Eleonora Bordonaro, Luisa Cottifogli, Giuliano Gabriele, Giovanni Seneca & Anissa Gouizi, Bottega Folk: Vanessa Cremaschi, Susanna Buffa e Giovanna Famulari, Clara Graziano & Valentina Ferraiuolo, Ziad Trabelsi, Yasemin Sannino, Davide Ambrogio, Gabriele Coen, Giovanni Palombo, Mesudรฌ.




