Anche a Fregene si celebra la giornata mondiale della donna Lโ8 marzo lโistituto Paolo Baffi nella sede di Fregene promuove una riflessione sul rispetto e la paritร di genere e per lโoccasione sarร presentata una installazione artistica dellโartista Vito Bongiorno con il coinvolgimento degli alunni.
Appuntamento alle ore 11.00 nello spazio aperto antistante lโedificio scolastico Viale di Porto, 205 Fregene โ Fiumicino
Info: scuolabaffifregene@gmail.com Tel. 06 121125885 โ cell. 3472766761
Si ringrazia I.I.S. Paolo Baffi, il Dirigente scolastico Monica Bernard il D.S.G.A. Alberto Costantini i docenti e tutto il personale della scuola lโassociazione I-DEA di Maccarese per il contributo offerto allโiniziativa.
Vito Bongiorno (Alcamo, 1ยบ dicembre 1963) รจ un pittore e scultore italiano. Tra i piรน rappresentativi sulla scena artistica contemporanea italiana.(4) (5)Noto per le sue opere in carbone. Con lโopera Terzo Millennio, eseguita nellโanno 2013, รจ stato considerato lโartista italiano che ha predetto lโultima pandemia del Covid-19. (1) (2) (3) (1) https://www.agi.it/cultura/news/2020-03-20/pandemia-coronavirus-body-art-bongiorno-7700874/ (2) https://www.ilsicilia.it/arte-lopera-di-vito-bongiorno-che-anticipo-la-pandemia/ (3) https://www.twikie.it/arte-cultura/vito-bongiorno-lartista-che-aveva-predetto-la-pandemia/85208/ (4) https://www.treccani.it/enciclopedia/vito-bongiorno/ (5) https://it.wikipedia.org/wiki/Vito_Bongiorno Lโ opera di Vito Bongiorno ci porta dentro una dimensione che riflette sul tempo che viviamo, la fiducia nellโuomo si deve misurare con la fragilitร e lโincertezza che governa il mondo. Lโesposizione allestita nel cortile della scuola Paolo Baffi vuole portare alla luce in forma simbolica quellโinquinamento morale e sociale che logora il nostro pianeta e la fragilitร del mondo femminile trova la sua corrispondenza in un linguaggio materico in continua trasformazione. Ancora una volta il carbone, materia principe dellโartista, questa volta macchiato di rosso, colore da qualche anno legato ormai al grido del mondo femminile, รจ assunto a simbolo del degrado dellโanimo ed รจ parimenti un richiamo alla volontร di preservare ciรฒ che appartiene allโessenza della vita stessa. In questo contesto la fragilitร delicata di una donna trova corrispondenza nella stessa fragilitร del nostro pianeta. La panchina dipinta di rosso, le frasi scritte dai ragazzi sui cartoncini appesi ad un albero di ulivo, sono contemporaneamente una denuncia di ciรฒ che accade intorno a noi tutti ma anche un messaggio di speranza per le generazioni future che non sono disposte ad arrendersi. Biografia dellโartista Vito Bongiorno (Alcamo 1963). La sua infanzia รจ stata movimentata a causa dei diversi spostamenti della famiglia. Infatti, dopo avere vissuto la terribile esperienza del terremoto del Belice del 1968, si trasferisce a Genova e dopo due anni Roma diventerร la sua cittร . Frequenta il 2ยฐ Liceo Artistico Statale quale allievo di Mino Delle Site, lโaeropittore leccese molto stimato da Marinetti. Arricchisce, quindi, le sue conoscenze seguendo nella Capitale corsi di incisione, modellato e scultura. Al fine di ampliare le sue esperienze si reca allโestero dapprima nel 1985 a Monaco di Baviera, poi nel 1988 a New York, dove prende contatto con gli ambienti artistici piรน avanzati e incomincia ad esporre le sue opere, ispirate a quella filosofia estetica che egli stesso chiama โsintetismo della vitaโ e che si puรฒ riassumere nella sintesi fra esperienza oggettiva ed espressione delle proprie esigenze interiori. Egli mira principalmente ad essere se stesso, a conquistare un proprio linguaggio, a definire un proprio stile, nellโambito, naturalmente, delle correnti piรน innovative e piรน aggiornate, tuttavia sempre autonomo e personale. Costanzo Costantini lโha definito lโYves Klein italiano, Bongiorno รจ noto per aver dedicato in una personale, le sue antropometrie sulla scia di quelle realizzate dal pittore francese. Dal 1995 al 2005 Vito Bongiorno si trasferisce a Tarquinia: qui espone al Palazzo Bruschi, allโex Chiesa San Pancrazio e celebre rimane la spettacolare antropometria realizzata nel 2002 nella cittadina etrusca del dipinto lungo circa mezzo chilometro, unico nel panorama dellโarte contemporanea. Nel corso degli ultimi anni lโartista ha intrapreso una serie di sperimentazioni tra Body Art e Land Art. Nella Body Art Vito Bongiorno considera il corpo come fondamentale mezzo di espressione artistica, mentre nella Land Art usa lโambiente come teatro dellโattivitร creativa. Crea cosรฌ una fusione tra questi due movimenti artistici nati negli anni Sessanta negli Stati Uniti e diffusisi in Europa e in molti altri paesi. Nel 2008 espone a Roma, presso la Galleria Lombardi, ยซSegno e memoriaยป e nellโanno successivo presenta alla Galleria Hybrida Contemporanea la mostra dedicata a Yves Klein โInternamenteinternaโ. Nel luglio 2009 Il presidente del Museo delle Trame Mediterranee โFondazione Orestiadiโ di Gibellina Ludovico Corrao, acquisisce allโinterno del Museo lโopera di Vito Bongiorno โOltremare a Gibellinaโ. Nello stesso anno lโartista รจ invitato a partecipare allโevento โUn castello per lโarte contemporaneaโ, svoltosi nel Castello di San Giorgio Maccarese (RM). Nel marzo 2011 lโopera โMy Hugโ viene presentata e donata al Museo Centrale Montemartini di Roma in occasione dellโiniziativa โEmergenza Origamiโ. Lo stesso anno, per 150ยฐ anniversario dellโUnitร dโItalia, espone lโopera โBandiere dโartistaโ , allโevento speciale dallโElectronic Art Cafe Roma, curata da Achille Bonito Oliva e Umberto Scrocca. Nel luglio 2012 รจ ospite dellโiniziativa โItalians for Darfurโ, organizzata al teatro San Genesio di Roma donando lโopera โHopeโ. Negli ultimi anni lโartista dichiara lo stato di fragilitร in cui versa il nostro paese. Da qui lโuso del carbone che simboleggia la malattia, la spaccatura, lโamarezza e lโinquinamento. Significativa, per questo passaggio, รจ stata una delle sue ultime opere: โTerra materโ al Museo Macro la Pelanda di Roma nel maggio 2012, in occasione della fiera Roma contemporary e in collaborazione con Inside Art. Nella performance una modella, simbolo della purezza, รจ dipinta di blu e si muove tenendo in mano un globo terrestre le cui terre emerse sono realizzate con il carbone, a significare lโinquinamento ecologico e sociale che caratterizza la nostra epoca. Sempre nel 2012 espone ad Ancona al Museo della Mole Vanvitelliana realizzando una performance dedicata allโartista Gino De Dominicis. Nel novembre dello stesso anno vince il premio organizzato dalla rivista โINSIDEARTโ Arte & Crisi con lโopera โHandle with careโ. Nel 2013 partecipa al Premio Adrenalina organizzato al Museo Macro ricevendo il premio voto online categoria Gold e il premio del pubblico. Ad aprile dello stesso anno espone โSinite parvulos venire ad meโ alla Galleria Opera Unica a Roma, successivamente presenta โMarchi dโartistaโ in occasione dei festeggiamenti per i 20 anni dellโElectronic Art Cafe Roma. Ancora, nel 2013, presso Villa Guglielmi, nel comune di Fiumicino, espone per la mostra โManualmenteโ. Presenta poi presso lโAccademia di Romania, per la mostra โIn Simbiosiโ, una sua opera e di seguito presso la galleria Visiva per la mostra โCensoredโ. Nello stesso anno entra a far parte della biblioteca degli artisti della Quadriennale di Roma. Nel maggio del 2014 espone presso i Musei Capitolini nella Centrale Montemartini per la mostra temporanea โSuperfetazioniโ; contemporaneamente partecipa alla Biennale di Viterbo e alla Triennale di Roma, presentata da Achille Bonito Oliva. Dal 2014 sono inoltre presenti tre sue opere presso il Museo M.A.A.M. di Roma, nel frattempo il Ministero della Pubblica Istruzione gli commissiona un murales di circa 6.50 x 3.50 metri allโinterno della scuola โPaolo Baffiโ di Fiumicino. Nel maggio 2015 realizza la personale dal provocatorio titolo โLโItalia bruciaโ presso la Galleria SantโAndrea di Roma e successivamente esegue a Milano una performance per Exploit. Sempre nel 2015 interviene con una sua istallazione al Museo Cร Pesaro in occasione della Biennale di Venezia e a Napoli la sua performance Terra Mater apre le porte al โNaf-Napoli Arte Fieraโ. Una sua opera viene richiesta dalla Fondazione Pistoletto di Biella per essere esposta permanentemente nella sezione โMuro del MAAMโ a cura di G. De Finis. Nellโaprile del 2016 espone la sua personale โAureAttesaโ a Viterbo presso la Galleria Miralli. A giugno dello stesso anno presenta โBlack holesโ alla Galleria Consorti in via Margutta a Roma e successivamente alla Minigallery di Assisi e sempre nel 2016 una sua opera entra a far parte della collezione del Museo del Mutuo Soccorso Roma. Nel gennaio del 2017 partecipa allโAffordable Art Fair di Milano, mentre a luglio presenta la personale dal titolo โAnimeโ alla Galleria Minima Arte Contemporanea Roma. Nel 2018 la mostra alla Galleria Fidia di Roma Metamorfosi materiche a cura di Leonora Sofia Marussig nello stesso anno a maggio partecipa alla V Biennale di Viterbo, a settembre la personale nella Galleria Consorti โABC dellโArte Contemporaneaโ insieme ad Asdrubali, Bongiorno e Ceccobelli a novembre la personale โGlobal pollutionโ alla Galleria Officine nove di Roma. Nel febbraio 2019 da registrare la mostra e la realizzazione di un imponente opera Our Planet allโinterno del Macro Museo dโArte Contemporanea di Roma con testi di Francesca Pietracci. A marzo realizzala scenografia in occasione del campionato italiano de 2ยฐatto alla fonderia della arti di Roma a cura di Edoardo Erba. In occasione della Giornata del contemporaneo, nellโottobre del 2019, presenta presso il Museo dโarte contemporanea di Alcamo MACA la sua Antologica (1990-2019). Nel 2020 la mostra Contaminazione presso Hub/Art 39 a Roma. Il contributo di Vito Bongiorno, oltre a consolidare le relazioni e i rapporti con le varie realtร artistiche sul territorio nazionale, sta testimoniando il valore e la necessitร di promuovere e sostenere la cultura in un momento come questo, pervaso da un senso di crisi e dโincertezze sulla scena politica internazionale.Attualmente vive e lavora tra Fregene e Roma.




