ยซIl mondo ha bisogno di essere depixellatoยป
Thomas Hirschhorn
Unโimponente parete viola alta 6 metri e lunga oltre 250 attraversa la Galleria 3 del MAXXI, tra angoli e bruschi cambi di direzione taglia gli spazi sinuosi del museo progettato da Zaha Hadid, imprigiona la vista e disorienta lo sguardo: รจ The Purple Line, la lunga linea ideata da Thomas Hirschhorn, uno degli artisti piรน noti e importanti al mondo, per presentare Pixel-Collage, monumentale serie di 121 opere realizzate tra il 2015 e il 2017.
Al MAXXI sono esposti, per la prima volta nella quasi totalitร , 118 di questi collage provenienti da 21 tra prestigiose collezioni private internazionali, istituzioni e gallerie.
Pixel-Collage:
ยซHo sempre amato fare i collage. Amo mettere insieme cose che non dovrebbero stare insiemeยป.
In queste opere, tra le piรน discusse che si possano fruire, immagini di corpi mutilati in zone di guerra, violente istantanee di stragi e conflitti raccolte sul web, sono accostate con la tecnica del collage a fotografie pubblicitarie di moda provenienti da riviste patinate.
Queste ultime sono perรฒ pixellate, mentre le foto di corpi dilaniati sono visibili, senza filtri, spesso anche in grandi formati.
Si inverte cosรฌ ciรฒ che abitualmente succede nella realtร , negli organi di informazione, nella rete e nei social network: le immagini pubblicitarie pensate per catturare lโattenzione sono nascoste alla vista, mentre ciรฒ che normalmente viene oscurato e coperto perchรฉ considerato disturbante, รจ svelato dallโartista in tutta la sua cruda veritร .
Il Pixel diventa lo strumento che connette e crea legami tra le cose, tra bellezza e crudeltร , accorcia la distanza tra due realtร apparentemente opposte eppure contemporanee del mondo in cui viviamo, unโepoca ricca di contraddizioni, ยซcaotica, complessa, crudele, incommensurabile, bellissimaยป.
ยซVoglio esprimere la complessitร e le contraddizioni del mondo in un singolo collage. Voglio esprimere il mondo in cui vivo, non il mondo intero come un tuttโuno, ma come mondo frammentato. I miei collage sono un impegno verso lโuniversalitร del mondo. Sono contro il particolarismo, contro lโinformazione, contro la comunicazione, contro i fatti e contro le opinioni ยป.
Ipersensibilitร e censura:
Scrive Hirschhorn: ยซMettere o rimuovereogni pixel โ o addirittura scomporlo in pixel piรน piccoli โ รจ una decisione.ร una decisione politicaยป.
La violenza dei soggetti rappresentati nella serie Pixel-Collage sembrerebbe a prima vista il tema centrale e predominante di questโopera, che invece parla di censura, produzione e controllo delle immagini e, soprattutto, di un concetto espresso piรน volte dallโartista: il dilagare dellโipersensibilitร nel mondo contemporaneo.
Hirschhorn distingue tra la sensibilitร di uno sguardo che rimane vigile e cosciente di ciรฒ che ha intorno senza negarlo e lโipersensibilitร , che invece รจ autoprotezione, intorpidimento, esclusione dellโaltro e che porta spesso alla censura.
Se lโuso dei pixel รจ pensato per proteggere chi guarda, lโartista rifiuta ogni tipo di intervento protettivo, se ciรฒ che non ha forma, che รจ offuscato e invisibile, non consente di provare empatia, Hirschhorn ricerca la veritร , la visibilitร .
ยซOggi, nei giornali, nelle riviste e in televisione non capita spesso di vedere immagini di corpi umani distrutti, perchรฉ รจ molto raro che vengano mostrate. Queste immagini sono non visibili e invisibili; si presuppone che possano urtare la sensibilitร dello spettatore, oppure soddisfare il suo voyeurismo, dunque il pretesto รจ di proteggerci da questa minaccia. Ma lโinvisibilitร non รจ innocente. Lโinvisibilitร รจ una strategia per supportare, o quantomeno non scoraggiare, lo sforzo bellico. Per rendere la guerra accettabile e i suoi effetti valutabili. [โฆ] Guardare immagini di corpi umani distrutti รจ un modo per schierarsi contro la guerra e contro la sua giustificazione e propagandaยป.
The Purple Line:
La linea del muro su cui sono esposte le opere al MAXXI, disegnata appositamente dallโartista, costringe chi attraversa lo spazio a confrontarsi con i propri limiti, a sfidare il massimo che la vista e le sensazioni possano sostenere, a mantenere viva lโattenzione.
Il continuo cambiamento di direzione rende impossibile prevedere dove finirร il percorso, che sembra interminabile, le immagini raggiungono gli occhi dello spettatore senza preavviso, la capacitร di selezione รจ annullata, cosรฌ come la possibilitร di essere protetti.
Lโespressione โThe Purple Lineโ rimanda alla teoria dei colori: si riferisce infatti a un punto preciso, al confine fra lo spettro dei rossi e quello del violetto, che corrisponde alla massima saturazione di questi due colori, in cui lโintensitร della luce si presenta in un una singola lunghezza dโonda. Si ottiene quello che viene chiamato il ยซcolore puroยป: nitido e al contempo fastidioso da guardare, attraente e respingente, disturbante fino al limite estremo della sua percezione.
Se la reazione naturale รจ distogliere lo sguardo dalla morte, dal sangue, dalla paura, il viola costringe a non distrarci, ad affrontare ciรฒ che ci spaventa, a riportare gli occhi sui collage, a osservare la realtร e a comprenderne le contraddizioni.
ยซOggi, piรน che mai, ho bisogno di vedere con i miei occhi il nostro mondo e nessuno puรฒ dirmi cosa i miei occhi devono vedere e cosa noยป.
Catalogo:
Il catalogo e il magazine in distribuzione gratuita in mostra sono stati concepiti dallโartista in occasione della mostra al MAXXI, con la collaborazione di Romain Lopez.
Il catalogo, che documenta il percorso di ricerca di Thomas Hirschhorn sui Pixel โ Collage comprende unโantologia di scritti di Thomas Hirschhorn e un suo testo inedito redatto per il MAXXI, oltre ai saggi dei curatori Hou Hanru e Luigia Lonardelli e di storici dellโarte e curatori internazionali, come Lisa Lee, Associate Professor of Art History โ Emory Universitydi Atlanta Nataลกa Petreลกin Bachelez, Head of Cultural Programme โ Citรฉ internationale des arts, Parigi. Yasmil Raymond, Rettrice โ Hochschule fรผr Bildende KรผnsteโStรคdelschule, Francoforte e Dirk Snauwaert fondatore e Direttore Artistico โ WIELS, Brussels.
Di particolare interesse la sezione Showcase for Thoughts, che corrisponde a unโanaloga parte di mostra, presenta i materiali di ricerca, le reference artistiche, immagini pubblicitarie e di reportage, libri e brevi testi dellโartista.
Un ricco apparato iconografico correda il volume: dalle vedute delle installazioni alle immagini raccolte nel catalogo ragionato, una documentazione esaustiva
dei Pixel-Collage.
Public Program:
Durante il periodo di durata della mostra mostra verranno coinvolti pensatori, filosofi e sociologi, chiamati a riflettere sul tema della diffusione e del controllo dellโimmagine sul web e sul fenomeno della pixelation come censura a contenuti considerati sensibili. Il primo incontro in programma sarร un talk con Thomas Hirschhorn, e i curatori Hou Hanru eLuigia Lonardelli (21 ottobre alle 18.00).
Seguiranno approfondimenti con Bianca Berlinguer e Valentina Petrini (3 novembre); Maurizio Ferraris (12 novembre); Luca De Biase e Donatella Sciuto (16 dicembre ); Maura Gancitano e Riccardo Luna (14 gennaio); Lucia Goracci e Massimo Polidoro (26 gennaio); Vittoria Martini e Stefano Velotti (9 febbraio). Tutte le info su maxxi.art
Videogallery:
In occasione della mostra, la videogallery del museo presenta una selezione di talk tenuti da Thomas Hirschhorn sulla serie Pixel-Collage: tre conversazioni con curatori e critici internazionali che ripercorrono la genesi, la storia e i significati di questo importante ciclo di opere e che per la prima volta il pubblico potrร vedere al MAXXI nella sua interezza.
Apre la programmazione il talk del 2016 con la curatrice Nataลกa Petreลกin-Bachelez seguito dallโincontro con uno dei maggiori critici dโarte americani, Hal Foster e dalla conversazione con Hou Hanru e Luigia Lonardelli che si terrร il 21 ottobre 2021.
Thomas Hirschhorn. The Purple Line รจ realizzata con il supporto di: Institut Franรงais, Istituto Svizzero in Italia, Accademia di Francia a Roma-Villa Medici, Fondazione Nuovi Mecenati, Fondazione Svizzera per la cultura Pro Helvetia, Galleria Alfonso Artiaco, Galerie Chantal Crousel, Dvir Gallery, Gladstone Gallery.
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ORARI: da martedรฌ a domenica 11-19
COSTO DEL BIGLIETTO: intero โฌ 12, ridotto โฌ 9. Gratuito minori di 14 anni; disabili che necessitano di accompagnatore; dipendenti MiBACT; accompagnatori e guide turistiche dellโUnione Europea, munite di licenza; 1 insegnante ogni 10 studenti; membri ICOM; soci AMACI; giornalisti accreditati; possessori della membership card myMAXXI; studenti e ricercatori universitari di Arte e Architettura da martedรฌ a venerdรฌ (esclusi festivi); il giorno del tuo compleanno




