Lazio EventiLazio Eventi
  • Home
  • Notizie
    • Ambiente e Salute
    • Comunicati Stampa
    • Curiosità
    • Prendi nota!
    • Svago e Divertimento
    • Tecnologia
    • Varie
  • Luoghi da visitare
    • Itinerari nel Lazio
  • Eventi
    • Oggi nel Lazio
    • Arte e Cultura
    • Sagre e Tradizioni
    • Fiere e Mercatini
    • Musica e Spettacolo
    • Sport e Tempo libero
    • Varie
  • Locali
    • Aggiungi Attività
    • Gestisci Attività
  • Aggiungi Evento
    • Aggiungi Evento
    • Gestione Eventi
    • Gestione Prenotazioni
  • Pubblicità
    • Annuncio Pubblicitario
    • Gestione Annunci
Font ResizerAa
Lazio EventiLazio Eventi
Font ResizerAa
  • Home
  • Notizie
    • Ambiente e Salute
    • Comunicati Stampa
    • Curiosità
    • Prendi nota!
    • Svago e Divertimento
    • Tecnologia
    • Varie
  • Luoghi da visitare
    • Itinerari nel Lazio
  • Eventi
    • Oggi nel Lazio
    • Arte e Cultura
    • Sagre e Tradizioni
    • Fiere e Mercatini
    • Musica e Spettacolo
    • Sport e Tempo libero
    • Varie
  • Locali
    • Aggiungi Attività
    • Gestisci Attività
  • Aggiungi Evento
    • Aggiungi Evento
    • Gestione Eventi
    • Gestione Prenotazioni
  • Pubblicità
    • Annuncio Pubblicitario
    • Gestione Annunci

A spasso per Pianoscarano in compagnia dei versi dei poeti dialettali viterbesi

Last updated: 07/10/2013
By
Lazio Eventi
Published: 7 Ottobre 2013
Share
4 Min Read
SHARE

Dove passa la linea che separa l’umiltà dei dialetti locali dalla nobiltà di una lingua nazionale? Dove finisce la parlata viterbese, per esempio, e dove comincia l’italiano di padre Dante? Perché noi viterbesi siamo convinti che il nostro non sia neanche un dialetto vero e proprio, ma solo una ‘calata’ (oltretutto greve), una storpiata cantilena? Perché ciò che sopravvive del parlare dei nostri avi ha più tratti in comune con il dialetto orvietano che non col romanesco di Belli, Trilussa, Pascarella? Quanti sanno che fino all’altroieri la traccia ‘verticale’ segnata sulle carte dalla via Cassia (Montefiascone e Viterbo, per l’appunto) segnava anche un confine di trasformazioni linguistiche millenarie da ricollegare alla scomparsa della ‘u’ finale latina?

Dal tramonto dell’impero romano d’occidente al boom economico del secondo dopoguerra, parole e cose cambiarono pian piano, poco alla volta, quasi senza che ce ne rendessimo conto. Poi, improvvisamente, tutto accelerò. Vertiginosamente. E alla metà degli anni Sessanta arrivarono loro. Brancaleone e Pappagone. Il primo era in realtà l’ultimo: perché il suo esilarante neolatino-viterbese discendeva dritto-dritto dalla lingua delle rape dei nostri antenati: dal volgare di Albertèl e Carboncello di San Clemente a Roma, da quello di Micciarello dell’Amiata e di Ghisòlfolo di Travale in Maremma. Nella parlata di Brancaleone riconoscevamo ancora le nostre radici, rustiche e illustri al tempo stesso. Ma eravamo al capolinea. Fu Pappagone il primo ‘mutante’ parlante neoitaliano, l’antilingua del nostro dopostoria: i suoi eqqueqquà furono la litania funebre delle nostre sorgenti linguistiche; il suo parlar goffo e ridanciano, le sue sgrammaticature segnarono l’incipit del mondo nuovo. Nei cinema e davanti alle tivù ridevamo a crepapelle: ma era solo un trigesimo. Per ciò che eravamo stati e non volevamo essere più. Mai più. A qualunque costo.

E fu a quel punto che comparvero i poeti dialettali. Ehi, intendiamoci: non che prima non ne fossero esistiti! L’intera storia della letteratura italiana è anche storia ‘dialettale’. Ma mentre i poeti del ‘prima’ erano stati cantori di una qualche stagione presente, e viva, questi erano invece stirpe nuova di saturnini epigoni: i versi della nuova vernacolarità erano (e sono) infatti dettati come qualcosa di irrimediabilmente ‘postumo’, come un compianto per l’inabissamento dell’Atlantide contadina, apocalisse di cose e di parole. La loro poesia era (ed è) anzitutto nostalgia per quel mondo, nel suo bene e nel suo male. Non importa che si trattasse del filò veneziano e veneto di Andrea Zanzotto e del friulano casarsese di Pier Paolo Pasolini (poeti assoluti, fabbri capaci di sublimare il loro parlar materno in grimaldello critico, in lingua di inedefettibile e universale dignità) o del più modesto vernacolo viterbese di piccoli poeti malinconicamente votati al localismo. Uno il discorso, uno il commo.

La pro loco di Viterbo continua il suo percorso di valorizzazione della città attraverso la conoscenza di ogni sua peculiarità, alla scoperta dei suoi tantissimi colori e sfumature, e vi invita insieme ad Antonello Ricci ad omaggiare i poeti del dialetto viterbese di tardo Novecento, passeggiando per strade e piazze di Piascarano (vera e propria città-nella-città, enclave di residua viterbesità) in compagnia dei commossi versi e dei sapidi bozzetti di Vittorio Galeotti, Emilio Maggini, Edilio Mecarini, Ezio Urbani e altri.

Appuntamento venerdì 11 ottobre alle ore 21 sul ponte del Duomo con brindisi finale alla bella serata trascorsa insieme. Quota di partecipazione euro 5.

Info e prenotazioni 393 3232478 – info@prolocoviterbo.it

 

Iscriviti alla newsletter settimanale

Tenetevi aggiornati! Ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella di posta.

Iscrivendosi, l'utente accetta i nostri Termini d'uso e riconosce le pratiche relative ai dati contenute nella nostra Privacy Policy.
È possibile annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.
Share This Article
Facebook Copy Link Print

Eventi nelle vicinanze

Halloween Gothic Fest

Halloween Gothic Fest

31.10.2026 | Castelnuovo di Farfa
Sport, Tempo Libero e Divertimento nel Lazio
ContigliHalloween

ContigliHalloween

31.10.2026 | Contigliano
Musica, Spettacoli e Danza nel Lazio
Halloween a Poggio Mirteto

Halloween a Poggio Mirteto

31.10.2026 | Poggio Mirteto
Musica, Spettacoli e Danza nel Lazio
Sagra dei frascarelli e castagne

Sagra dei frascarelli e castagne

1.11.2026 | Rocca Sinibalda
Sagre, Gastronomia e Tradizioni nel Lazio
Echoes of Fortune - Carmina Burana in Jazz

Echoes of Fortune - Carmina Burana in Jazz

7.11.2026 | Nazzano
Musica, Spettacoli e Danza nel Lazio

Nelle vicinanze

Necropoli di Pianezze e Centocamere

Necropoli di Pianezze e Centocamere

Nella stupenda posizione naturalistica del Lago di Bolsena, si erge la Necropoli di Centocamere a Grotte di Castro. Questo sito archeologico è uno dei tesori dell’Etruria, le cui tracce sono ancora oggi presenti in tutto il territorio. Le tombe della Necropoli sono state scavate nella roccia tufacea e risalgono al periodo tra il VI e […]
Distanza: 4,20 km
Il Borgo di Valentano

Il Borgo di Valentano

Immerso nel cuore della Tuscia viterbese, a pochi passi dalle rive scintillanti del Lago di Bolsena, sorge Valentano, un borgo che incanta per la sua ricca storia, le sue preziose architetture e un panorama mozzafiato che abbraccia la campagna laziale. Un luogo dove il tempo sembra scorrere più lento, ideale per chi cerca una fuga […]
Distanza: 7,63 km
Acquario di Bolsena

Acquario di Bolsena

Nel suggestivo borgo di Bolsena, sulle sponde dell’omonimo lago vulcanico, si nasconde una delle attrazioni più affascinanti e uniche della Tuscia: l’Acquario di Bolsena. Questa moderna struttura museale, inaugurata nel maggio 2011, offre ai visitatori un’esperienza immersiva nel mondo delle acque interne del territorio laziale, in una cornice storica di eccezionale bellezza. Una Location Unica: […]
Distanza: 10,43 km
Catacomba di Santa Cristina

Catacomba di Santa Cristina a Bolsena

Catacomba di Santa Cristina, il cimitero sotterraneo della primitiva comunità cristiana locale, rimasto miracolosamente intatto nella sua stratificazione millenaria. Nel cuore della Tuscia viterbese, affacciata sulle sponde del lago vulcanico più grande d’Europa e lungo il tracciato storico della Via Francigena, la cittadina di Bolsena custodisce uno dei complessi archeologici e monumentali più suggestivi dell’Italia […]
Distanza: 10,68 km
Area archeologica di Volsinii

Area archeologica di Volsinii

Situata nei pressi del Lago di Bolsena, l’area archeologica di Volsinii rappresenta una delle più affascinanti testimonianze della civiltà etrusca e del successivo periodo romano. L’antica città di Volsinii, nota anche come Volsinii Veteres, fu un importante centro etrusco e un fulcro culturale e politico dell’Etruria, prima di essere conquistata e rifondata dai Romani nel […]
Distanza: 10,73 km

Potrebbe interessarti anche:

I LenzuoliSOSpesi di Silvia Capiluppi
Prendi nota!

I LenzuoliSOSpesi di Silvia Capiluppi

22 Settembre 2020
Gruppo musicale per eventi a Roma e nel Lazio: cosa chiedere prima di ingaggiarlo
Svago e Divertimento

Gruppo musicale per eventi a Roma e nel Lazio: cosa chiedere prima di ingaggiarlo

24 Settembre 2026
Nuovo nido di Caretta caretta a Sperlonga
Comunicati Stampa

Nuovo nido di Caretta caretta a Sperlonga

16 Luglio 2026
16 settembre Sciopero Cotral
Comunicati StampaPrendi nota!

16 settembre Sciopero Cotral

14 Settembre 2022

Eventi nel Lazio

  • Oggi nel Lazio
  • Arte e Cultura nel Lazio
  • Fiere e Mercatini nel Lazio
  • Musica, Spettacoli e Danza nel Lazio
  • Sagre, Gastronomia e Tradizioni nel Lazio
  • Sport, Tempo Libero e Divertimento nel Lazio
  • Varie
  • Aggiungi Evento

Meta

  • Accedi
  • Feed dei contenuti
  • Feed dei commenti
  • WordPress.org
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere aggiornati sugli eventi ed il luoghi da visitare nel Lazio.
Follow US
LazioEventi – Via Monticelli, 9 04026 Minturno (LT) – Cod. Fisc. MCRGNN72H03L083H | Hosting ospitato presso i server di Hosting Farm