ALBUMARTE presenta Martin Piaฤek
Frutteto. Il breve archivio del dono.
Mostra personale e installazione site-specific
A cura di Lรฝdia Pribiลกovรก
INAUGURAZIONE
SABATO 24 FEBBRAIO 2024 H: 18.00 โ 21.00
Mostra visitabile fino al 24 aprile 2024
Mercoledi giovedi e venerdi ore 15.00 โ 19.00
Ingresso libero
Mostra realizzata con il supporto dei fondi pubbliciย dalloย Slovak Art Council, dallโAccademia di Belle Arti di Bratislava, dallโIstituto Slovacco a Roma,ย in collaborazione con PILOT (Bratislava) e AlbumArte.
Curatrice del Padiglione Slovacchia alla 60ma Biennale di Venezia a fine aprile, Lรฝdia Pribiลกovรก, cura il suo sesto progetto ad AlbumArte, coinvolgendo uno dei piรน interessanti protagonisti della scena artistica slovacca Martin Piaฤek (Bratislava 1972) e realizzando la prima mostra personale dellโartista in Italia, dal titolo Frutteto. Il breve archivio del dono.
Martin Piaฤek รจ noto soprattutto come scultore che lavora sui temi della storia, degli eroi, dei cambiamenti dellโidentitร nazionale e delle contraddizioni delle narrazioni storiche. Attraverso questi temi egli confronta la memoria collettiva con quella personale. Nellโambito della mostra ad AlbumArte, tuttavia, si concentra su unโaltra linea distinta del suo lavoro, quella legata al suo attento interesse per lโambiente e in questo progetto ne parla attraverso un frutteto e la vita delle piante che lo compongono.
โNel 2017, Martin Piaฤek ha fondato un frutteto nel villaggio di Rajka che considera uno spazio โdiversoโ, una metafora produttiva delle interazioni umane con il tempo e uno strumento di incontro creativo tra persone, natura e arte. Intende il frutteto come unโattivitร esistenziale, estetica e politica di (creazione di) differenza. Considera il frutteto come una โeterotopiaโ, capace di unire una moltitudine di sforzi contraddittori. ร un luogo che combina la produzione con il tempo libero, lโutilitร con la bellezza, il lavoro con la contemplazione, la cura del paesaggio con la restituzione, lo sforzo fisico con il piacere estetico, i parassiti con il raccolto, e che promuove le connessioni interpersonali e le connessioni umane con altre forme di vita non umane. Il frutteto crea una rete di situazioni di vita dinamiche che si svolgono in tempo reale. ร uno spazio di temporalitร e perpetuitร , di permeabilitร e flusso, di pianificato e indeterminato. Il tempo delle piante, tuttavia, รจ diverso dal tempo umano. Gli alberi crescono lentamente, il noce longevo inizia a dare i suoi frutti dopo 10-15 anni. Da qui nasce la malinconia dellโartista, la sua sensazione di impossibilitร di raggiungere lโobiettivo desiderato: il frutteto sarร pienamente produttivo solo nella sua vecchiaia. Sulla base di queste contraddizioni, il frutteto รจ pieno di potenziale microcosmico; diventa gradualmente un sito analitico che non solo rappresenta una diversa percezione della vegetazione nel nostro tempo, ma รจ un barometro del cambiamento dellโambiente sociale e culturale del paesaggio. Questo offre un terreno fertile per immaginare realtร alternative.
Il frutteto di Rajka รจ un modello di studio che lโartista ha trasferito nello spazio espositivo di AlbumArte. Egli ha riflettuto a lungo sulla sua struttura, realizzando diversi disegni che ne hanno modificato la pianta e la morfologia. (โฆ)โ (L.P.)
Lโartista nutre un interesse di lunga data per le tradizioni della frutticoltura e per gli aspetti ecologici dellโuso del territorio. Come dice lui stesso, โquesti tempi hanno bisogno di progetti come questo. Siamo alienati dal mondo naturale e lo vediamo come qualcosa da soggiogare e sfruttare. Con la sua enfasi sui cicli della vita e del consumo, il progetto del frutteto ci invita a ripensare il nostro rapporto e la nostra responsabilitร nei confronti della natura. Da un altro punto di vista, si tratta di una dissoluzione a lungo termine dei confini tra realtร e rappresentazione, che ci sfida a riflettere sul ruolo dellโarte nel rinnovamento dello spazio e del tempo contemporaneo.โ
La mostra, che sarร visitabile fino al 24 aprile 2024 (mercoledรฌ, giovedรฌ e venerdรฌ ore 15.00-19.00), รจ realizzata con il supporto dei fondi pubbliciย delloย Slovak Art Council, dellโAccademia di Belle Arti di Bratislava e dellโIstituto Slovacco a Roma. In collaborazione con PILOT (Bratislava) e AlbumArte.
Martin Piaฤek (Bratislava, 1972) รจ artista e responsabile dello studio vvv presso il Dipartimento Intermedia dellโAccademia di Belle Arti e Design di Bratislava. Formatosi in scultura, lavora con unโampia gamma di media e strategie, cercando di riconsiderare le tecniche e i materiali scultorei tradizionali. Oltre alle sue pratiche artistiche e di insegnamento, รจ coinvolto in molti progetti curatoriali e organizzativi, in cui fornisce le sue competenze sullo spazio pubblico e sulla politica dei monumenti. Ha lavorato alla drammaturgia della serie di conferenze Soft Norm e, piรน recentemente, al progetto Liquid Dogmas (http://www.liquiddogmas.org), orientato a livello globale. ร membro fondatore dellโassociazione civica Public Pedestal (www.verejnypodstavec.com), del format espositivo DiStO (www.disto.sk) e sostenitore della piattaforma KU.BA (www.kulturnabratislava.sk). Le sue opere sono state presentate in mostre personali e in numerose mostre collettive in Slovacchia e allโestero. Recentemente i suoi progetti sono stati presentati, tra le altre, alla East Slovak Gallery di Koลกice (2020), alla Biennale Art Encounters di Timiลoara (2019), Karlรญn Studios di Praga (2018), Futura Gallery di Praga (2017) e Kunsthalle di Bratislava (2016).




