Tre appuntamenti tra teatro, letture e conversazioni
Domenica 2 marzo, sabato 8 marzo e sabato 6 aprile 2025
Al Teatro Villa Pamphilj di Roma tre occasioni per incontrare Monica Demuru, attrice, cantante e autrice tra le piรน interessanti della scena nazionale, sempre alla ricerca dellโequilibrio perfetto della vocalitร tra musicalitร pura e attenzione drammaturgica, e immergersi nel suo universo artistico, tra letture e dialoghi intimi sul teatro e la creativitร femminile.
Si comincia domenica 2 marzo alle ore 11.30 con la lettura teatrale de “L’Iguana” di Anna Maria Ortese, un romanzo-fiaba che incanta e inquieta, un incantesimo letterario che prende vita nella voce di Monica Demuru, con la regia condivisa con Lorenzo Pavolini. Unโopera intensa e visionaria che racconta di sogni infranti, desideri e illusioni, un viaggio tra le parole potenti di una delle scrittrici piรน affascinanti del Novecento.
Sabato 8 marzo alle ore 11.30, invece, andrร in scena il primo appuntamento di “Tinello โ Conversazioni teatrali”, uno spazio di incontro e confronto in cui Monica Demuru dialoga con alcune protagoniste della scena artistica contemporanea. Nellโintimitร programmatica di queste conversazioni, come fossimo in casa, visioni e coraggio si intrecciano in racconti di piรน generazioni di artiste che stanno ridefinendo gli spazi della creativitร . La prima ospite sarร Martina Badiluzzi, regista, autrice e interprete, vincitrice del bando โBiennale College Registi Under 30โ della Biennale di Venezia e autrice di una ricerca teatrale originale e raffinata.
Il ciclo di incontri proseguirร sabato 6 aprile quando Monica Demuru accoglierร Daria Deflorian, attrice, regista e drammaturga tra le piรน importanti del teatro contemporaneo. Unโoccasione per approfondire il suo percorso artistico, sempre teso tra scrittura scenica e ricerca di nuove forme espressive.
La lettura teatrale del 2 marzo ha un biglietto di 10 euro, mentre gli incontri di “Tinello” dell’8 marzo e del 6 aprile sono a ingresso gratuito.
Domenica 2 marzo ore 11.30: LโIguana di Anna Maria Ortese
Lettura teatrale con Monica Demuru. Regia di Monica Demuru e Lorenzo Pavolini
Ingresso 10 euro
– โL’Iguana รจ un libro segreto, รจ un’isola capanna, la capanna che Anna Maria Ortese si era fatta costruire nella sua cucina a Roma per poter scrivere. ร Ocaรฑa, l’isola dove si svolge il romanzo, รจ l’isola della Tempesta, l’Isola del tesoro di Stevenson, il luogo dove ci troviamo quando siamo sbalzati fuori dalla curva della realtร . L’iguana รจ una donna lucertola, una dea serpente, una Melusina. Mette insieme il mondo animale e il mondo femminile, bestia serva e donna, รจ il mondo degli oppressi, degli ultimiโฆโ Benedetta Centovalli
– Nessuno scrittore ha insegnato allโOrtese questa callida acredine del discorrere, quella volatile furia e insieme quella macerazione labirintica che danno, fin dalle prime pagine, una letizia aspra, inquieta, insonne e insieme allucinatoria. Il linguaggio letterario eฬ l’ultima e definitiva forma di incantamento, di carmen, l’ultima formula che agisce e costringe l’inesistente a esistere; e l’incantesimo dell’Iguana, appunto, agisce. Volendo, si puรฒ chiamare โromanzo’ questo libro; ma forse eฬ inutile. Ha qualcosa della fiaba, e insieme della ballata, della filastrocca, dell’incubo, del sogno, del delirio; appunto, eฬ un incantesimo che agisce. Giorgio Manganelli
– โScrissi una fiaba, un romanzo-fiaba, e lo volli difficile per reazione allโatroce linguaggio correnteโ. Anna Maria Ortese
LโIguana racconta il viaggio del conte Carlo Ludovico Aleardo di Grees dei duchi di Estremadura, detto Daddo, architetto, che parte da Milano in cerca di terre su cui speculare; lโamico editore Adelchi gli chiede di andare anche a caccia di un manoscritto originale. Daddo arriva a Ocaรฑa, lโisola in cui vivono don Ilario Jimenez Guzman e i due fratellastri, Hipolito e Felipe. La serva di casa รจ Estrellita, che รจ alta come un bambino, sembra una lucertola gigante, ma รจ vestita da donna e appare piuttosto avvilita. Il dono di una sciarpa da parte di Daddo la rianima, facendo accendere nel giovane sensibile una passione amorosa che sarร la sua rovina. Estrellita infatti ama Ilario che una volta la ricambiava e a lui resta fedele nonostante l’uomo sia in procinto di sposare unโaltra. Lo sbarco sullโisola della famiglia americana degli Hopins in compagnia di un arcivescovo nero farร precipitare gli eventi. Il libro, uscito la prima volta nel 1965, vendette 1990 copie nei primi cinque anni. Fu ripubblicato varie volte, fino a raggiungere il vasto pubblico con lโedizione Adelphi del 1986.
Monica Demuru. Attiva sulla scena teatrale come attrice, cantante e autrice, ha sviluppato un percorso di ricerca sulla vocalitร tra musicalitร pura e attenzione drammaturgica.
Lavora in teatro con Societas Raffaello Sanzio, Massimiliano Civica, Deflorian-Tagliarini, Joris Lacoste-Encyclopรฉdie de la Parole, Muta Imago, Claudio Morganti, Emanuele Valenti e Giorgina Pi. Stabilmente in duo con Cristiano Calcagnile in Blastula.scarnoduo e con Natalio Mangalavite in Madera Balza, con cui realizza operine e concerti drammatici. Ha inoltre al suo attivo i concerti narrativi con Barbara Casini e Gabriele Mirabassi; con Stefano Bollani e Ares Tavolazzi; con Paolo Benvegnรน, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti; con Raffaello Pareti e Alessandro Marzi; con Luca Tilli e gli allievi dellโAccademia Silvio D’Amico.
Collabora a progetti musicali di artisti che stima: dal jazz italiano di Bollani, Rava, Girotto, Petrella, Coen, alla canzone pop dสผautore di Peppe Servillo e Avion Travel, Tetes de Bois, David Riondino, Canio Loguercio e Paolo Benvegnรน; dalla sperimentazione della musica contemporanea, improvvisata o di composizione, elettronica e acustica di Elliott Sharp, Zeena Parkins, Jamie Saft, Hector Zazou, Scott Gibbons, Chiara Guidi e Claudia Castellucci, a Giovanni Guaccero, Alvin Curran e Jato Orchestra, Gabrio Baldacci e Giancarlo Schiaffini.
Svolge attivitร didattica su vocalitร e pratica scenica per varie istituzioni e scuole tra cui lสผAccademia Nazionale d ฬArte Drammatica โSilvio DสผAmicoโ, la Bellini factory e la scuola del Mercadante.
Nel 2013 vince il Premio โMaria Cartaโ. Candidata in finale al Premio Ubu 2017, sia come attrice che per il miglior progetto musicale (โIl Cielo Non ร Un Fondaleโ di Deflorian-Tagliarini) e al Premio Ubu come migliore attrice 2018 (โBelveโ diretta da Massimiliano Civica). Nel 2019 vince il premio Archivio Mario Cervo per il CD Madera Balza.
Candidatura ai Premi UBU come miglior spettacolo 2021 per Antigone, diretto da Massimiliano Civica. Riceve il premio Ubu 2021 per il Progetto Speciale In quanto parte del gruppo artistico GLA. Secondo posto al Premio Ubu 2022 come migliore attrice per โgiorni feliciโ di Beckett diretta da Massimiliano Civica
Attualmente in tournรฉe con โJukeboxโ, diretta da Joris Lacoste ed Elise Simonet dellโEncyclopรฉdie de la Parole, โGiorni Feliciโ di Beckett diretta da Massimiliano Civica, “Ex-esplodano gli attoriโ diretta E. Valenti, โLa Tecnologia del silenzioโ diretta da Giorgina Pi, Solo una cosa ho avuto nel mondo, Blastula.scarnoduo di Calcagnile-Demuru da Pasolini e Anche noi scettici, Blastula.scarnoduo di Calcagnile-Demuru, sulla poesia di Antonella Anedda. Collabora in qualitร di lettrice a Rai Radio3.
Tinello โ Conversazioni teatrali a cura di Monica Demuru
Sabato 8 marzo ore 11.30 ospite Martina Badiluzzi
Domenica 6 aprile ore 11.30 ospite Daria Deflorian
Ingresso gratuito
Monica Demuru presenta un doppio appuntamento per celebrare e soffermarsi sul lavoro delle donne nello spettacolo dal titolo.
Mettersi di fronte, nellโattesa di una piccola rivelazione, uno sguardo ulteriore, un particolare che illumina la persona.
Nellโintimitร programmatica di una serie di conversazioni, come fossimo in casa, Monica Demuru incontra Martina Badiluzzi e Daria Deflorian, due tra le migliori protagoniste dell’attuale scena artistica e teatrale. Visioni, coraggio e storie di piรน generazioni di artiste che stanno ridefinendo spazi e modi di concepire lโimpresa creativa mai ancillare a quella maschile dominante.
Il teatro รจ un contesto privilegiato che non ha bisogno di quote rosa, perchรฉ la creativitร femminile รจ un dato consolidato e naturalmente rappresentato nei numeri e nei fatti. ร storia nota e riconosciuta, รจ un modello per il mondo esterno che merita uno spazio di approfondimento, riflessione e miglioramento.
Il Teatro Villa Pamphilj, con la direzione artistica di Veronica Olmi, รจ parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zรจtema Progetto Cultura. La programmazione dei Teatri in Comune 2024-2025 รจ finanziata dallโUnione Europea, Next Generation EU nellโambito del PNRR, e rientra tra gli Interventi โIl Giubileo dei Pellegrini: eventi artistici e culturali nella cittร di Roma, dal centro alla periferia, al fine di favorire la fruizione turistica nel periodo giubilareโ (PNRR – M1C3-Inv.4.3 Caput Mundi. Next Generation EU per grandi eventi turistici).
Per informazioni e prenotazioni:
Teatro Villa Pamphilj Largo 3 giugno 1849 | 00164 Roma
(ingresso Via di San Pancrazio 10 – P.zza S. Pancrazio 9/a)
Orari segreteria: dal martedรฌ alla domenica dalle 10 alle 18
tel 06 5814176 – scuderieteatrali@gmail.com
Biglietti: 2 marzo: 10 euro / 8 marzo e 6 aprile: ingresso gratuito โ consigliata la prenotazione




