FESTIVAL JAZZ MONTE MARIO – MASSIMO URBANI, DAL 26 AL 28 GIUGNO TRE GIORNI DI GRANDE JAZZ A ROMA
Dal 26 al 28 giugno concerti gratuiti al Parco Santa Maria della Pietà con alcuni tra i più importanti protagonisti del jazz italiano. La manifestazione sarà dedicata anche a Maurizio Urbani, fratello di Massimo, scomparso in questi giorni.
ROMA, 22 giugno 2026 – Tre serate di musica, memoria e cultura nel cuore del Parco Santa Maria della Pietà. Dal 26 al 28 giugno torna il Festival Jazz Monte Mario – Massimo Urbani, uno degli appuntamenti romani estivi più significativi dedicati alla valorizzazione del jazz italiano.
Promossa e finanziata dal Municipio Roma XIV Monte Mario e curata da Psicoanalisi Contro – Compagnia Teatrale Sandro Gindro ETS, la rassegna porterà sul palco alcuni tra i più autorevoli interpreti del panorama jazzistico nazionale, affiancando grandi protagonisti della scena musicale a momenti dedicati alla formazione e alle nuove generazioni.
Il Festival è dedicato a Massimo Urbani, straordinario sassofonista romano considerato uno dei più grandi talenti espressi dal jazz italiano. Musicista dalla personalità artistica unica e dall’eccezionale capacità improvvisativa, continua ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento per intere generazioni di musicisti e appassionati.
Pochi giorni prima dell’inizio del Festival è venuto a mancare Maurizio Urbani, fratello di Massimo e apprezzato sassofonista, la cui partecipazione era prevista per la chiusura del Festival. La manifestazione si svolgerà regolarmente e sarà dedicata anche al suo ricordo, trasformando le tre giornate di musica in un omaggio ai due fratelli che hanno lasciato un segno profondo nella storia del jazz italiano. Psicoanalisi Contro – Compagnia Teatrale Sandro Gindro ETS e il Municipio Roma XIV Monte Mario hanno espresso il proprio cordoglio alla famiglia Urbani, condividendo la volontà di ricordare entrambi gli artisti attraverso la musica e la cultura.
Il programma prenderà il via venerdì 26 giugno alle ore 20 con l’inaugurazione ufficiale e il saluto delle autorità. Alle 21 salirà sul palco l’Ettore Fioravanti Opus Magnum Quartet, formato da Ettore Fioravanti, Marco Colonna, Andrea Biondi e Igor Legari, mentre la serata si concluderà con il DJ set swing di Miss Dinah Dee.
Sabato 27 giugno sarà protagonista il Daniele Tittarelli Trio, composto da Daniele Tittarelli, noto anche per la sua partecipazione al programma televisivo Propaganda Live, Giuseppe Romagnoli e Marco Valeri, seguito da uno degli appuntamenti più attesi della manifestazione: il concerto del Duo Fariselli Tavolazzi, con Patrizio Fariselli, storico pianista degli Area, e Ares Tavolazzi, tra i più apprezzati contrabbassisti italiani, entrambi legati da un lungo percorso artistico a Massimo Urbani.
L’ultima giornata, domenica 28 giugno, si aprirà alle 19.00 con le performance del Laboratorio della Scuola di Musica di Testaccio, coordinato da Roberto Nicoletti e Mauro Verrone, a testimonianza dell’attenzione del Festival verso la formazione musicale e la diffusione della cultura jazz tra le nuove generazioni. Alle 21.00 salirà sul palco l’Antonello Sorrentino Quartet, composto da Antonello Sorrentino, Andrea Saffirio, Gabriele Pagliano e Cesare Mangiacavallo.
La direzione artistica si è inoltre avvalsa della collaborazione del vibrafonista Andrea Biondi, promotore di numerosi progetti musicali dedicati al jazz, alla sperimentazione e alla ricerca estetica.
«Questa nuova edizione del Festival Jazz dedicato a Massimo Urbani si inserisce pienamente all’interno di un più ampio e ambizioso progetto di rigenerazione urbana che stiamo portando avanti nell’area del Santa Maria della Pietà. L’obiettivo è restituire questo spazio alla città, trasformandolo progressivamente in un vero e proprio epicentro socioculturale di Roma nord-ovest, un luogo aperto, vivo e inclusivo. Attraverso iniziative culturali come questa puntiamo a valorizzare il patrimonio storico e architettonico del complesso, promuovendo al tempo stesso aggregazione sociale, partecipazione e accesso alla cultura. Il Festival rappresenta non solo un appuntamento musicale di qualità, ma anche un tassello importante di un percorso più ampio di riqualificazione e rilancio del territorio», dichiara Marco Della Porta, Presidente del Municipio XIV.
Per Pino Acquafredda, Presidente della Commissione Cultura del Municipio XIV, «sostenere una manifestazione giunta alla sua settima edizione significa riconoscere il valore e la solidità di un progetto che, anno dopo anno, ha saputo consolidarsi e affermarsi come uno degli appuntamenti più significativi dell’estate romana. Il Festival continua a custodire e valorizzare la memoria di Massimo Urbani, mantenendone vivo il legame con il territorio e trasmettendone l’eredità culturale alle nuove generazioni. Quest’anno ricorderemo anche Maurizio Urbani, fratello di Massimo e anch’egli sassofonista. La scelta del Municipio è quella di investire in politiche culturali stabili, capaci di valorizzare luoghi simbolo come il Parco Santa Maria della Pietà e di coniugare qualità artistica, inclusione sociale e partecipazione della cittadinanza».
Per Francesco Pezzella, direttore artistico del Festival Jazz Monte Mario – Massimo Urbani e rappresentante di Psicoanalisi Contro – Compagnia Teatrale Sandro Gindro ETS, «tornare dopo molti anni al Santa Maria della Pietà significa ritrovare un luogo profondamente legato alla nostra storia e alla ricerca sul significato dell’inquietudine. Già nel 1979 Sandro Gindro promuoveva proprio qui percorsi di psicoterapia e musicoterapia. Il Festival nasce con l’intento di celebrare un musicista geniale, prigioniero di quell’inquietudine che ha interrotto il suo percorso umano ma lo ha reso eterno attraverso la sua musica. Sul palco si alterneranno alcuni tra i musicisti che più hanno condiviso con lui un percorso umano e artistico. Oggi, dopo la scomparsa di Maurizio Urbani, questo appuntamento assume un significato ancora più profondo: la loro testimonianza artistica continua a essere viva e pulsante e ci ricorda come la musica possa diventare memoria, riflessione e condivisione».
Nel segno della memoria, della qualità artistica e dell’incontro tra generazioni, il Festival Jazz Monte Mario – Massimo Urbani si conferma uno degli appuntamenti culturali di riferimento dell’estate romana, intento a trasformare la musica in uno strumento di partecipazione, memoria e condivisione.








