L’Associazione “LazioCulturaEventi” LCE – APS segnala il seguente concerto:
Note di passione e memoria: il trionfo del Bandoneon pronto a chiudere l’VIII Edizione del Festival “Valle di Comino”
ATINA
Sabato 6 giugno, alle 21.00, presso il Palazzo Ducale dei Cantelmo
Sale l’attesa ad Atina per l’atto conclusivo dell’VIII Edizione del Festival “Valle di Comino” che si conferma anno dopo anno come uno dei punti di riferimento culturali più prestigiosi del panorama regionale. Il concerto finale, significativamente intitolato “Tango e Memoria per Bandoneon”, si preannuncia come una serata di straordinaria intensità emotiva, sospesa tra le suggestioni argentine, la memoria storica e l’eccellenza esecutiva.
Il concerto, per il quale si prevede già il tutto esaurito, è organizzato magistralmente dall’Associazione “LazioCulturaEventi” LCE – APS, guidata dalla Presidente prof.ssa Antonella Musilli, e si avvale della prestigiosa direzione artistica del M° Michele Santorsola. La manifestazione gode del fondamentale sostegno del Comune di Atina e della Pro Loco di Atina.
Il tema della serata, il connubio tra il Tango e la Memoria, troverà la sua massima espressione in un programma musicalmente raffinato e travolgente, fortemente voluto dal Direttore Artistico, il M° Michele Santorsola. Il tango, inteso non solo come danza, ma come urlo dell’anima, racconto di esilio, nostalgia e rinascita, diventerà il filo conduttore di un vero e proprio viaggio transoceanico.
Il repertorio, oltre a omaggiare i grandi maestri del genere con un focus inevitabile su Astor Piazzolla, si arricchirà delle più celebri e suggestive musiche da film. Le colonne sonore cinematografiche intrecciate alle ritmiche argentine daranno vita a una scaletta di grande impatto visivo e sonoro.
A garantire l’eccellenza dell’evento sarà un cast artistico di livello internazionale, capace di fondere virtuosismo tecnico e calore interpretativo. Vero e proprio fulcro della serata sarà Mario Stefano Pietrodarchi (fisarmonica e bandoneon). Definito dalla critica come uno dei più brillanti interpreti della sua generazione, Pietrodarchi è celebre per una fisicità e un’espressività fuori dal comune. Il suo legame con il bandoneon va oltre la semplice esecuzione: lo strumento diventa un’estensione del suo corpo, capace di sussurrare e di gridare con la stessa disarmante naturalezza.
Il concerto impreziosirà il suo tessuto sonoro grazie alla presenza della special guest Alberto Santorsola al flauto. Il dialogo tra il soffio leggero, argenteo e talvolta graffiante del flauto di Santorsola e il timbro viscerale del bandoneon di Pietrodarchi creerà un contrasto timbrico di rara bellezza. La presenza inoltre del quintetto d’archi dell’Orchestra del Lazio aggiungerà sfumature di assoluta eleganza alle trame musicali della serata.







