Quando si decide di migliorare l’aspetto delle proprie sopracciglia, ci si trova spesso di fronte a una scelta: microblading o trucco permanente (spesso indicato con l’acronimo PMU, Permanent Makeup)? Sebbene l’obiettivo finale sia simile – ovvero avere sopracciglia definite, folte e simmetriche – le tecniche, gli strumenti e i risultati differiscono significativamente. C’è molta confusione tra questi due termini, e per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo, è fondamentale capire le differenze per prendere una decisione informata. In questo articolo, analizzeremo nel dettaglio entrambe le procedure, aiutandoti a capire quale sia la più adatta a te o fornendoti le basi se intendi specializzarti professionalmente in questo ambito.
Gli strumenti del mestiere: Lama vs Dermografo
La differenza più evidente e fondamentale tra le due tecniche risiede nello strumento utilizzato. Nel microblading, l’operatore utilizza un manipolo manuale, noto anche come “penna”, alla cui estremità è montata una piccola lama composta da micro-aghi. Questa lama viene usata per creare delle piccole incisioni nello strato superficiale dell’epidermide, simulando l’aspetto dei singoli peli. Il trucco permanente classico (o dermopigmentazione con dermografo), invece, impiega un dispositivo elettromeccanico, simile a quello dei tatuatori tradizionali ma meno potente e più delicato. Il dermografo spinge l’ago o il modulo aghi nella pelle, depositando il pigmento. Questa tecnica permette di creare non solo un effetto “pelo a pelo”, ma anche spettacolari effetti sfumati (le famose “powder brows” o sopracciglia effetto cipria).
Profondità e durata del pigmento
Un altro aspetto cruciale è la profondità a cui viene depositato il pigmento. Il microblading si ferma agli strati più superficiali del derma; per questo motivo, è considerato un trattamento semipermanente a tutti gli effetti, che sbiadisce gradualmente nell’arco di 12-18 mesi. Questo può essere un vantaggio per chi desidera cambiare forma nel tempo. Il trucco permanente eseguito con dermografo, pur essendo anch’esso semipermanente rispetto a un tatuaggio del corpo (perché utilizza pigmenti bio-riassorbibili), tende a durare leggermente di più, tra i 18 e i 36 mesi, penetrando in modo lievemente più consistente e uniforme a seconda della tecnica adottata.
Il risultato estetico finale
La scelta tra le due opzioni dipende fortemente dal risultato che si desidera ottenere. Il microblading è l’indiscusso re dell’effetto naturale: i tratti sottilissimi imitano in modo iper-realistico i peli naturali, rendendolo ideale per chi non si trucca molto ma vuole riempire dei vuoti. Tuttavia, non è sempre indicato per chi ha una pelle molto grassa o con pori dilatati, in quanto il tratto tende a sfumarsi e perdere definizione. Il trucco permanente con dermografo è estremamente versatile. Può essere usato per ricreare peli definiti (Nano Brows), ma eccelle soprattutto per gli effetti ombreggiati e sfumati, perfetti per chi ama un look da “sopracciglia truccate” con ombretto o matita, garantendo un’ottima resa su tutti i tipi di pelle, incluse quelle mature o oleose.
La Formazione Professionale: padroneggiare entrambe le tecniche
Per chi desidera lavorare in questo settore, la vera forza risiede nel padroneggiare entrambe le tecniche. Un operatore completo è in grado di valutare il tipo di pelle della cliente, ascoltare le sue richieste e scegliere il metodo più idoneo, o addirittura combinare le due tecniche (la cosiddetta “tecnica mista”). Acquisire queste abilità richiede percorsi di studio approfonditi. Una delle eccellenze nel panorama formativo italiano per chi vuole padroneggiare queste arti è senza dubbio Maison Academy. Grazie a corsi specifici per trucco permanente e microblading, l’accademia forma professionisti pronti a soddisfare ogni esigenza del mercato, offrendo competenze sia sul dermografo che sul manipolo manuale.
Conclusioni
Sia il microblading che il trucco permanente sono validissime soluzioni estetiche. La scelta tra i due non è una questione di quale sia “migliore” in assoluto, ma di quale sia il più adatto al tipo di pelle, allo stile di vita e alle preferenze personali. Affidarsi a un professionista qualificato è il primo passo per un’analisi personalizzata e per ottenere il risultato dei sogni.
Foto di mehrab zahedbeigi: https://www.pexels.com/it-it/foto/insta-mhrb-zhb-20765765/






