La Fondazione Carivit, il Sistema Museale dโAteneo e lโAssociazione Opera Extravaganza organizzano un importante ciclo conferenze sullโEuropa che un gruppo spontaneo di intellettuali e musicisti dedica ad un argomento che, al solo nominarlo, produce stanchezza se non diffidenza.
A quasi settanta anni dalla nascita, la Comunitร โ Unione lโetร sembra mostrarla tutta. Non bastano i Consigli europei a ripetizione a rinfrescarne lโimmagine. Ora il tema, almeno per lโItalia, รจ la migrazione clandestina, considerando come clandestino qualsiasi individuo che cerca scampo da miserie e conflitti.
Il tema conduttore รจ la guerra, non una delle tante che infestano il mondo, ma quella che si combatte da oltre un anno nel cuore del Continente. Guerra di aggressione da una parte e di resistenza patriottica dallโaltra. Le vecchie categorie non bastano a definirla compiutamente, altre sono in gioco. Ad esempio, per citare Francesco, la partita in Ucraina รจ giocata non da un Impero ma da vari Imperi. Eโ una prova in corpore vili, nel corpo della popolazione ucraina, della nuova contrapposizione fra Occidente e Oriente. La stolida e sanguinosa riedizione di stragi che sembravano confinate al Secolo Breve e si ripropongono nel Secondo Millennio.
La prima puntata del ciclo รจ dedicata, a cura di chi scrive, allโEuropa sulle montagne russe. Una metafora della nostra folle corsa verso il baratro. E senza un freno da tirare nรฉ un operatore esterno che rallenti la caduta. Il silenzio dellโONU rivela piรน dellโimpotenza, รจ la probabile inettitudine di chi รจ preposto allโOrganizzazione. Mentre si sente la voce della NATO, schierata al fianco di una parte ma attenta a respingere lo status di cobelligerante.
Per non parlare di quel Daniil Medvedev che, da Presidente pro tempore di Russia, era accreditato di una visione โgiovaneโ delle relazioni internazionali. Lo stesso Medvedev agita temibili minacce fino ad evocare lโuso dellโarma nucleare. Che sia unโarma tattica, non rileva, la sua capacitร distruttiva รจ comunque enorme.
Saremo capaci di scendere dalle montagne russe o dobbiamo rassegnarci a schiantarci al suolo? La domanda non รจ di poco conto. Insomma, lโesordio promette bene. O male. Cerchiamo una risposta il 29 marzo.
Programma degli incontri
29 marzo 2023, ore 17 โ conferenza โLโUnione sulle montagne russe e non puรฒ scendereโ di Cosimo Risi โ Musiche di Giuseppe Tartini, Krzysztof Penderecki e Ernest Bloch, al violino Luigi De Filippi
Vetralla, Museo della Cittร e del Territorio.
5 aprile 2023, ore 17 โ conferenza โLโEuropa alla guerra tra informazione e disinformazioneโ di Giampiero Gramaglia โ Musiche di George Gershuwin, Leonar Bernstein, Nino Rota e Ennio Morricone. Quartetto dโarchi โIl Tritonoโ.
Viterbo, Fondazione Carivit, Sala delle Assemblee, via Cavour, 67.
3 maggio 2023, ore 17 โ conferenza โLa Cittadinanza europeaโ di Paolo Acunzo e โLo straniero e la condizione umanaโ di Monica Santifilippo โ Musiche di George Fririch Haendel, Wolfang Amadeus Mozart, Giovanni Paisisiello, Fryderyk Chopin. Soprano Susanna Ohtonen, al pianoforte Luigi De Filippi.
Vetralla, โGiardino Segretoโ.




