Ilย Teatro degli Audaciย di Roma propone, per la seconda volta, una grande opera del teatro dellโassurdo:ย โFinale di partitaโย diย Samuel Beckett, in scena dal 4 al 14 aprile 2024 per la regia diย Flavio De Paolaย che interpreta Hamm,ย Ilario Crudettiย (Clov),ย Serena Renziย (Nell) edย Emiliano Ottavianiย (Nagg).
Hamm, cieco e paralizzato giunto al termine della sua esistenza, รจ il pezzo del re in un metaforico finale di partita dove viene continuamente messo sotto scacco dagli altri personaggi, primo tra tutti Clov, il suo servitore. Attraverso unโincalzante botta e risposta i due tessono la trama di relazioni complesse e disperate, in cui bisogno e convenienza si intrecciano oltrepassando i confini della buona coscienza.
Con loro vivono i genitori di Hamm, la madre Nell e il padre Nagg, che, ridotti a tronchi umani e inadatti alla vita, vegetano allโinterno di due bidoni della spazzatura, come a simboleggiare una degenerazione umana che non ammette deboli o che addirittura li classifica โpiaghe socialiโ. In questโottica il Teatro degli Audaci scandaglia la realtร contemporanea e porta in scena un Finale di partita estremamente attuale, basta guardare le continue guerre a cui assistiamo e dove tutti noi siamo incapaci di reagire. Un Finale di Partita i cui personaggi potrebbero esserci piรน vicini di quanto pensiamo. Nel guardarci intorno, infatti, non รจ impossibile incontrare persone comeย Nell e Nagg che vivono ai bordi delle strade, coperte da soli cartoni, costretti a vivere di elemosina. Nagg e Nell potrebbero rappresentare quellโumanitร che vive nel dramma di pensioni insu๏ฌcienti, in famiglie costrette ad abbandonare le proprie terre o a rinuciare alla propria casa, private della dignitร . E quanto spesso il Clov dentro di noi desidera fortemente qualcosa di migliore, camminando sul filo della precarietร e cercando invano un riscatto, per poi rassegnarsi?
Almeno una volta abbiamo giocato o giocheremo, come Hamm, unโaccanita partita contro il piรน astuto dei rivali: la vita.
In una moderna quotidianitร occidentale che, nonostante le notizie di cronaca, sembra rifuggire dallโidea della guerra, il regista Flavio De Paola ripropone uno scenario, che, come quello di Beckett al termine della II Guerra Mondiale, si puรฒ definire post-atomico. La desertificazione della scena che appare come un rifugio bellico, il vuoto e il silenzio assoluto esterni lasciano immaginare che sia avvenuta una catastrofe per la quale non vi sia alcun rimedio. I personaggi diventano prigionieri di una realtร che non lascia speranza. Ognuno in qualche modo immobile e costretto nella solitudine della propria posizione, emblemaย di unโumanitร impotente che da sola si รจ negata qualsiasi forma di prospettiva, svelando lโinganno su cui si regge. Tentativi si sono susseguiti negli anni per scavare nel profondo del significato di questโopera beckettiana e lo stesso autore, come un instancabile giocatore, ha preferito non svelare mai troppo a riguardo.
Con โFinale di partitaโ il Teatro degli Audaci o๏ฌre allo spettatore tanti spunti di riflessione sulla propria esistenza e gli lancia la sfida di districarsi tra le misteriose menti dei personaggi di questo spettacolo. Una sfida decisamente โaudaceโ da prendere al volo e da non perdere, telefonandoย al numero 06 94376057!




