In esposizione le opere realizzate dagli artisti del duo TTOZOI (Stefano Forgione e Giuseppe Rossi) durante le sessioni di lavoro alla Reggia di Caserta (novembre 2017); allโAnfiteatro del Complesso archeologico di Pompei (dicembre 2017) e al Colosseo (giugno 2022).
Genius Loci รจ anche il titolo del viaggio che ha connesso il duo artistico TTOZOI alla cultura archeologica italiana. Il progetto Genius Loci, patrocinato dal Ministero per i Beni Culturali e curato da Gianluca Marziani, รจ stato presentato a Roma nel 2017, a Palazzo Massimo, per poi attraversare lโItalia. Nella loro produzione figurano quadri, dalle dimensioni piรน svariate, โdipintiโ, fra gli altri, nellโAnfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, nel Museo italo-americano di San Francisco e nella Casa Romana di Spoleto.
Ogni luogo รจ un sito a sรฉ, dove il tempo, la storia e la polvere del tempo, che lo hanno attraversato, imprimono qualcosa di magico e ogni volta differente sulle nostre opere. Ma lโemozione piรน grande รจ stata ripercorrere la storia di Roma e poter โdipingereโ allโinterno del suo monumento piรน significativo โ Ricordano, con una punta di orgoglio, i TTOZOI.
Esposte in mostra 30 tele realizzate in tre Siti Unesco: la Reggia di Caserta, lโAnfiteatro di Pompei e il Colosseo. Il duo รจ stato tra i primi al mondo a โdipingereโ dentro il Colosseo, lโimmenso monumento che ha reso Roma celebre in tutto il mondo. E il risultato, anche in questo caso, รจ stato sorprendente: paesaggi nebulosi, colori che vanno dal rosso al blu fino a quelli della terra e delle montagne, variabili infinite di disegni indefiniti che hanno catturato lโanima, il Genius loci di quel luogo sacro.
La mostra ripropone un metodo di lavoro di trasformazione geneticamente modificata nella pittura senza il controllo degli artisti che genera superfici materiche di colori assolutamente frutto della casualitร . Opere di matrice informale di una pratica artistica comune tra America ed Europa negli anni Cinquanta e che unisce insieme Arte e Scienza.
Le opere esposte e che provengono dalla vetta archeologica di antichi lustri, sono lโesito di un processo biologico che investe le muffe e tutte le relazioni sulla tela durante la permanenza controllata nei luoghi storici. La risultanza ha forme sorprendenti che si connettono ad artisti come Alberto Burri e Salvatore Emblema, evolvendo perรฒ la natura storica delle astrazioni informali, qui ricondotta ad un legame profondo con lโatmosfera, il microclima, i batteri, le componenti chimiche di sedimenti secolari e millenari. โDipingereโ con le muffe: รจ questa, infatti, lโarte creativa dei TTOZOI, gli artisti famosi nel mondo per saper creare, appunto, arte con le muffe e le spore dei siti archeologici.
Le loro tele grezze, bagnate solo di acqua e farina, sapientemente miscelate a quattro mani, vengono poi completamente sigillate, chiuse in teche di legno sovrapposte e lasciate al buio per circa 40 giorni. Eppure, nulla รจ lasciato al caso: I TTOZOI decidono, con metodo e disciplina, quando fermare il processo, optando per un istante di chiusura, cosรฌ come nella vita si sceglie un inizio che conduca al conseguente epilogo. Dal momento in cui le muffe sono bloccate, lโopera rende lโimpronta materica un segno definitivo, una nuova superficie che metabolizza la metafora e la somiglianza mimetica.
Il risultato di tutte le opere appartiene alla biologia dei luoghi dove sono state messe a dimora e dipende dal tempo di permanenza dei siti storici, dove viene lasciato che le muffe naturali diventino forma e immagine pulsante. Una forma che si puรฒ solo inizialmente ipotizzare ma che cambia da luogo a luogo e si impregna del Genius loci, appunto, del sito archeologico che li ospita.
Orario
Dal 6 giugno al 15 settembre 2024
dal martedรฌ al venerdรฌ ore 13.00-19.00
il sabato e la domenica ore 10.00 โ 19.00
Ultimo ingresso mezzโora prima della chiusura
Giorno di chiusura
lunedรฌ
Biglietto dโingresso
Gratuito




