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20 Aprile 2019
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Arte e Cultura

Giornate FAI di Primavera

Viterbo, 23 marzo 2019 al 24 marzo 2019

Sabato 23 e domenica 24 marzo 2019 tornano le Giornate Fai di primavera organizzate dal Fondo ambientale italiano, giunte alla 27° edizione.

Tema di quest’anno è il Ponte tra le culture.

Su tutto il territorio nazionale, saranno aperti straordinariamente oltre 1100 luoghi in 430 località nelle 20 regioni italiane grazie alla spinta organizzativa dei 325 gruppi di delegati sparsi in tutte le regioni – Delegazioni regionali, provinciali e Gruppi giovani – e grazie ai 40mila “apprendisti Ciceroni”.

Centinaia di siti e migliaia di persone che l’anima Fai accende, aprendo luoghi spesso inaccessibili ed eccezionalmente visitabili nel weekend indicato. In tutto 296 luoghi di culto, 227 palazzi e ville, 30 castelli, 40 borghi. E ancora: 35 tra parchi, giardini, boschi e aree naturalistiche, 22 aree archeologiche, 23 tra campanili e torri, 44 piccoli musei, 11 biblioteche, 8 ex ospedali psichiatrici e antichi ospedali, 12 teatri e 2 stadi.

Per gli iscritti al Fai o per chi si iscrive durante le giornate di primavera ci saranno 83 aperture esclusive e 15 iniziative dedicate.

Palazzo dei Priori

Il palazzo dei Priori, con i suoi tre livelli fuori terra ed il suo pregevole porticato, fu realizzato sotto il pontificato di Sisto IV della Rovere (1471-1484). Presenta un’impostazione che è frutto degli interventi costruttivi succedutisi nel tempo, a partire dal 1264 fino al XVII secolo, quando fu sistemato il cortile interno su cui si affaccia il loggiato del piano nobile e dove spicca la fontana a fuso in peperino del 1624, il cui disegno è attribuito all’artista viterbese Filippo Caparozzi. Sin dalle sue origini, il palazzo ha assolto alla funzione di sede di governo cittadino; al suo interno presenta una decorazione pittorica datata dalla fine del XVI secolo, che caratterizza gli ambienti dove venivano espletate le funzioni di governo: la Sala Regia, con scene mitologiche ed episodi della storia viterbese; la Sala della Madonna, con rimandi al Santuario della Madonna Quercia, la Cappella del Comune; la Sala del Consiglio; la Sala Aurora e la Sala dei Paesaggi.

Palazzo di Vico

Giovanni Di Vico vi dimorò fino al 1366 – data certa della morte, mentre nulla si sa di preciso della data di nascita: ghibellino, prefetto di Roma, signore di Viterbo, Civitavecchia, Orvieto, Terni, Narni e Tuscania. Di lui si conoscono i continui contrasti con la Chiesa, seguiti da altrettanto frequenti riappacificazioni salvo poi tornare subito dopo alle armi. Palazzo Di Vico sorge in un punto nevralgico della Viterbo medievale, la Piazza Nuova (originariamente Platea Nova), vera e propria cerniera tra il centro del potere civile di Viterbo – Piazza del Gesù, sede degli uffici del Comune – e quello del potere religioso – Colle del Duomo, con la Cattedrale e il complesso del Palazzo Vescovile – Palazzo Papale. Distrutto nel 1243 insieme alla fontana, nel corso di uno dei numerosi conflitti che opponevano le fazioni cittadine, il palazzo sarebbe stato ricostruito pochi anni dopo. I sotterranei furono utilizzati come rifugio antiaereo durante la seconda Guerra Mondiale.

Palazzo Gallo

Palazzo Gallo venne edificato intorno al 1520 dalla famiglia romana omonima, il cui esponente di spicco è rappresentato da Giuliano Gallo, canonico della Chiesa di S. Lorenzo in Damaso ed amministratore dei beni in Bagnaia per conto di Raffaele Riario, cardinale di S. Giorgio e signore di Bagnaia dal 1498, e dei suoi successori. La struttura del palazzo si esprime in volumetrie essenziali: l’aggetto dei due avancorpi, la rientranza della facciata nobilitata dallo slancio delle due colonne ioniche e delle quattro lesene che sostanziano una deliziosa loggia architravata dal soffitto ligneo a lacunari. Il Palazzo in origine era un complesso di oltre venti ambienti dei quali sono rimasti solo due grandi saloni e due sale minori. In una stanza del lato corto gli affreschi presentano una Crocefissione databile al XVI secolo ed una immagine dell’Assunzione della Madonna. Sulle pareti corre un fregio ed il soffitto ligneo è decorato con le insegne delle famiglie Riario e Gallo.

ORARIO

Sabato: 10:00 – 13:00 / 15:00 – 17:00

Domenica: 10:00 – 13:00 / 15:00 – 17:00


Data: il 23 marzo 2019 al 24 marzo 2019
Orario: 10:00 - 17:00
Città: Viterbo
Luogo: Luoghi vari
Organizzatore:
Contatto:
Telefono: 02 467615399
Indirizzo:
eMail: giornatefai@fondoambiente.it
Web: www.giornatafai.it


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