Andrร in scena al Teatro Le Salette di Roma dal 3 allโ8 marzo 2026, lโopera futurista di Bruno Jasienski โIl ballo dei Manichiniโ, adattamento di Francesca e Natale Barreca, regia di Stefano Maria Palmitessa.
Lโopera scritta nel 1931 da Jasienski, drammaturgo e leader del movimento futurista polacco e rappresentata da E.F. Burian al D 34 Theatre di Praga nel 1933 รจ nota per la sua atmosfera sospesa, simile per certi versi a quella dei manichini metafisici.
Ballo di carnevale, musica e danze, una sola notte per assaporare la libertร , la gioia, lโemozione di potersi muovere, di ballare, di sentirsi vivi. Sogni e speranze dei manichini che si intrecciano con il ballo degli esseri umani, uomini e donne anche loro bloccati tra artificiositร , indifferenza, egoismi. Una testa, aspirazione di umanitร che non vale la pena di essere portata sul collo. Il copione rappresenta un esempio di teatro totale come suggerisce Giovanni Pampiglione โdove musica, movimento e recitazione avrebbero permesso agli attori di sviluppare un alto tasso di teatralitร โ. Si tratta di un racconto fiabesco e surreale che guarda alla natura semplice degli esseri candidi che vengono identificati dallโautore nei manichini. Lo stile di Jasienski appartiene alla tradizione dellโavanguardia russa, quella che sfiora il grottesco, il carnevalesco.
Il Teatro Palmitessa
Stefano Maria Palmitessa รจ un regista teatrale che ama e realizza un teatro diverso e originale con una profonda e attenta analisi dei testi teatrali. Palmitessa ha diretto molti spettacoli teatrali con acume e senso del teatro che lo distinguono e lo rendono unico nel suo genere. Le caratteristiche della sua regia possono essere individuate in note che lo rendono interprete di un teatro personale pur avendo sempre scelto testi complessi di autori classici. Le caratteristiche della sua regia possono essere identificate in tre elementi essenziali che costituiscono il perno del suo modo di fare teatro.
La Contemporaneitร
Vi รจ sempre una ristrutturazione della scrittura teatrale in chiave contemporanea pur nella fedeltร al testo classico. La scelta della vicenda rappresentata รจ orientata a conseguenze inevitabili. Non vi รฉ alcuna apertura alla pietร e alla speranza. Palmitessa sceglie testi estremamente complessi e drammatici dove lโombra della violenza e della morte dettano il finale. Non perรฒ come fa la tragedia greca che ha lo scopo di dirigere gli spettatori alla catarsi, a una purificazione, perchรฉ fato e destino dominano lโuomo. Lโuomo nel suo agire รจ destinato a soccombere alle sue scelte, ma il regista orienta la vicenda a nuovi motivi dove lโattualitร dellโagire umano emerge in tutto il suo significato anche se irreversibile. Lo spettatore non rimane soddisfatto come nella tragedia greca, ma disorientato perchรฉ la vita non da alternative, anche nella scelta dove a volte si nasconde dolore e delusione.
Lo Spazio
Eโ una scenografia fuori dal tempo quella voluta dal regista, ma confinata come se i personaggi fossero imprigionati in uno spazio limitato. Gli elementi che costituiscono la scenografia, nei quali si muovono gli attori, possono essere cornici, finestre, siparietti. Luoghi stretti dove lโattore รจ costretto a muoversi in una gestualitร ben calcolata.
Il palcoscenico si trasforma e diventa magicamente un teatrino di burattini, in cui gli esseri viventi si muovono come marionette della vita, rimanendo uomini nei loro desideri, nelle loro passioni, nei sentimenti, ma che meccanicamente mostrano, quasi a nascondere, il loro dolore nella formalitร della vita. Quando il regista spiega come si deve affrontare la vicenda, chiede di non immergersi nella situazione, ma di uscirne totalmente come se lโattore guardasse sรฉ stesso mentre interpreta il suo ruolo. Lโemozione รจ lasciata al pubblico che rimane abbagliato dallโabilitร della recitazione degli attori che danno vita ai personaggi come il bambino che mentre gioca dร vita ai suoi giochi.
Eโ questa lโoriginalitร del teatro di Palmitessa la totale estraneitร alla vicenda, perchรฉ soltanto in questa estraneitร si puรฒ entrare nel mondo dellโaltro. La Staticitร dellโimpianto scenico รจ stravolta da un dinamismo insito e si puรฒ assaporare un teatro estremamente espressionista. Diventa naturale per il regista il rifiuto di un teatro realista. Cadere o โscadereโ nel quotidiano per il regista Palmitessa e inutile. Il quotidiano lo viviamo tutti i giorni il teatro รจ altro. (cit. Vincenza Salvatore)
Info:
Il Ballo dei manichini di Bruno Jasienski โ Serata Futurista
Adattamento di Francesca e Natale Barreca
Interpreti: Davide Spena,ย Luigi Zanni, Mary Fotia, Maria Adelaide Terribili, Viola Creti, Simone Proietti, Alessandro Laureti, Giovanna Castorina, Ivo Bevilacqua
Musiche e Assistenza alla Regia: Giovanna Castorina
Costumi: Mary Fotia
Regia: Stefano Maria Palmitessa
Dal 3 allโ8 Marzo 2026 Teatro Le Salette Vicolo del Campanile 14 โ Roma
Martedรฌ 3 โ Mercoledรฌ 4 โ Venerdรฌ 6 ore 20:00
Giovedรฌ 5 โ Sabato 7 โ Domenica 8 ore 17:30
Info e prenotazione biglietti 347 422 2594
Illustrazione della locandina a cura di Ivo Bevilacqua




