Dal 10 al 13 febbraio Argot Studio presenta Il Bambolo con Linda Caridi e la regia di Giampiero Judica: un monologo, scritto da Irene Petra Zani, per una Donna e un bambolo gonfiabile. La coppia si trova al mare, su una spiaggia. Lei non sa nuotare e nemmeno il Bambolo. Potrebbe essere estate, ma la Donna si nasconde dentro a un enorme cappotto impermeabile, le cui dimensioni la fanno sembrare una bambina che ha rubato i vestiti dei grandi. La Donna e il Bambolo stanno insieme da piรน diecimila anni. Il loro amore รจ difficilmente degradabile. Come la plastica. Come unโillusione.
La plastica non รจ solo del Bambolo, รจ il materiale principale della scena e dei costumi, che rafforzano la dimensione non realistica e lโidentificazione nella quale la coppia si trova immersa. Il testo inizia nel momento in cui nella relazione รจ entrato un terzo personaggio, lโistruttrice di nuoto, che spezza gradualmente la dualitร simbiotica della coppia, portando la Donna a vedere il Bambolo come un oggetto inanimato e ad uscire dallโ allucinazione salvifica alla quale si รจ aggrappata per sopravvivere a una ferita indicibile: un abuso familiare subรฌto durante lโinfanzia.
Il testo affronta anche la patologia dellโanoressia, intesa nella sua accezione di sintomo e difesa a seguito di tale abuso. Il Bambolo รจ la rappresentazione dellโimpossibilitร di cicatrizzazione di tale ferita ed รจ, allo stesso tempo, la rappresentazione della sua rimozione. La Donna, infatti, non ricorda i pezzi piรน oscuri della sua storia e quando questi affiorano alla sua mente, li attribuisce al Bambolo, proiettando su di lui le parti di sรฉ che non รจ pronta a vedere.
Il Bambolo รจ anche la rappresentazione della distorsione percettiva del corpo propria dellโanoressia ed รจ inoltre una risposta surrogata a una domanda dโamore che fa sentire la Donna al sicuro da un reale incontro con lโAltro. Il monologo รจ strutturato in tre quadri. Tra un quadro e lโaltro passano cinquemila anni. Dal primo al terzo quadro la Donna si libera progressivamente degli strati di vestiti di plastica che ha indosso e il pubblico assiste alla graduale presa di consapevolezza del personaggio e alla conseguente rottura della relazione con il Bambolo, che da partner relazionale diventa sempre piรน uno spettatore muto che partecipa, insieme al pubblico, al percorso della protagonista. Quando la Donna riesce a rivelare a sรฉ stessa i segreti della sua infanzia puรฒ dire addio al Bambolo, che sgonfia in un abbraccio, ed รจ pronta per entrare nel mare da sola e, finalmente, nuotare.
A decorrere dal 6 dicembre, lโaccesso allโArgot Studio รจ consentito soltanto ai possessori di โGreen Pass rafforzatoโ, ovvero a chi รจ vaccinato o guarito dal Covid-19, salvo i casi di esenzione previsti dalla legge.
Per partecipare alle attivitร culturali di Argot Studio รจ necessario effettuare il tesseramento gratuito su http://www.teatroargotstudio.com/tesseramento o presso il botteghino prima dello spettacolo.
ORARIO SPETTACOLI
Dal giovedรฌ al sabato ore 20:30
Domenica ore 17:30




