IMAGO MARIAE
Devozione โ Arte โ Culto Pop
Unโiniziativa a cura di Marco Panella
Direzione artistica: Danilo deโ Cocci
Nellโanno giubilare Imago Marie rende omaggio artistico alla devozione mariana, fortissima nel tempo e nel mondo, ma particolarmente sentita a Roma, cittร della veneratissima Salus Populi Romani e, nel 1947, consacrata da Pio XII allโImmacolato Cuore di Maria in ringraziamento della protezione stesa sulla cittร dalla Vergine negli anni della Seconda Guerra Mondiale. Una devozione che origina sin dai tempi del primo cristianesimo e che ha costellato Roma di chiese e santuari mariani, cosรฌ come di numerosissime โmadonnelle stradaroleโ che, con i loro numerosissimi ex voto โper grazia ricevutaโ, dai vicoli del centro storico si estendono alle strade di tutta la cittร .
Lโispirazione che ha guidato il curatore Marco Panella e il direttore artistico Danilo deโ Cocci nel definire il progetto Imago Mariae, รจ stata quella di mettere in dialogo una devozione religiosa cosรฌ profonda con la sensibilitร contemporanea di giovani artisti.
Per farlo, si รจ scelto di recuperare uno dei simboli maggiormente rappresentativi della devozione popolare, spesso anche di pregio artistico che li ha portati a essere non solo oggetto di culto per i fedeli, ma anche di collezionismo: i santini. Piccole immagini dedicate a Santi, Beati e a tutta la Sacra Famiglia, stampati quasi sempre su carta leggera, i santini sono stati uno dei linguaggi piรน profondi della devozione popolare e hanno accompagnato il percorso di fede dei credenti sin dal XVI secolo, trovando poi massima diffusione tra la fine dellโOttocento sino a tutti gli anni โ70 del Novecento.
Un media a tutto tondo il santino che, con Imago Mariae, da oggetto di culto diventa protagonista di un dialogo originale e inusuale, teso a esplorare nuovi linguaggi e raffigurazioni mariane al quale sono stati chiamati 15 giovani artisti, quasi tutti in corso di studi presso le Accademie romane.
Lโaltro concetto sul quale agisce Imago Mariae รจ la valorizzazione dellโopera dal vivo come linguaggio narrativo, concetto che affonda radice nella necessitร ancestrale dellโuomo di raccontare quello che vedeva e che, prima ancora di essere codificato da parola e scrittura, era espresso nei tratti delle pitture rupestri. Arte, quella della pittura dal vivo come linguaggio narrativo in tempo reale, che ha attraversato indenne i secoli, trovato enfasi nel rinascimento e nel barocco, trovato rifugio in alcune nicchie del Novecento e che oggi rischia di sparire nel frastuono del mainstream tecnologico.
Venerdรฌ 21 e sabato 22 novembre, ospiti del Pio Sodalizio dei Piceni nel Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro a Roma, dove risiede lโomonima Chiesa con il Santuario dedicato alla Madonna di Loreto, i 15 ragazzi di Imago Marie saranno avamposto artistico dedicato a dare interpretazione contemporanea e pop al culto mariano, realizzando opere dal vivo alle quali il pubblico potrร assistere interagendo da protagonista.
Lโevento, ideato da Monocromo Contemporary, si qualifica infatti come momento di alta interazione con il pubblico, non piรน confinato al ruolo di semplice osservatore dellโopera finita, ma espanso in una versione che lo rende testimone della creazione dellโopera stessa.
Il primo appuntamento รจ per le ore 15.30 di venerdรฌ 21 novembre, sessione nella quale gli artisti fisseranno su tela la propria interpretazione del Cuore Sacro di Maria, tela che a fine giornata agirร in contaminazione con il santino riprodotto in grande formato e sul quale sarร apposta a moโ di ex voto.
Il secondo appuntamento e per le ore 15.30 di sabato 22 novembre quando, sempre in performance dal vivo, gli artisti fisseranno su tela la propria visione dellโimmagine mariana, ampliando cosรฌ il percorso di ispirazione artistica della devozione mariana iniziato il giorno precedente.
Il progetto, promosso da Roma Capitale, รจ vincitore dellโAvviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per lโAmministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025 in collaborazione con Zรจtema Progetto Cultura.




