Venerdรฌ 9 gennaio 2026 debutta al Teatro Basilica โLa canzone del saliceโ, performance-drama ispirata allโOtello di Shakespeare. Uno spettacolo senza dialoghi, in cui corpo, immagini, suoni e videoarte costruiscono una intensa esperienza emotiva.
La scena รจ abitata da performer che, attraverso il teatro fisico e lโuso delle maschere larvali, danno forma a stati dโanimo, conflitti e relazioni. I personaggi dellโOtello, come Desdemona, Otello e Iago non sono personaggi da raccontare, ma emozioni da attraversare: fiducia, aggressivitร , paura, abbandono, tradimento
Lo spettacolo si articola in sette quadri, intesi come tappe di un percorso sensoriale e passaggi di soglia emotiva: dal corpo solitario alla relazione con lโaltro, fino a una dimensione corale. Il pubblico รจ invitato a seguire questo viaggio lasciandosi guidare da immagini, movimenti e musica.
Le video-proiezioni di Fabio Massimo Iaquone, artista di riferimento della videoarte scenica, ampliano lo spazio teatrale con immagini simboliche e visionarie che non illustrano lโazione ma ne diventano controcampo sensibile, dilatando e frammentando il tempo. Frammenti del testo shakespeariano attraversano la scena come echi, intensificando lโesperienza sinestetica senza ricondurla a una narrazione esplicita.
Il suono, ispirato al minimalismo musicale, รจ parte integrante della drammaturgia. La performance si apre e si chiude con una voce che emerge dal silenzio e attraversa La canzone del salice, evocando un ritmo antico e fragile: eco di Desdemona e di tutte le donne la cui voce รจ stata spezzata dalla violenza. Nel finale, il suono si fa rito e ferita, sospende il tempo e lascia in scena una traccia lieve che continua a interrogare il silenzio.
Il progetto nasce da un percorso di ricerca decennale sulla Maschera Larvale della regista Rosi Giordano, intesa non come semplice strumento tecnico ma come soglia archetipica, capace di aprire il corpo allโascolto e alla trasformazione. Attraverso il corpo-maschera prende forma un linguaggio preverbale e universale, al di fuori della parola. Sentimenti del testo Shakespeariano emergono come linee emotive da incarnare in una drammaturgia sensoria e non narrativa, costruita nella relazione continua tra corpo, spazio e movimento.
SHAKESPEARIANA รจ un progetto avviato nel 2016, nato dalla ripresa e rielaborazione di unโesperienza espressiva sviluppata alla fine degli anni Novanta da Rosi Giordano insieme a Marina Cangemi, allieva di Jacques Lecoq.
Oggi si configura come una ricerca avanzata e uno studio su casi pratici, fondato su un percorso che attraversa il pensiero di Lecoq, il metodo Feldenkrais, il sistema Laban-Bartenieff e la MusicArTerapia nella Globalitร dei Linguaggi di Guerra Lisi. Il progetto prende forma attraverso spettacoli, performance, mostre, workshop e residenze artistiche, promossi dallโAssociazione Culturale ETS MacroRitmi, anche in collaborazione con lโAssociazione Maschera Scenica APS.
Regia, spazio e costumi di Rosi Giordano
Interpreti: Eva Allenbach, Susanna Lauletta, Raffaela Luminati, Mario Migliucci, Marco Mungiello, Sonia Mungiello, Barbara Parisi e Alessio Sapienza
Voce recitante: Manuele Ferretti
Canzone del salice: Barbara Parisi
Creazioni video: Fabio Massimo Iaquone
Impianto visuale scenico: Erminia Palmieri
Realizzazione costumi : Eleonora Iani
Maschere realizzate da Anita Belloni, Sara Colone, Giulia Ducci, Rosi Giordano, Vittoria Manfredi, Zoe Perfetti e Agnese Verrone
Luci: Matteo Ziglio
Fonica: Fabrizio Murgante
Info e prenotazioni:
Teatro Basilica +39 392 9768519 โ e-mail info@teatrobasilica.com
Piazza di Porta San Giovanni, 10, Roma
Botteghino online: www.teatrobasilica.com
Orario: venerdรฌโ e sabato ore 21.00 โ domenica ore 18.00
Biglietti: โฌ 18,00 intero, โฌ 15,00 online, โฌ 12,00 ridotto, โฌ 10,00 studenti



