domenica 22 novembre ore 18
CANTINE TEATRALI Via Marsala, 29, 00015 Monterotondo RM
Biglietti 13 euro + tessera
Info e prenotazioni valdradateatro@gmail.com
TRANSFERT
drammaturgia Chiara Becchimanzi
regia Gianni Aureli
con la psicoterapeuta Chiara Becchimanzi
i pazienti in presenza Giorgia Conteduca, Monika Fabrizi, Fabio Stirlani (Stirlo), Claudio Vanni
i pazienti online Roberto Becchimanzi, Assane Diop, Chiara Lentini, Giulia Vanni
e la partecipazione straordinaria di Francesca Reggiani nel ruolo della psicoterapeuta della psicoterapeuta
Realizzato con il contributo della Regione Lazio – Regolamento dello spettacolo dal vivo 2026
Valdrada vince ancora l’Avviso Pubblico della Regione Lazio dedicato alla produzione dello spettacolo dal vivo. Dopo “Dionisiaca” (2016), “Le intellettuali di Piazza Vittorio” (2021) e “Le Donne al Parlamento 2100” (2025), arriva l’esilarante Transfert, una commedia corale dal ritmo irresistibile firmata da Chiara Becchimanzi, che tra satira sociale, comedy e drama trasforma con ironia la salute mentale da tabù a spazio di risata e confronto.
Siamo nello studio di una psicoterapeuta (Chiara Becchimanzi), alle prese con il percorso annuale dei suoi impegnativi pazienti, fragili, spigolosi e irresistibilmente umani: un maschio alfa spinto dalla sua compagna alla decostruzione del machismo (Fabio Stirlani, aka Stirlo), una caregiver sull’orlo dell’esaurimento nervoso (Monika Fabrizi), una splendida conduttrice tv affetta da dismorfofobia (Giorgia Conteduca), un precario con continui e invalidanti attacchi di panico (Claudio Vanni). Durante le sedute online, conosceremo invece un pensionato iperattivo (Roberto Becchimanzi), un migrante con disturbo da stress post-traumatico (Assane Diop), un adolescente in transizione (Chiara Lentini), una paziente oncologica (Giulia Vanni). Ciliegina sulla torta, la partecipazione straordinaria di Francesca Reggiani, nel ruolo della psicoterapeuta che segue online la nostra protagonista, tentando di metterla di fronte a sé stessa in un cameo da non perdere. Equivoci, irresistibili dialoghi dal ritmo trascinante, frequenti colpi di scena e un’affascinante alternanza tra satira sociale e dramma emotivo fanno dello spettacolo un unicum nel suo genere.
I temi trattati, per la loro peculiare delicatezza, sono stati sviluppati in drammaturgia con la consulenza di un team di esperti di salute mentale.








