Arroccato a circa 400 metri di altitudine sulle pendici boscose dei Monti Lucretili, ai piedi dell’imponente mole del Monte Gennaro, il Castello Savelli domina il paesaggio della Sabina Romana e la valle del Tevere. Con la sua caratteristica conformazione ad anelli concentrici, il centro storico di Palombara Sabina sembra avvolgersi attorno alla rocca in un suggestivo impianto a spirale, dove ogni vicolo e scalinata convergono idealmente verso la sommità fortificata.
Considerato a pieno titolo tra le fortificazioni medievali più vaste e articolate del Lazio, il complesso copre una superficie di oltre 10.000 metri quadrati, articolandosi in tre palazzi gentilizi, tre corti, quattro torri di guardia e più di 130 ambienti che attraversano quattordici secoli di storia.
Oltre mille anni di architettura: dalla fara longobarda alla rocca baronale
Le origini dell’insediamento affondano nell’Alto Medioevo. Sul finire del VI secolo (intorno al 578 d.C.), una fara longobarda di frontiera stabilì sulla vetta del colle un presidio militare strategico per controllare l’unica via pedemontana che univa Tivoli alla bassa valle tiberina.
La prima menzione documentaria della rocca compare nel 1064 all’interno del celebre Regesto Sublacense, dove si fa riferimento a Oddone come regulus castri Palumbariae. Tra il X e l’XI secolo, il feudo passò sotto il controllo dei conti Ottaviani (un ramo della potente dinastia romana dei Crescenzi), che edificarono il primo vero e proprio nucleo fortificato, il Palatium, munito di torri angolari.
Nel corso del Duecento il destino del maniero si legò indissolubilmente ai Savelli, una delle casate baronali più influenti di Roma. Nel 1278 il cardinale Giacomo Savelli ne formalizzò l’acquisto. Salito al soglio pontificio nel 1285 con il nome di Papa Onorio IV, il pontefice mantenne un legame viscerale con la rocca sabina, tanto da sceglierla per redigere il proprio testamento solenne.

La sala dei quattro eventi
All’interno dell’antico nucleo del Castello Savelli esiste un ambiente denso di memorie storiche, noto agli studiosi come la “stanza dei quattro eventi”:
- 1111: Il conte Ottaviano sottoscrive l’atto di restituzione dei beni sottratti all’Abbazia benedettina di San Giovanni in Argentella.
- 1179–1180: La sala accoglie la corte dell’antipapa Lando da Sezze (Innocenzo III), che qui cercò riparo e legittimazione politica.
- 1285: Papa Onorio IV vi detta il suo testamento pontificio (in castro Palumbariae in Camera Palatii Arcis eiusdem Castri).
- 1310: Nel luglio di quell’anno, la camera diventa la sede giudiziaria dove si chiude ufficialmente in Italia il celebre processo itinerante ai Cavalieri Templari, con l’interrogatorio e la deposizione dell’ultimo imputato.
Il Rinascimento dei Savelli: mecenatismo e affreschi
Tra la seconda metà del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento, il Castello Savelli perse gradualmente il rigido aspetto di presidio militare per convertirsi in una sfarzosa residenza signorile. Lo snodo fondamentale avvenne attorno al 1480, in occasione del matrimonio tra Giacomo Savelli e Camilla Farnese: con il contributo dello zio, il cardinale Giovan Battista Savelli, vennero innalzati due corpi di fabbrica residenziali distinti, il Palazzo di Giacomo e il Palazzo di Troilo. Contestualmente, la torre maestra (detta Torre Savella) fu sopraelevata fino a raggiungere i 36 metri di altezza.
Varcando il monumentale portale bugnato, il visitatore accede a un percorso interno impreziosito da decorazioni ad affresco attribuite alla scuola di Raffaello Sanzio e alla cerchia del senese Baldassarre Peruzzi:
- La Sala del Cardinale: Caratterizzata da una volta a botte scandita da diciannove lunette, ospita un ciclo di ritratti dedicati agli eroi della Repubblica Romana, concepiti per celebrare le presunte origini classiche della stirpe baronale.
- Lo Studiolo della Torre: Uno scrigno decorato nel 1514 (data dipinta su un globo terracqueo) con le personificazioni delle sette Arti Liberali (Grammatica, Dialettica, Retorica, Aritmetica, Geometria, Musica e Astronomia), culminanti nella suggestiva figura di un astronomo chino con il compasso sul mappamondo.
Castello Savelli: Curiosità e aneddoti storici
La lunga parabola del Castello Savelli è costellata di cronache singolari e dettagli curiosi che arricchiscono la visita:
La fuga di Benvenuto Cellini (1532)
Nelle sue memorie autobiografiche (La Vita), il geniale e irrequieto orafo fiorentino Benvenuto Cellini racconta di essere fuggito precipitosamente da Roma dopo un sanguinoso scontro armato e di aver trovato rifugio per due giorni tra le mura inaccessibili di Palombara, ospite fidato di Giovan Battista Savelli prima di proseguire per Napoli.
“Qui scappano gli angioletti!”
Dopo essere passato ai principi Borghese nel 1637 e successivamente ai Torlonia e agli Sforza-Cesarini, il castello visse una stagione buia: tra il 1822 e il 1960 l’ala occidentale fu convertita in carcere mandamentale. Durante i primi restauri post-bellici, un imbianchino incaricato di scrostare le pareti delle ex celle vide riaffiorare dagli strati di calce i volti e i panneggi delle pitture rinascimentali, esclamando stupefatto in dialetto: “Qui scappano gli angioletti!”.
L’ipotesi mantegnesca
Nel 1977 lo storico dell’arte Rodolfo Signorini formulò una tesi suggestiva: sullo sfondo della celeberrima Camera degli Sposi affrescata da Andrea Mantegna nel Palazzo Ducale di Mantova, la rocca diroccata raffigurata “come dopo un assedio” riprodurrebbe proprio il profilo medievale del castello di Palombara Sabina.
Il Vicolo Bacia Donne
Scendendo dalla rocca verso il dedalo del borgo medievale si incontra il Vicolo Bacia Donne, uno dei passaggi più stretti dell’Italia centrale. La tradizione popolare vuole che la corsia sia talmente angusta da costringere due passanti che la percorrano in senso opposto a sfiorarsi inevitabilmente a distanza di bacio.
Guida alla visita e informazioni logistiche
Riacquistato dal Comune di Palombara Sabina nel 1971 e inserito nella Rete delle Dimore Storiche del Lazio, il Castello Savelli ospita regolarmente rievocazioni storiche di living history, mostre, convegni e un percorso museale archeologico e naturalistico legato al territorio dei Monti Lucretili.
| Dettaglio | Informazioni pratiche |
|---|---|
| Indirizzo | Via Franco Pompili, snc (accesso pedonale dalla sommità del borgo), 00018 Palombara Sabina (RM) |
| Modalità di visita | Visite guidate e percorsi accompagnati (gestiti da associazioni locali quali I Castellani e Amici del Castello) |
| Orari indicativi | Apertura domenicale e nei giorni festivi (mattina 10:00–12:00/13:00; pomeriggio 15:00–17:00 in inverno, 16:00–18:00 o aperture serali in estate). Consigliata la prenotazione |
| Tariffe medie | Biglietto intero ~8,00 €, ridotto ~5,00 € (convenzioni per scolaresche e gruppi) |
| Accessibilità | Complesso monumentale storico con ripide gradinate in pietra, pavimentazioni sconnesse e passaggi stretti. Non adatto a persone con ridotta mobilità motoria o sedie a rotelle |
Come arrivare
- In auto da Roma: Il percorso più rapido consiste nel percorrere l’autostrada A24, uscire al casello di Tivoli e imboccare la SP636 seguendo le indicazioni per Palombara Sabina (circa 40-45 km complessivi). In alternativa, è possibile seguire la via Tiburtina fino a Guidonia Montecelio per poi risalire la collina, oppure percorrere la Via Salaria fino a Passo Corese deviando sulla SP Salaria Vecchia e SP23a.
- Parcheggio: I veicoli vanno lasciati nei parcheggi posti ai piedi del centro storico (es. nell’area attorno a Piazza Vittorio Veneto o Piazza Cesare Battisti), risalendo poi a piedi lungo le vie a spirale del borgo antico.
- Cosa abbinare nei dintorni: A pochi minuti dal centro abitato merita una sosta la millenaria Abbazia di San Giovanni in Argentella, straordinario esempio di architettura romanica immerso nella campagna sabina.
Contatti ufficiali e riferimenti per le visite
| Ente / Canale | Tipologia | Riferimento / Recapito |
| Sito Ufficiale Castello Savelli | Portale visite, eventi e calendario aperture | ilcastellosavelli.it |
| Prenotazioni Visite Guidate & Living History | Telefono / WhatsApp (I Castellani) | +39 352 083 9981 |
| Email Visite Guidate | Informazioni e accordi per gruppi/scolaresche | icastellani.info@gmail.com |
| Portale Turistico Visit Palombara | Itinerari borgo, ricettività e musei | visitpalombara.it |
| Email Ufficio Turistico | Informazioni turistiche territoriali | info@visitpalombara.it |
| Comune di Palombara Sabina (Cultura e Turismo) | Ufficio competente | culturaturismo@comune.palombarasabina.rm.it |
| Centralino Comune di Palombara Sabina | Piazza Vittorio Veneto 12, Palombara Sabina | +39 0774 63641 · comune.palombarasabina.rm.it |
| Rete Dimore Storiche del Lazio | Circuito regionale di tutela e valorizzazione | retedimorestorichelazio.it |
Modalità di prenotazione
- Singoli e famiglie: Le prenotazioni per le giornate di apertura ordinaria (domeniche e festivi) o per gli eventi serali estivi si effettuano direttamente dal modulo sul portale ilcastellosavelli.it/prenota oppure via messaggio al numero +39 352 083 9981.
- Gruppi organizzati e scolaresche: È possibile concordare date e fasce orarie dedicate al di fuori del calendario ordinario scrivendo con adeguato anticipo a icastellani.info@gmail.com o all’ufficio comunale di competenza.








