Appuntamento doppio questo fine settimana al Teatro Comunale Veroli, dove prosegue la stagione dedicata ai piccoli spettatori, in scena il sabato, e la ricca stagione teatrale, immancabilmente di domenica, con spettacoli sempre nuovi ed emozionanti che ha aperto l’anno con uno straordinario sold-out.
Quella che va in scena domenica 11 gennaio è un’opera che tesse i fili di una storia che è insieme un inno di tributi e un turbinio di sconfitte e speranze vane, vissute da tre figure reali ma misteriose allo stesso tempo, ognuna pronta a dedicare tutta sé stessa per preservare un luogo che è alla base dei loro desideri e delle loro disgrazie: il teatro.
I tre personaggi incarnano le forze e le debolezze che sono legate a questo edificio, che durante l’opera gli farà vivere un viaggio alla ricerca del proprio scopo: l’uomo, che ha fatto della sua vita un inganno, nella vacuità di un luogo che gli ha tolto tutto, trae a sé il giovane neofita che, con ardore ed emozione, ambisce ai grandi desideri e ideali che tutti noi nutriamo sin dalla giovane età, per poi accorgerci che questi non sempre portano alla nostra sazietà di desiderio e speranza. Il giovane aspirante autore vuole che il suo spazio resti quello che è, anche se le necessità della vita gli impongono di venderlo poiché non ha i mezzi per poterlo gestire. Che fare? La risposta, tormentatissima, passerà attraverso tanti stati d’animo quanti ne consente il variegato pentagramma delle possibilità attorali, e potrebbe arrivare in un momento di riflessione solitaria del personaggio, proprio lì sul palcoscenico, quando dal buio emerge uno strano personaggio di donna: fantasia, fantasma, terapia analitica o il corpo concreto di un’attrice, che cerca di coinvolgerlo inventando, come un turbine, una rotazione di situazioni teatralissime, profondendosi con ogni mezzo per offrire il meglio della sua arte antica, misteriosa, mimetica, arcana? Lei guida il giovane in un percorso volto a desistere dalla cessione di quello spazio fisico, fortemente spinta dall’uomo, dove quell’arte può prender vita concreta, fisica, reale. Ma non sarà così facile, e la donna dovrà ricorrere ad altri metodi, trucchi teatrali e non, senza indietreggiare neanche di fronte al ricorso ad un po’ di violenza, forse più giocata che effettiva.
Un testo dedicato al teatro come luogo fisico, struttura portante di tanti sogni, ricordi, emozioni che tendiamo troppo spesso a trascurare presi dalla rincorsa alla vita concreta, economica, informativa esterna ad esso. Ma il teatro contiene una propria specifica magia anche quando è spento, chiuso, addirittura bruciato!
La compagnia Seven Cults srls, guidata dalla sapiente regia di Filippo d’Alessio, ci propone una commedia che parla di sogni, una favola sempre attuale dove il dramma incontra la commedia e l’arte rischia lo sfratto!
Vi aspettiamo domenica 11 gennaio alle ore 18.00 con apertura botteghino alle ore 17.30.
BIGLIETTO: € 10.00
Per info e prenotazioni: 3513917931
teatrocomunaleveroli2019@gmail.com










