
Il Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma dal 1873, fu edificato a partire dal 1585 dal cardinale Michele Bonelli, nipote di papa Pio V. Nel XVII secolo fu sottoposto ad una serie di lavori di ristrutturazione ed ampliamento, eseguiti su incarico del cardinale Carlo Bonelli e di Michele Ferdinando Bonelli.
Il palazzo venne poi parzialmente demolito e ricostruito da Francesco Peparelli per il nuovo proprietario, il cardinale Renato Imperiali, che vi sistemรฒ l’importante biblioteca di famiglia (la biblioteca โImperialiโ) composta di circa 24.000 volumi. Agli inizi del XVIII secolo, il palazzo venne affittato a diversi personaggi di rilievo, tra i quali il marchese Francesco Maria Ruspoli, che vi abitรฒ tra il 1705 ed il 1713, facendone la sede di un teatro privato e dandovi ospitalitร a illustri musicisti del tempo come Georg Friedrich Hรคndel, Alessandro Scarlatti ed Arcangelo Corelli.
L’intera costruzione venne poi acquistata dal cardinale Giuseppe Spinelli nel 1752, che sistemรฒ al pianterreno la biblioteca Imperiali, destinata alla fruizione pubblica e frequentata anche da Johann Joachim Winckelmann. Nel 1827 il banchiere e console generale prussiano Vincenzo Valentini acquistรฒ il palazzo, vi stabilรฌ la propria dimora e diede ad esso il suo nome.
Gli scavi archeologici nel sottosuolo di Palazzo Valentini sono, dal 16 ottobre 2010, unโesposizione permanente, che arricchisce il patrimonio storico artistico della Capitale con la nuova area archeologica delle Domus Romane.
Lโopera di riqualificazione, ricerca e musealizzazione portata avanti in questi anni con un progetto interamente curato da storici dellโarte, archeologi e architetti, tutti appartenenti allโAmministrazione provinciale, ha dato risultati di eccezionale rilevanza, per lโimportanza rivestita in etร romana da questโarea e perchรฉ le scoperte consentono di ricostruire un importante tassello della topografia antica e medioevale della cittร di Roma.
Il suggestivo percorso tra i resti diย โDomusโ patrizie di etร imperiale, appartenenti a potenti famiglie dellโepoca, con mosaici, pareti decorate, pavimenti policromi, basolati e altri reperti, รจ stato supportato da un intervento di valorizzazione curato da Piero Angela e da unโรฉquipe di tecnici ed esperti, quali Paco Lanciano e Gaetano Capasso, che hanno ridato vita alle testimonianze del passato attraverso ricostruzioni virtuali, effetti grafici e filmati.
Il visitatore vede โrinascereโ strutture murarie, ambienti, peristilii, cucine, terme, decorazioni e arredi, compiendo un viaggio virtuale dentro una grande Domus dellโantica Roma. Del percorso fa parte un grande plastico ricostruttivo dellโarea in etร romana e delle varie fasi di Palazzo Valentini, grazie al quale il visitatore puรฒ ricollocarsi allโinterno del contesto urbano attraverso le sue numerose stratificazioni storiche.
A partire dal 7 dicembre 2011 lโarea archeologica e il suo percorso museale si sono arricchiti di un nuovo e significativo settore. Nei sotterranei prospicienti laย Colonna Traianaย il visitatore puรฒ ammirare i resti di un monumentale edificio pubblico o sacro: una possente platea in opera cementizia, setti murari in grandi blocchi di travertino e peperino, fusti di colossali colonne monolitiche in granito grigio egiziano, le piรน grandi messe in opera nellโantichitร romana, ambienti seminterrati con muri in opera laterizia e volte a crociera ribassata, databili, in base ai bolli laterizi, nella prima etร adrianea.
Anche in questo nuovo spazio la visita รจ accompagnata da un allestimento, curato dalla stessa รฉquipe, che permette di visualizzare lโarea della Colonna Traiana cosรฌ come si presentava al momento della sua costruzione. Un plastico animato consente di rivedere gli ambienti dellโepoca e in particolare la grandeย Basilica Ulpia, che sorgeva proprio accanto alla Colonna. Un filmato fa rivivere i due edifici adiacenti, forse adibiti a Biblioteche. Infine una ricostruzione virtuale della Colonna permette di osservare da vicino i bassorilievi e la campagna militare che essi raccontano: la conquista della Dacia, lโattuale Romania, da parte dellโimperatore Traiano. Un racconto straordinario che si conclude con la morte del re Decebalo e il trionfo dellโimperatore.
Un esempio unico e prezioso di come il patrimonio artistico dellโantichitร , riconsegnato da unโopera attenta e rigorosa di restauro e riqualificazione, possa essere valorizzato attraverso lโutilizzo delle nuove tecnologie.
INDIRIZZO:
Palazzo Valentini
Roma, Via IV Novembre 119/A
Telefono: +39 06.32810
ORARI:
Tutti i giorni dalle 9.30 alle 17.30.
Chiuso: il martedรฌ, il 25 dicembre, il 1 gennaio e il 1 maggio.
Per motivi di sicurezza gli ingressi sono limitati.
Si consiglia la prenotazione il cui costo รจ di โฌ 1,50 a persona.
Ulteriori informazioni sui costri e per sapere come visitare le Domus Romane,ย vai sul sitoย http://www.palazzovalentini.it




