In genere le tombe rinvenute nella Necropoli sono scavate nella roccia e vi si accede attraverso un corridoio. I sepolcri piรน antichi hanno dimensioni piรน ridotte, mentre quelle successive al IV secolo a. C. presentano piรน vani.
Le tombe offrono interessanti pitture che testimoniano lo stile artistico della civiltร etrusca.ย
Tomba del Cacciatore
La Tomba del Cacciatore รจ datata intorno ai primi decenni del V secolo a. C. Venne scoperta nel 1962. Qui lโartista ha voluto ricreare un particolare padiglione raffigurante la caccia allโinterno di una tenda. Lโ ambiente รจ preciso e ha una struttura di sostegno in legno. Lโimmagine รจ ornata da molti elementi decorativi dove spicca la fascia figurata. Nella breve altezza di 14 centimetri si osserva una concitata successione di cavalieri, leoni, tori, leoni cervi, cani, guerrieri in azioni di lotta.
Tomba dell’Orco
Questo tumulo รจ stato rinvenuto nel 1868 e rappresenta la piรน importante testimonianza del vasto periodo ellenistico della pittura sepolcrale tarquiniese, รจ composto di due grandi camere sepolcrali collegate tra loro con trasformazioni che si sono succedute tra la fine del IV e gli inizi del II secolo a.C.
Qui risultano abbandonati i temi decorativi delle tombe del VI e V secolo, ora รจ subentrato un senso di dolorosa sofferenza che evidenzia un concetto della morte diverso da quello delle origini della civiltร etrusca, non piรน serena continuazione della vita terrena ma paura per gli ignoti patimenti che sembra riservare l’Aldilร . Anche la rappresentazione di personaggi della mitologia greca (Aiace, Tiresia, Persefone, Teseo) intende sottolineare per gli Etruschi la inutile lotta dell’uomo contro le inesorabili leggi dell’Averno.
Nella prima camera, la piรน antica, รจ rappresentata una grandiosa scena di banchetto della quale restano perรฒ solo poche tracce conservate, ma resta ancora, bellissima e pensosa, la dolce figura di una delle commensali, unanimemente riconosciuta come la fanciulla Velcha (cioรจ Velia Spurinas, moglie di Arnth Velcha), un’alta e rara testimonianza di bellezza femminile tarquiniese. La seconda stanza pullula di eventi tratti dalla mitologia greca, dalla scena dell’accecamento di Polifemo, alla rappresentazione di Hypnos, dio del sonno, al particolare dell’Averno ed al ritratto di Charun. Necropoli di Monterozzi. Dimensioni in metri: Orco I 5,14 X 5,46 X 2,50 (h); Orco III 11,5 X 11,0 X 2,18 (h)



