Cinque concerti jazz, uno spettacolo tratto da “Il grande Gatsby”, un omaggio a Caruso e una produzione dedicata a Leone Caetani: torna “Alla Corte dei Caetani”, la rassegna estiva promossa dalla Fondazione Roffredo Caetani tra il Giardino di Ninfa e il Castello Caetani di Sermoneta. In tutto sono undici gli appuntamenti che, tra fine luglio e fine agosto, animeranno i due luoghi, frutto di un programma costruito in collaborazione con realtà culturali del territorio e con produzioni della stessa Fondazione.
Il programma si apre al Giardino di Ninfa con cinque appuntamenti dedicati al jazz, realizzati in collaborazione con l’associazione “52nd Jazz”. Il cartellone vedrà protagonisti il Maurizio Giammarco Quartet il 25 luglio, il Francesco Bruno Quartet il 1 agosto, il Nicola Stilo Quartet il 15 agosto, 52nd Jazz meets Flavio Boltro il 22 agosto e Buenos Aires Café il 29 agosto. Sempre al Giardino di Ninfa, il 7, 8 e 9 agosto, in collaborazione con l’Associazione Lestra, andrà in scena “The Great Gatsby – Quell’estate che io”, libero adattamento del romanzo di Francis Scott Fitzgerald, con la regia di Clemente Pernarella e le musiche eseguite dal vivo dal 52nd Jazz Quartet.
Al Castello Caetani di Sermoneta, la Fondazione Roffredo Caetani organizza invece due appuntamenti. Il 9 agosto è in programma il concerto “Enrico Caruso. Le sue canzoni”, con il tenore Mark Milhofer e il pianista Marco Scolastra, dedicato al repertorio composto da e per il tenore napoletano. La rassegna si concluderà il 29 e 30 agosto con “Tra l’uomo e Leone (L’intesa possibile)”, produzione della Fondazione Roffredo Caetani con testo e regia di Roberto Agostini. Lo spettacolo, dedicato alla figura di Leone Caetani, propone una riflessione sul percorso umano e intellettuale del Duca di Sermoneta, restituendo al pubblico una storia di libertà, responsabilità e coraggio delle proprie scelte.
“La rassegna Alla Corte dei Caetani – afferma il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio – è ormai parte dell’identità estiva del Giardino di Ninfa e del Castello Caetani. Accanto al lavoro quotidiano di ricerca, studio, conservazione e tutela ambientale che portiamo avanti su Ninfa e sul Castello, da anni investiamo anche su musica, teatro e produzioni originali, perché un patrimonio si protegge meglio quando resta vivo e frequentato, non solo visitato. Il dialogo con realtà del territorio come 52nd Jazz e l’Associazione Lestra, insieme alle produzioni che realizziamo direttamente e alla consolidata collaborazione con la Fondazione Campus Internazionale di Musica, va in questa direzione: non iniziative isolate, ma parte di un progetto più ampio che unisce tutela e valorizzazione”.
Il programma completo della rassegna, con tutte le informazioni sugli eventi e le modalità di prenotazione, è disponibile sul sito del Giardino di Ninfa al seguente indirizzo: https://www.giardinodininfa.eu/blogs/notizie/corte-dei-caetani , info anche sulla sezione news del sito www.frcaetani.it e sui canali social della Fondazione Roffredo Caetani, del Giardino di Ninfa e del Castello Caetani di Sermoneta.
GIARDINO DI NINFA
Sabato 25 luglio 2026
ore 21:00
Ninfa Jazz
Maurizio Giammarco Quartet
_Special edition
A cura di 52nd Jazz
Maurizio Giammarco – sax
Luca Mannutza – piano
Riccardo Del Fra – contrabbasso
Enrico Morello – batteria
Sabato 01 agosto 2026
ore 21:00
Ninfa Jazz
Francesco Bruno Quartet
A cura di 52nd Jazz
Francesco Bruno – chitarra
Pierpaolo Principato – piano
Andrea Colella – contrabbasso
Giorgio Raponi – batteria
Ven 07, sab 08 e Dom 09 agosto 2026
ore 20:30
The Great Gatsby_quell’estate che io
Libero adattamento dal romanzo di Francis Scott Fitzgerald
Regia di Clemente Pernarella
con Melania Maccaferri e Clemente Pernarella
Musiche dal vivo di 52nd Jazz Quartet
A cento anni dalla pubblicazione “Il grande Gatsby” rimane il romanzo che più di ogni altro anticipa le sorti di una civiltà preannunciando il dolore che avrebbe lasciato dietro di sé la fede nel Sogno Americano. Un sogno in cui velocità e potenza sono strumenti, il potere l’obiettivo, il successo, ovvero il denaro, la sua manifestazione. È lo scrittore a identificare quegli anni come “l’eta del jazz”. Il Jazz è indubbiamente il genere che interpreta, non solo quel tempo ma lo spirito e le contraddizioni della società americana per tutto il ‘900.
Sabato 15 agosto 2026
ore 21:00
Ninfa Jazz
Nicola Stilo Quartet
A cura di 52nd Jazz
Nicola Stilo – flauto, piano
Enrico Bracco – chitarra
Dario Deidda – basso
Alessandro Marzi – batteria
Sabato 22 agosto 2026
ore 21:00
Ninfa Jazz
52nd Jazz meets “Flavio Boltro”
A cura di 52nd Jazz
Flavio Boltro – tromba
Erasmo Bencivenga – piano
Nicola Borrelli – contrabbasso
Giorgio Raponi – batteria
Sabato 29 agosto 2026
ore 21:00
Ninfa Jazz
Buenos Aires Cafè
A cura di 52nd Jazz
Cristiano Lui – fisarmonica, bandoneon
Stefano Ciotola – chitarra
Oscar Di Raimo – violino
Remigio Coco – piano
Paride Furzi – contrabbasso
CASTELLO CAETANI DI SERMONETA
Domenica 9 agosto 2026
ore 21:00
EnricoCaruso_his songs
Mark Milhofer tenore
Marco Scolastra pianoforte
Oltre a essere il più grande tenore del mondo, Enrico Caruso (1873-1921) è stato anche compositore e paroliere. Ha scritto testi e musica di una nutrita serie di canzoni, molte delle quali da lui stesso registrate. Inoltre, interprete di inarrivabile talento, ha anche ispirato vari musicisti, noti e meno noti, che hanno composto proprio per la sua voce celebri successi, insieme a brani dimenticati (purtroppo) da tempo. Questo programma – grazie anche a una preziosa ricerca – accoglie queste canzoni, scritte, appunto, da e per Caruso.
Sab 29 e Dom 30 agosto 2026
ore 21:00
Tra l’uomo e Leone_L’intesa possibile
Regia di Roberto Agostini
con Claudio Spadola e Annalisa Picconi
scenografie Francesco Ghisu
disegno luci Pietro Sperduti
coreografie Manolo Casalino
aiuto regia Stefania Imperatore
Ispirata alla figura di Leone Caetani, erede di una delle più antiche e influenti famiglie dell’aristocrazia italiana, prende forma una storia che riflette sul valore delle scelte e sul coraggio di ribellarsi alle rigide convenzioni sociali del proprio tempo.
Costretto all’esilio volontario nel Vermont in Canada, negli ultimi mesi della sua vita, segnati da una malattia incurabile, Leone ripercorre il proprio passato prima della morte, avvenuta nel dicembre del 1935.
Un racconto intimo, capace di parlare a ogni essere umano, che invita a riflettere sul significato della vita, del tempo e delle scelte che ci definiscono.




