Il sistema di soccorso in montagna in Italia sta attraversando una fase di profonda ristrutturazione strutturale e concettuale, segnata dal definitivo abbandono del modello universalistico gratuito in favore di un approccio basato sulla responsabilizzazione individuale e sulla compartecipazione finanziaria.
L’analisi del biennio 2025-2026 evidenzia una tendenza normativa irreversibile: la distinzione netta tra l’emergenza sanitaria imprevedibile e la richiesta di soccorso tecnico causata da imperizia o negligenza. Mentre la prima rimane saldamente ancorata ai principi del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), la seconda è divenuta oggetto di tariffari regionali sempre più specifici e onerosi.
La ratio legis che guida le amministrazioni regionali non è meramente punitiva, bensì educativa e dissuasiva. L’obiettivo primario è contrastare il fenomeno del moral hazard (azzardo morale), ovvero la tendenza dell’individuo ad assumere rischi maggiori sapendo di essere “coperto” da un sistema di soccorso pubblico gratuito. In un contesto in cui il costo operativo di un elicottero medicalizzato può superare i 130 euro al minuto, la gratuità incondizionata è divenuta un lusso che il sistema pubblico non intende più finanziare quando il pericolo è frutto di scelte individuali incaute.
Il Nuovo Quadro Normativo e la “Manovra 2026”
La governance del soccorso in montagna in Italia è caratterizzata da un complesso dualismo tra la legislazione statale, che regola le funzioni di Protezione Civile e Ordine Pubblico, e la legislazione regionale, che ha competenza esclusiva in materia di Sanità (Titolo V della Costituzione). Questa frammentazione ha generato nel tempo un mosaico normativo in cui i diritti e i doveri dell’escursionista mutano radicalmente varcando il confine tra una regione e l’altra.
L’Estensione del Pagamento ai Corpi dello Stato (Polizia e Carabinieri)
Fino al 2025, persisteva una significativa asimmetria nel sistema: mentre gli interventi effettuati dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) su mandato del 118 erano soggetti ai ticket regionali, i salvataggi operati autonomamente dai corpi dello Stato (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza – SAGF) rientravano nei compiti istituzionali gratuiti. Questa disparità creava una situazione paradossale in cui l’onere economico per l’utente dipendeva non dalla natura dell’evento, ma dal colore della divisa dell’equipaggio intervenuto.
Le bozze della Legge di Bilancio per il 2026 e gli emendamenti discussi alla fine del 2025 segnano una svolta storica in questa direzione. È stata formalizzata la proposta di introdurre un obbligo di compartecipazione alla spesa anche per i soccorsi effettuati da Polizia e Carabinieri in mare e in montagna, qualora l’intervento sia originato da colpa, imprudenza o negligenza dell’utente. La normativa prevede che i Ministeri competenti (Interno, Difesa, Economia) definiscano i tariffari basandosi sui costi reali di esercizio dei mezzi aerei e nautici, nonché sulle spese del personale impiegato.
Questa misura mira a uniformare il trattamento economico sul territorio nazionale e a eliminare le zone grigie di gratuità che potevano incentivare comportamenti irresponsabili. Se l’emendamento verrà confermato nei decreti attuativi, dal 2026 ogni richiesta di aiuto non giustificata da un’emergenza sanitaria o da cause di forza maggiore comporterà l’emissione di una fattura, indipendentemente dall’ente soccorritore.
La Definizione Giuridica di “Ambiente Ostile” e “Imprudenza”
L’applicabilità delle tariffe si fonda su due concetti chiave: l’ambiente e la condotta. Le normative regionali, come quelle della Liguria o dell’Abruzzo, e le convenzioni CNSAS per il soccorso in montagna, fanno specifico riferimento al concetto di “ambiente ostile o impervio”. Questa definizione giuridica è cruciale poiché sottrae l’intervento alla disciplina del soccorso urbano (generalmente gratuito o soggetto a ticket minimi) e lo colloca nella sfera del soccorso tecnico speciale.
Parallelamente, il concetto di “imprudenza” è stato codificato con maggiore rigore. Non si tratta più di una valutazione soggettiva, ma di parametri oggettivi: abbigliamento inadeguato (es. sandali su sentiero alpino), mancanza di attrezzatura tecnica (es. assenza di kit autosoccorso in zona valanghiva), o ignoranza palese delle condizioni meteorologiche avverse.
In Veneto e Valle d’Aosta, la valutazione dell’imprudenza è demandata al caposquadra o al tecnico di elisoccorso intervenuto, il cui giudizio tecnico diventa la base per l’applicazione delle maggiorazioni tariffarie.

Costi Reali e Motivazioni del Pagamento del Soccorso in Montagna
Per comprendere la necessità dei ticket, è fondamentale analizzare la struttura dei costi sottostante a una missione di soccorso. Le tariffe applicate all’utente, per quanto elevate, coprono spesso solo una frazione del costo reale sostenuto dalla collettività.
L’Economia del Volo: Costi al Minuto e Manutenzione
L’elicottero rappresenta la risorsa più preziosa e costosa del sistema. I velivoli moderni impiegati in ambiente alpino, come l’AgustaWestland AW139 o l’Airbus H145, sono macchine di estrema complessità tecnologica. I dati provenienti dalle delibere regionali, come quelle della Valle d’Aosta, indicano costi operativi variabili: per un AW139 il costo addebitabile può raggiungere i 137,00 euro al minuto, mentre per macchine meno performanti o più datate come l’AB412 il costo si attesta intorno ai 74,80 euro al minuto.
Queste cifre includono il carburante (Jet A-1), l’usura della componentistica (che richiede manutenzioni scaglionate rigorosissime), le assicurazioni aeronautiche e il costo dell’equipaggio di volo (pilota e tecnico specialista). A ciò si aggiunge il costo del personale sanitario (medico anestesista-rianimatore e infermiere di area critica) e tecnico (tecnico di elisoccorso CNSAS), la cui formazione continua rappresenta un investimento costante per il sistema sanitario regionale.
Il Costo Opportunità e la Sicurezza Pubblica
Oltre al costo monetario diretto, esiste un “costo opportunità” vitale. Quando un elicottero decolla per recuperare un escursionista illeso che ha smarrito il sentiero per negligenza, quella risorsa viene sottratta alla rete dell’emergenza-urgenza per un periodo che può variare dai 30 minuti alle due ore. In un territorio orograficamente complesso, l’indisponibilità dell’elicottero in caso di infarto, ictus o grave politrauma in zona remota può determinare la differenza tra la vita e la morte. Le tariffe punitive per le chiamate immotivate servono quindi a internalizzare questo rischio: chi abusa del sistema paga per il disservizio potenziale creato alla comunità.
3.3 Il Fenomeno del “Social Media Tourism”
L’analisi sociologica degli interventi recenti evidenzia una correlazione diretta tra la diffusione dei social media e l’aumento degli incidenti causati da impreparazione. Il desiderio di emulazione e la ricerca dello scatto perfetto spingono sempre più turisti occasionali ad affrontare itinerari tecnici senza la necessaria preparazione fisica o equipaggiamento.
Le relazioni del Soccorso Alpino segnalano un incremento di interventi per escursionisti bloccati su ferrate o ghiacciai con scarpe da ginnastica e abbigliamento estivo. Questo fenomeno ha costretto le regioni ad inasprire le sanzioni: la consapevolezza di poter ricevere un addebito di migliaia di euro agisce come unico deterrente efficace contro la sottovalutazione del pericolo indotta dalla viralità digitale.
Dettaglio Regionale: Tariffe e Regolamenti 2025
La situazione italiana presenta una marcata eterogeneità. Di seguito viene presentata un’analisi dettagliata, regione per regione, delle normative vigenti e dei costi aggiornati al 2025.
Valle d’Aosta: Il Modello del Rigore Alpino
La Valle d’Aosta, territorio interamente montano, applica il sistema più strutturato e severo, giustificato dall’alta frequenza di interventi su terreno glaciale e di alta quota.
- Soccorso Sanitario: L’intervento è gratuito esclusivamente se sussiste una reale emergenza sanitaria che comporta il ricovero ospedaliero o se vi è pericolo di vita imminente non causato da negligenza.
- Intervento Inappropriato: Qualora l’equipaggio intervenuto rilevi che la chiamata era evitabile o che l’utente, pur illeso, si è trovato in difficoltà per incapacità tecnica (es. alpinista “incrodato” in parete), viene applicato un ticket fisso di 800,00 €.
- Chiamata Totalmente Immotivata: Nei casi di abuso palese (es. stanchezza, scherzi, rifiuto di scendere con mezzi propri senza giustificazione), l’utente è tenuto a coprire l’intero costo della missione.
- Viene applicato un diritto fisso di chiamata di 100,00 €.
- Si aggiunge il costo al minuto di volo: 137,00 €/min per l’elicottero AW139 o 74,80 €/min per l’AB412.
- Questa tariffazione “a tassametro” può portare il conto finale a cifre estremamente elevate in pochissimi minuti di volo.
Veneto: La Lotta all’Imprudenza e la Differenziazione Residenti
La Regione Veneto ha introdotto un sistema tariffario che distingue nettamente tra residenti e non residenti, applicando sanzioni molto pesanti per i comportamenti imprudenti.
- Soccorso Medico: Prevede ticket fissi per interventi di lieve entità.
- Soccorso a Illesi o Imprudenti:
- Elisoccorso: Il costo per minuto di volo in caso di chiamata immotivata o mancato ricovero sale a 90 € al minuto, con un massimale esigibile fissato a 7.500 €.
- Squadre a Terra: È previsto un diritto di chiamata di 200 € a cui si sommano 50 € all’ora per ogni soccorritore impiegato, fino a un massimo di 1.500 €.
- Distinzione di Residenza: Le tariffe standard per l’utilizzo dell’elicottero vedono una penalizzazione per i non residenti. Ad esempio, la tariffa oraria nominale per un mezzo di soccorso avanzato è di 1.500 €/ora per i non residenti contro i 1.050 €/ora per i residenti, sebbene l’applicazione pratica sia calmierata dai massimali di compartecipazione. In caso di comportamento imprudente, a queste cifre viene applicata una maggiorazione ulteriore del 30%.
Lombardia: Il Ticket Calmierato e il Tetto Massimo
Per il soccorso in montagna la Lombardia adotta un approccio che mira al recupero parziale dei costi, fissando però un tetto massimo di spesa più accessibile rispetto ai vicini veneti o piemontesi, per evitare di scoraggiare le chiamate in caso di dubbio.
- Tetto Massimo: L’importo massimo esigibile dall’utente per un intervento di soccorso è fissato a 780 €.
- Tariffe Orarie di Riferimento:
- Mezzo di soccorso avanzato (elicottero): 115 €/ora.
- Mezzo intermedio/squadra: 70 €/ora.
- Scontistica Residenti: È prevista una riduzione automatica del 30% sul totale dovuto per i cittadini residenti in Regione Lombardia.
- Criterio di Applicazione: Il pagamento scatta in caso di assenza di ricovero ospedaliero o qualora venga accertata la negligenza dell’utente. La delibera regionale specifica che il soccorso è garantito a tutti, ma l’imprudenza comporta la compartecipazione.
Piemonte: Il Sistema del Diritto Fisso
Il Piemonte utilizza un sistema misto che combina un diritto fisso di chiamata (per coprire i costi di attivazione della centrale operativa) con costi al minuto per il volo.
- Chiamata Causata da Comportamento Imprudente (o recupero illesi):
- Diritto fisso di chiamata: 200 €.
- Costo Elisoccorso: 90 € al minuto.
- Massimale Esigibile: 7.500 € (allineato al Veneto per dissuasione).
- Recupero Illesi (Senza Imprudenza Grave):
- Elicottero: Tariffa agevolata di 25 € al minuto fino a un massimo di 500 €.
- Squadre a terra: Diritto fisso di 200 € + 50 €/ora aggiuntiva, con un tetto massimo di 500 €.
- Questo sistema “a scaglioni” permette di distinguere tra la sfortuna (es. maltempo improvviso non previsto) e la colpa grave, modulando la sanzione economica.
Trentino e Alto Adige: L’Autonomia nella Gestione
Le due Province Autonome gestiscono il servizio in modo indipendente, pur mantenendo una filosofia simile di responsabilizzazione.
- Provincia Autonoma di Bolzano:
- Se l’intervento ha giustificazione medica: Ticket fisso di 100 € a carico dell’utente (oltre eventuali costi sanitari).
- Se l’intervento è immotivato o riguarda illesi: L’utente paga il costo totale dell’intervento fino a un massimo di 1.000 €. Questa cifra, sebbene inferiore ai massimali veneti, è applicata con molta frequenza e rigore.
- Provincia Autonoma di Trento:
- Segue il modello veneto/piemontese per i casi gravi: 90 €/minuto per l’elicottero in caso di abuso, con massimale a 7.500 €.
- Diritto fisso per squadre a terra: 200 € + costi orari.
Friuli Venezia Giulia: Alti Costi Orari per i Turisti
Il Friuli Venezia Giulia ha deliberato tariffe nominali molto elevate per il soccorso in montagna, specialmente per i non residenti che dimostrano imprudenza.
- Tariffe Elisoccorso:
- Residenti: 1.050 €/ora (+30% se imprudente).
- Non Residenti: 1.500 €/ora (+30% se imprudente).
- Compartecipazione: Sebbene le tariffe orarie siano alte, i ticket di compartecipazione effettivi richiesti all’utente hanno spesso tetti massimi (es. 600 € per non residenti imprudenti per le squadre a terra), ma il calcolo per l’elicottero può salire rapidamente.
4.7 Abruzzo: La Nuova Frontiera del 2025 (Legge REASTA)
L’Abruzzo rappresenta la novità più rilevante nel panorama appenninico. Dopo l’approvazione della Legge Regionale (spesso citata come L.R. 2016) istitutiva della REASTA (Rete Escursionistica Alpinistica Speleologica Torrentistica Abruzzo), l’iter attuativo si è completato nel 2025, rendendo operative le tariffe.
- Contesto Politico: La misura, fortemente sostenuta dai consiglieri regionali (Lega) per allineare l’Abruzzo alle regioni alpine, mira a valorizzare il lavoro dei soccorritori e disciplinare l’uso delle risorse pubbliche.
- Nuove Tariffe 2025:
- Elisoccorso (Comportamento Imprudente): La compartecipazione massima è stata fissata a 1.560 € per i residenti in Abruzzo e sale a 1.950 € per i non residenti (calcolati includendo l’aggravio per imprudenza).
- Elisoccorso (Recupero Illesi Standard): 1.200 € (residenti) e 1.500 € (non residenti).
- Soccorso a Terra: Compartecipazione massima di 800 € per i residenti e 1.000 € per i non residenti.
- Significato: Queste cifre rendono l’Abruzzo la regione appenninica con il tariffario più strutturato e oneroso, segnalando la fine della “montagna gratis” anche nel Centro Italia.
Liguria: Ticket Web e Supporto all’Entroterra
La Liguria ha rinnovato la convenzione con il CNSAS per il soccorso in montagna, riconoscendo un contributo annuale di 570.000 euro per garantire il servizio nelle zone impervie.
- Gestione Pagamento: Il sistema prevede l’utilizzo di una piattaforma digitale, “Ticket Web Liguria”, per il pagamento delle prestazioni non urgenti gestite dalle strutture sanitarie, inclusi i ticket per soccorsi non sanitari.
- Focus: L’attività è intensa non solo per l’escursionismo ma anche per la mountain bike, con centinaia di interventi annuali (es. 308 escursionismo, 81 MTB nel 2025).
Il Ruolo delle Assicurazioni: Analisi Comparata
Di fronte a un rischio economico che può variare da poche centinaia di euro fino ai 7.500 euro del massimale veneto/piemontese, la copertura assicurativa cessa di essere un’opzione accessoria per diventare un Dispositivo di Protezione Individuale (DPI) di natura finanziaria.
Esistono tre principali opzioni in Italia che possono coprire i costi del soccorso in montagna: il Club Alpino Italiano (CAI), la polizza Dolomiti Emergency e la Federazione Italiana Escursionismo (FIE).
Tabella Comparativa Sintetica Assicurazioni 2025
| Caratteristica | Club Alpino Italiano (CAI) | Dolomiti Emergency | FIE (Fed. It. Escursionismo) |
| Costo Annuo (Indicativo) | Incluso nella quota sociale (approx. 45-60€, varia per sezione) | 25,00 € (Singoli) / 10,00 € (Minori) / 20,00 € (Club) | Incluso nella quota sociale (approx. 16-30€) |
| Copertura Soccorso (Italia) | Illimitata (o massimali molto alti) per Soci in attività sociale e personale. | Max 15.000 € per anno/persona | Prevista (massimali variabili, rif. polizza ITAS) |
| Copertura Soccorso (Estero) | Europa (massimale spese soccorso fino a 25.000 € circa) | Europa Geografica (Max 20.000 € rimborso spese) | Europa (Validità continentale) |
| Attività Personale | Inclusa per il Soccorso. (RC e Infortuni richiedono polizza extra a pagamento). | Inclusa per qualsiasi attività outdoor (funghi, sci, MTB, etc.) | Inclusa per tesserati (trekking/escursionismo) |
| Recupero Illesi | Coperto (se giustificato da stato di pericolo/difficoltà) | Coperto (ricerca e recupero anche senza ricovero medico) | Coperto (attenzione a franchigie/limiti specifici) |
| Extra e Clausole | Sconti rifugi, invio riviste, formazione. Polizze integrative attivabili (Mod. 11/12). | “Amico Fedele”: Rimborso spese veterinarie cane soccorso fino a 600 €. | Convenzioni specifiche per camminatori e gruppi trekking. |
| Spese Mediche | Fino a 2.000-2.500 € (con franchigia) per infortuni (polizza extra). | Fino a 2.700 € per spese mediche correlate all’infortunio. | Fino a 3.000 € circa per spese di cura. |
Club Alpino Italiano (CAI)
L’assicurazione del CAI è storicamente il punto di riferimento per l’alpinista.
- Meccanismo: La copertura per il Soccorso Alpino è automatica con il tesseramento e valida sia per attività sociale (gite organizzate) che per attività personale. Questo è un punto di forza unico: il socio è coperto per il recupero sempre.
- Limitazioni e Integrazioni: Per quanto riguarda invece il risarcimento danni (Responsabilità Civile) e gli indennizzi per Infortuni (morte/invalidità) durante l’attività personale, il socio deve attivare polizze integrative specifiche (note come Combinazione A o B) compilando i moduli dedicati (Modulo 11 per Infortuni, Modulo 12 per RC) e pagando un premio aggiuntivo contenuto (es. 12,50 € per la RC).
- Massimali: Per il soccorso in montagna, i massimali sono tarati per coprire le richieste regionali più esose, garantendo tranquillità totale al socio anche in caso di recupero elicotteristico complesso.
Dolomiti Emergency
Nata per sostenere il soccorso bellunese, questa ONLUS offre una polizza (UnipolSai) estremamente competitiva e aperta a tutti, non solo agli alpinisti esperti.
- Accessibilità: Con un costo di soli 25,00 € all’anno per gli adulti (e riduzioni per minori e soci di enti convenzionati), è una delle opzioni più economiche sul mercato.
- Dettagli Tecnici:
- Massimale rimborso soccorso: 15.000 € in Italia e 20.000 € all’estero (Europa geografica). Questo copre ampiamente anche i ticket massimi di 7.500 € del Veneto/Piemonte.
- Franchigia: Viene applicata una franchigia del 10% sulle spese rimborsate.
- “Amico Fedele”: Una peculiarità unica è la copertura per il cane dell’assicurato. Se l’animale necessita di soccorso o cure veterinarie a seguito dell’evento, la polizza rimborsa fino a 600 € (con franchigia 100 €).
- Validità: La polizza si attiva dalle ore 24:00 del giorno di pagamento e scade il 31 dicembre, indipendentemente dalla data di sottoscrizione.
Nel Lazio è possibile stipulare la tessera Dolomiti Emergency al costo di €20,00 attraverso l’associazione affiliata Atargatis APS.
Federazione Italiana Escursionismo (FIE)
La FIE si rivolge prevalentemente al mondo del trekking e dell’escursionismo .
- Copertura: La tessera include una polizza infortuni che copre morte, invalidità permanente e spese di cura (fino a circa 3.000 €).
- Soccorso: Include il rimborso delle spese di trasporto e soccorso (anche aereo) con massimali adeguati alle attività escursionistiche.
- Ambito: La validità è europea e copre anche l’attività individuale, purché rientrante nelle discipline statutarie (cammino, trekking, escursionismo). È una soluzione ideale per chi frequenta sentieri ed uscite alpinistiche facili ed oltre al soccorso in montagna necessita anche di una copertura per trekking urbani.
Verso una Montagna Consapevole
L’analisi dei dati e delle normative per il 2025-2026 delinea uno scenario in cui la libertà di accesso alla montagna non viene messa in discussione, ma viene vincolata a un principio di responsabilità economica. L’introduzione dei ticket in Abruzzo e l’estensione del pagamento ai corpi di Polizia nella Manovra 2026 chiudono il cerchio di un processo iniziato nelle Alpi orientali oltre un decennio fa.
L’escursionista contemporaneo deve integrare la pianificazione dell’itinerario con la consapevolezza finanziaria:
- Imprudenza come Costo: La negligenza non è più solo un rischio fisico, ma un rischio patrimoniale certo.
- Disparità Territoriale: Nonostante i tentativi di armonizzazione, essere soccorsi in Lombardia (max 780 €) ha un impatto diverso rispetto al Veneto o all’Abruzzo (fino a 7.500 € o 1.950 €).
- Assicurazione Obbligatoria de facto: Sebbene non imposta per legge per l’escursionismo semplice (a differenza dello sci in pista), l’assicurazione è l’unico scudo contro addebiti che possono destabilizzare un bilancio familiare.
Il futuro del soccorso in montagna in Italia appare dunque orientato verso un sistema ibrido, dove l’efficienza pubblica del salvataggio è garantita a tutti, ma il finanziamento di tale efficienza è condiviso da chi, per scelta e non per sventura, impegna risorse preziose della collettività.







