Nella notte piรน lunga di luce, quando la terra profuma dโestate, inizierร il nostro cammino lento.
Un passo dopo lโaltro, senza fretta, senza rumore. Solo il suono dei piedi sul sentiero, il battito del cuore e il silenzio condiviso di chi sceglie di attraversare le valli e la notte per ritrovare sรฉ stesso.
Camminare lentamente nella notte del Solstizio dโEstate รจ un rito antico dellโanima.
ร lasciare indietro il peso dei giorni, le paure, le corse inutili.
ร guardare il buio senza temerlo, perchรฉ sappiamo che da qualche parte, oltre lโorizzonte, il nuovo sole sta giร nascendo.
Ci fermeremo davanti al fuoco purificatore, custode di storie, desideri e rinascite.
Le sue fiamme illumineranno i volti, scalderanno i pensieri e consumeranno tutto ciรฒ che non serve piรน.
In quel cerchio di luce saremo viandanti, fratelli di strada, anime in ascolto della stessa alba.
E poi aspetteremo. In silenzio.
Con gli occhi rivolti al cielo che lentamente cambierร colore.
Perchรฉ lโalba del Solstizio non รจ solo un nuovo giorno.
ร un passaggio.
Una promessa di rinascita.
Il momento in cui il sole torna a ricordarci che anche dentro di noi esiste una luce capace di ricominciare.
E quando il primo raggio attraverserร la notte, capiremo che il vero viaggio non รจ stato il sentiero percorsoโฆ
ma tutto ciรฒ che abbiamo lasciato andare lungo il cammino.
La sosta a Santโ Amasio sarร il momento in cui la comunitร si stringerร tutta intorno ad un luogo emblematico per gli Arpinati. Un luogo in cui le genti arrivavano e si riunivano per partire insieme per la transumanza . Un luogo sacro e benedetto.




