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Isola del Liri – Giornate FAI di Primavera

Last updated: 11/03/2026
By Lazio Eventi
Published: 21 Marzo 2026
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27 Min Read
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EX CARTIERA LEFEBVRE E CHIESA DI SANTA MARIA DELLE FORME Le cartiere Lefebvre sorgono lungo il fiume Liri, a monte della celebre Cascata Grande, in un contesto naturale di forte suggestione. Lโ€™area รจ caratterizzata da pendici scoscese, vegetazione ripariale e salti dโ€™acqua alimentati anche dal Fibreno. Il dialogo tra rovine industriali e paesaggio fluviale crea [...]...

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Isola del Liri

EX CARTIERA LEFEBVRE E CHIESA DI SANTA MARIA DELLE FORME

Le cartiere Lefebvre sorgono lungo il fiume Liri, a monte della celebre Cascata Grande, in un contesto naturale di forte suggestione. Lโ€™area รจ caratterizzata da pendici scoscese, vegetazione ripariale e salti dโ€™acqua alimentati anche dal Fibreno. Il dialogo tra rovine industriali e paesaggio fluviale crea uno scenario in cui natura e archeologia industriale si fondono, raccontando il profondo legame tra territorio e produzione cartaria ottocentesca.
Il francese Carlo Beranger fondรฒ nel 1812 la manifattura negli spazi dellโ€™ex convento di Santa Maria delle Forme. Nel 1822 passarono a Carlo Lefebvre, che ampliรฒ e modernizzรฒ lโ€™impianto introducendo macchinari innovativi, tra cui le โ€œvasche olandesiโ€. Nellโ€™Ottocento divennero tra le piรน importanti del territorio, producendo anche carta per quotidiani. Con il declino industriale furono abbandonate, fino al recupero in etร  recente.
Le cartiere Lefebvre presentano un impianto architettonico di grande fascino, oggi leggibile nelle suggestive rovine in muratura articolate su due livelli al di sotto della quota stradale. Il piano basamentale รจ scandito da pilastri e volte, mentre il livello superiore conserva una sequenza di arcate che delimitavano gli ambienti produttivi, oggi privi di copertura, evocando lโ€™immagine di una rovina monumentale. Ancora visibili sono le โ€œvasche olandesiโ€ per la lavorazione degli stracci. Il complesso si inserisce in un contesto ambientale di straordinaria forza scenica: pendici rocciose, vegetazione spontanea e salti dโ€™acqua del Liri e del Fibreno avvolgono le strutture, creando un dialogo suggestivo tra archeologia industriale e paesaggio fluviale.
Lโ€™interessante sito di archeologia industriale della cartiera Lefebvre si trova lungo il fiume Liri, a monte del punto in cui si forma la celebre cascata verticale. Fu proprio il fiume a fornire energia agli opifici che nellโ€™Ottocento resero Isola del Liri un centro dโ€™eccellenza nella produzione della carta.
La โ€œmanifattura di cartaโ€ nacque nel 1812 per iniziativa del francese Carlo Beranger, con il permesso di Gioacchino Murat, negli spazi dellโ€™ex convento dei Carmelitani di Santa Maria delle Forme. Lo stabilimento sfruttava le acque fredde e purissime del Fibreno, affluente del Liri, e utilizzava come materia prima gli scarti delle vicine fabbriche di uniformi borboniche. Nel 1822 lโ€™impianto passรฒ a Carlo Lefebvre, che lo ampliรฒ e modernizzรฒ introducendo nuovi macchinari, tra cui le โ€œvasche olandesiโ€, ancora visibili, dove gli stracci venivano lavati e lavorati. Qui si producevano diverse tipologie di carta, persino quella per quotidiani: nel 1861 la Lefebvre fornรฌ i fogli per la stampa del The Daily Telegraph.
Alla fine dellโ€™Ottocento, a causa di carenze infrastrutturali e scarsi investimenti, la produzione diminuรฌ fino alla vendita della fabbrica. Dopo un lungo abbandono, nel 1995 le rovine furono riscoperte casualmente durante lavori stradali.
Il recupero ha valorizzato il dialogo tra antico e contemporaneo senza alterare le strutture originarie. Lโ€™edificio, articolato su due livelli sotto la quota stradale, presenta un piano basamentale con pilastri e volte e un secondo livello scandito da arcate oggi prive di copertura, che evocano suggestioni di rovine classiche. Intorno, pendici scoscese e cascate creano un paesaggio di grande fascino: qui si ammira anche la terza cascata di Isola del Liri, un salto di circa 20 metri formato dalle acque del Fibreno deviate agli inizi dellโ€™Ottocento.

Indirizzo: SR 82, 127, ISOLA DEL LIRI, FR
Orari:
โ€“ Sabato: 09:30 โ€“ 13:30 / 15:00 โ€“ 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
โ€“ Domenica: 09:30 โ€“ 13:30 / 15:00 โ€“ 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Durata visita: 30 minuti
LUOGO PARZIALMENTE ACCESSIBILE: Presenza di scalini e passerelle

TEATRO STABILE COSTANZO COSTANTINI โ€“ MOSTRA Dโ€™ARTE

Il Teatro Stabile Costanzo Costantini si inserisce nel cuore di Isola del Liri, nellโ€™isola urbana modellata dai due rami del fiume. Affacciato su un contesto dove acqua, architetture storiche e memorie industriali convivono, dialoga con il vicino corso del Liri e con il tessuto compatto del centro. Qui il paesaggio non รจ solo naturale ma anche produttivo: il fiume, un tempo motore delle fabbriche, diventa oggi sfondo scenografico di un rinnovato spazio culturale.
Ricavato da unโ€™ala dellโ€™antico Lanificio Manna, lโ€™edificio affonda le sue radici nellโ€™ex Convento di San Francesco, soppresso e riconvertito in etร  napoleonica. Da complesso religioso a opificio tessile, fino a spazio dedicato allo spettacolo, il luogo riflette le profonde trasformazioni economiche e sociali di Isola del Liri. Oggi rappresenta il simbolo del passaggio dalla tradizione manifatturiera a una rinnovata vocazione culturale.
Lโ€™edificio conserva lโ€™impianto ampio e funzionale dellโ€™antico opificio, reinterpretato con un intervento contemporaneo che ne valorizza volumi e altezze originarie. Gli spazi interni, adattati alle esigenze sceniche, mantengono la memoria industriale attraverso strutture murarie e aperture generose. Lโ€™allestimento sobrio e versatile consente di accogliere spettacoli, mostre ed eventi, trasformando lโ€™architettura produttiva in scenografia culturale.
Il Teatro stabile Costanzo Costantini รจ uno dei principali poli culturali di Isola del Liri, ricavato in unโ€™ala dellโ€™antico Lanificio Manna, a sua volta sorto negli ambienti dellโ€™ex Convento di San Francesco, requisito in etร  napoleonica e poi destinato ad attivitร  produttive. Questo luogo rappresenta in modo emblematico la trasformazione della cittร : da spazio manifatturiero legato alla vocazione industriale della valle del Liri a centro dedicato alla cultura e alla socialitร .
La ristrutturazione in chiave contemporanea ha valorizzato gli ampi spazi originari dellโ€™opificio, adattandoli alle esigenze sceniche ed espositive senza snaturarne lโ€™identitร  storica. Oggi il teatro ospita spettacoli, concorsi musicali, rassegne e iniziative artistiche, configurandosi come punto di riferimento per la vita culturale cittadina. In occasione dellโ€™evento sarร  inoltre visitabile una mostra di artisti emergenti, ulteriore testimonianza della vivacitร  creativa di Isola del Liri e della capacitร  di rileggere il proprio patrimonio storico come risorsa per il presente.

Indirizzo: centro storico, ISOLA DEL LIRI, FR
Orari:
โ€“ Sabato: 09:30 โ€“ 13:00 / 15:00 โ€“ 17:30
โ€“ Domenica: 09:30 โ€“ 13:00 / 15:00 โ€“ 17:30

TORRE MARICA

Arroccata su un rilievo che domina la valle del Liri, la Torre Marica si staglia come punto di riferimento nel paesaggio collinare. Dalla sua sommitร  lo sguardo abbraccia il corso del fiume, il tessuto urbano di Isola del Liri e il susseguirsi delle alture circostanti. Avvolta dalla vegetazione mediterranea, la torre coniuga forza scenografica e funzione strategica, raccontando il legame profondo tra morfologia del territorio, esigenze difensive e sviluppo dellโ€™insediamento storico.
La Torre Marica appartiene allโ€™antico sistema difensivo che nel Medioevo presidiava Isola del Liri e la sua valle. Eretta in un punto chiave per sorvegliare le vie di transito e il corso del fiume, era verosimilmente in collegamento visivo con il vicino complesso ducale, svolgendo compiti di controllo e segnalazione. Il toponimo potrebbe rimandare alla divinitร  italica Marica, connessa al culto delle acque. Oggi la torre resta un segno eloquente della storia e dellโ€™identitร  del territorio.
La Torre Marica si distingue per la soliditร  compatta e lโ€™essenzialitร  delle forme, caratteristiche proprie dellโ€™architettura militare medievale. Costruita in pietra locale, si eleva con sviluppo verticale e pareti spesse, interrotte da poche e strette aperture pensate per lโ€™osservazione e la difesa. Priva di ornamenti, affida la propria espressivitร  alla forza della materia. Oggi la sua sagoma austera emerge nel paesaggio collinare come segno identitario e memoria fortificata del territorio.
La Torre Marica costituisce una delle piรน interessanti testimonianze del sistema difensivo medievale di Isola del Liri. Edificata in posizione strategica, svolgeva funzioni di avvistamento e controllo lungo la valle del Liri, in collegamento visivo con le altre strutture fortificate del territorio e con il vicino Palazzo Ducale. La muratura compatta e lโ€™impianto essenziale riflettono la tipologia delle torri militari destinate alla sorveglianza e alla difesa. Il nome โ€œMaricaโ€ rimanda probabilmente a suggestioni piรน antiche: secondo alcune interpretazioni potrebbe richiamare la divinitร  italica Marica, venerata in ambito preromano e associata alle acque e ai luoghi fluviali, elemento che ben si accorda con il contesto geografico della valle del Liri.
Oltre al valore storico, la torre occupa un punto panoramico di grande suggestione: da qui lo sguardo abbraccia il corso del fiume, lโ€™abitato e il paesaggio collinare circostante, offrendo una lettura privilegiata del territorio e della sua conformazione naturale. Questo affaccio dominante ne spiega la collocazione originaria e ne accresce oggi il fascino, trasformandola in un luogo in cui storia e paesaggio si intrecciano, restituendo lโ€™immagine di una cittร  profondamente legata alla propria dimensione geografica e strategica.

Indirizzo: Via Torre 24, ISOLA DEL LIRI, FR
Orari:
โ€“ Sabato: 09:30 โ€“ 13:30 / 15:00 โ€“ 17:30
โ€“ Domenica: 09:30 โ€“ 13:30 / 15:00 โ€“ 17:30 (ultimo ingresso 17:00)

CHIESA DI SAN SEBASTIANO

La chiesetta di San Sebastiano sorge sulla sommitร  dellโ€™omonima collina, in posizione isolata e panoramica. Il contesto รจ tipicamente collinare, immerso nel verde dei prati e della vegetazione spontanea. Da qui si domina a nord la pianura incorniciata dai monti Ernici e dalle cime del Parco Nazionale dโ€™Abruzzo, mentre a sud si apre la vista sulla media valle del Liri, sul centro abitato di Isola del Liri e sulle colline che lo circondano.
Isola del Liri ha origini antichissime: il suo territorio fu abitato in epoca volsca, popolazione osco-umbra che occupava questa zona prima della conquista romana. Nel 1886 furono rinvenute necropoli e reperti che testimoniano un importante insediamento volsco, probabilmente sorto in altura fin dallโ€™etร  del ferro. Nel medioevo, il borgo fu sotto il controllo di Bizantini e Longobardi, quindi parte della contea di Sora. Piรน tardi fu feudo della famiglia dellโ€™Isola, fino al XIV secolo, e poi passรฒ ai Cantelmo. Dal 1579, grazie al papa Gregorio XIII, il feudo fu concesso ai Boncompagni, che ne fecero un centro amministrativo e culturale di rilievo nel Ducato di Sora.
La chiesetta di San Sebastiano presenta unโ€™architettura semplice e rurale, con facciata a capanna e impianto ad aula unica. Le murature sobrie riflettono lโ€™originaria funzione di cappella campestre. Lโ€™interno, essenziale, custodisce un dipinto raffigurante il martirio del santo, dono di Ferdinando I delle Due Sicilie. Lโ€™insieme esprime un linguaggio architettonico tradizionale, in armonia con il contesto collinare circostante.
La chiesa di San Sebastiano รจ un piccolo edificio rurale che sorge sulla sommitร  dellโ€™omonima collina, in posizione appartata ma di straordinario valore paesaggistico. Da qui lo sguardo abbraccia verso nord lโ€™ampia pianura delimitata dai monti Ernici e dalle montagne del Parco Nazionale dโ€™Abruzzo, mentre verso sud si apre la vista sulla media valle del Liri, sul centro abitato di Isola e sulle colline che la circondano. Lโ€™edificio presenta forme semplici e tradizionali: una sobria facciata a capanna e un interno ad aula unica, secondo un impianto essenziale tipico delle cappelle rurali. Le sue origini risalgono a tempi remoti, quando era dedicata alla Madonna dellโ€™Alto Monte. Nel XVII secolo entrรฒ probabilmente nei possedimenti dei Boncompagni, famiglia ducale che esercitรฒ a lungo un ruolo centrale nella storia di Isola del Liri, contribuendo al prestigio e allo sviluppo del territorio. Nel 1796 la chiesetta passรฒ al Demanio Regio insieme agli altri beni familiari. Al suo interno รจ custodito un dipinto del martirio di san Sebastiano, dono di Ferdinando I delle Due Sicilie. Dal 1822 vi si celebra la festa del lunedรฌ dellโ€™Angelo: ancora oggi gli isolani trascorrono la Pasquetta nei prati circostanti, rinnovando una tradizione popolare profondamente radicata.

Indirizzo: Via San Sebastiano, ISOLA DEL LIRI, FR
Orari:
โ€“ Sabato: 09:30 โ€“ 13:30 / 15:00 โ€“ 17:30
โ€“ Domenica: 09:30 โ€“ 13:30 / 15:00 โ€“ 17:30
Durata visita: 20 minuti

PARCO FLUVIALE โ€œGIUSTINIANO NICOLUCCIโ€

Lโ€™area del parco si estende lungo le rive del Liri, nel punto in cui il fiume attraversa e modella il centro di Isola del Liri. Qui lโ€™acqua scorre tra vegetazione ripariale, salti e opere idrauliche, creando un paesaggio dinamico in cui natura e tracce industriali convivono. Alle spalle emergono il Castello Boncompagni e la centrale idroelettrica, mentre il percorso verde restituisce un rapporto diretto e suggestivo tra cittร  e fiume.
Nato dal recupero di aree un tempo legate alla produzione industriale, il parco restituisce alla cittร  uno spazio segnato per secoli dallo sfruttamento delle acque del Liri. Qui cartiere, lanifici e centrali idroelettriche trasformarono il fiume in motore economico. La riqualificazione ha convertito questo paesaggio produttivo in luogo pubblico, dedicandolo allโ€™antropologo isolano Giustiniano Nicolucci, figura di rilievo nel panorama scientifico ottocentesco.
Tra sponde ombreggiate e acque in continuo movimento, lโ€™area offre un ambiente fluviale ricco di vegetazione e scorci suggestivi. Il Liri, con i suoi salti e le opere idrauliche storiche, crea un ecosistema dinamico dove natura e presenza umana convivono. Alberature, prati e percorsi pedonali favoriscono la fruizione lenta, trasformando il margine del fiume in spazio di equilibrio tra biodiversitร  e memoria del paesaggio produttivo.
Il Parco Fluviale Giustiniano Nicolucci si sviluppa nel cuore di Isola del Liri, lungo le sponde del Liri, il fiume che ha determinato la storia, lโ€™economia e la forma stessa della cittร . Alle spalle del Castello Boncompagni, il paesaggio รจ dominato dalla cascata del Valcatoio e dalla storica centrale idroelettrica, testimonianze del sistema ottocentesco di sfruttamento delle acque che alimentรฒ cartiere, lanifici e opifici, rendendo il Liri autentica forza motrice dello sviluppo industriale locale. Dedicato allโ€™antropologo isolano Giustiniano Nicolucci (1819-1904), il parco unisce paesaggio e storia in un equilibrio suggestivo.
Oggi lโ€™area, un tempo produttiva, รจ stata recuperata e restituita alla fruizione pubblica come spazio verde attrezzato. Il percorso si snoda tra vegetazione ripariale, scorci sul fiume e resti di antichi stabilimenti; installazioni artistiche realizzate con parti di macchinari industriali evocano la memoria manifatturiera, trasformando il parco in luogo della memoria collettiva. In prossimitร  dellโ€™ingresso si trova la Biblioteca Comunale โ€œModesto Galanteโ€, a sua volta esempio di riuso di un edificio storico, rafforzando il dialogo tra natura, cultura e identitร . Gli Apprendisti Ciceroni vi guideranno alla scoperta di questo luogo e vi mostreranno la DIVINA COMMEDIA illustrata da Salvador Dalรฌ (tiratura esemplare nยฐ 2245/2900, impressa dalla stamperia Valdonega di Verona, su carta a mano dei Fratelli Magnanti di Pescia), preziosamente custodita in questo sito.

Indirizzo: Via Roma, 81, ISOLA DEL LIRI, FR

CHIESA DI SANTโ€™ANTONIO

La chiesa di Santโ€™Antonio si trova nel cuore di Isola del Liri, sullโ€™isola formata dai due rami del fiume che attraversano il centro storico. Inserita in un contesto urbano denso ma raccolto, sorge in prossimitร  delle acque e degli antichi edifici industriali. Lโ€™ambiente circostante unisce architettura storica e paesaggio fluviale, creando un equilibrio suggestivo tra dimensione urbana e presenza costante del fiume.
Sorge nellโ€™area dellโ€™antico convento di San Francesco, giร  monastero benedettino femminile nel XIV secolo. In etร  napoleonica il complesso fu requisito e trasformato in opificio, diventando poi lanificio. Nel 1799 la chiesa fu incendiata e in seguito affidata alla Confraternita del Santissimo Crocifisso. Dal 1812 accolse la statua di Santโ€™Antonio, assumendo lโ€™attuale intitolazione e consolidando il suo ruolo devozionale.
Lโ€™edificio cultuale presenta un impianto a navata unica, con copertura a capriate lignee di gusto francescano che richiama la sobrietร  originaria del complesso conventuale. Lโ€™interno conserva statue ottocentesche di scuola napoletana e il venerato Crocifisso, scampato ai bombardamenti del 1944. Lโ€™architettura semplice dialoga con le trasformazioni storiche dellโ€™edificio, integrando elementi sacri in un contesto nato anche per usi produttivi.
Nel cuore dellโ€™isola formata dal fiume Liri, dove oggi sorge la chiesa di Santโ€™Antonio, nel XIV secolo esisteva un monastero benedettino femminile. La chiesa annessa, inizialmente dedicata a san Giovanni Battista, passรฒ in seguito ai francescani assumendo, nel XV secolo, il titolo di San Francesco.
Nel 1799 lโ€™edificio fu incendiato dai giacobini e successivamente affidato alla Confraternita del Santissimo Crocifisso. Nel 1812 lโ€™intero complesso venne riconvertito a uso industriale da Gioacchino Manna: lโ€™antico chiostro fu privato del portico, lโ€™accesso trasformato nellโ€™attuale portale e alcune case affacciate sulla piazza furono ristrutturate fino a formare un elegante palazzetto.
Dal 1812 la chiesa accolse una statua di santโ€™Antonio, mutando intitolazione. Gravemente danneggiata dal terremoto del 1915, fu restaurata tra il 1938 e il 1941. Lโ€™edificio presenta unโ€™unica navata con soffitto a capriate lignee di gusto francescano. Oggi custodisce la statua del Santissimo Crocifisso, miracolosamente scampata ai bombardamenti del 3 gennaio 1944 che distrussero lโ€™antica chiesetta di piazza SS. Trinitร , segno della profonda devozione del popolo isolano.

Indirizzo: Piazza S. Francesco, ISOLA DEL LIRI, FR
Orari:
โ€“ Sabato: 09:30 โ€“ 13:30 / 15:00 โ€“ 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
โ€“ Domenica: 09:30 โ€“ 13:30 / 15:00 โ€“ 17:30 (ultimo ingresso 17:00)

CHIESA DI SAN GIUSEPPE

La chiesa di San Giuseppe sorge appena fuori dal borgo antico di Isola del Liri, in prossimitร  dellโ€™isola formata dai due rami del fiume. Inserita in un contesto urbano di margine, conserva un rapporto diretto con il paesaggio fluviale e con gli spazi aperti circostanti. La posizione, un tempo โ€œextra moeniaโ€, segna il passaggio tra centro storico e aree esterne, in un equilibrio tra ambiente naturale e tessuto edilizio.
Lโ€™edificio risale probabilmente al XVII secolo e fu nei secoli oggetto di vari interventi. Sorgeva fuori dal borgo antico, legata alle antiche devozioni cittadine: qui si venerava san Rocco, protettore contro le pestilenze, e operava la Confraternita della Buona Morte, devota allโ€™Addolorata. Lโ€™assetto attuale risale al 1857, con la realizzazione delle cappelle laterali e della sagrestia.
La chiesa presenta un impianto semplice, con aula unica e cappelle laterali dedicate a san Rocco e allโ€™Addolorata, realizzate nellโ€™Ottocento insieme alla sagrestia. Lโ€™interno custodisce statue di scuola napoletana del 1848 e un simulacro settecentesco di san Rocco. Di particolare pregio รจ lโ€™organo del 1848, opera di Tommaso Vayola, che conserva ancora i raffinati meccanismi lignei originali.
La piccola chiesa di San Giuseppe sorge appena fuori dal borgo antico, sviluppatosi sullโ€™isola formata dai due rami del fiume Liri. A questo luogo sono legate alcune delle piรน antiche devozioni cittadine. Qui era infatti venerato san Rocco: secondo la tradizione, la sua statua veniva collocata extra moenia, fuori dalle mura, come una simbolica sentinella chiamata a proteggere la comunitร  da lebbra, pestilenze e altre malattie. Alla chiesa era inoltre connesso il culto di Maria Addolorata e dei Dolori della Vergine, promosso dalla Confraternita della Buona Morte e Orazione.
La costruzione originaria risale probabilmente al XVII secolo e nel tempo subรฌ vari interventi e trasformazioni. Lโ€™assetto architettonico attuale รจ frutto dei lavori conclusi nel 1857, quando furono realizzate le cappelle dedicate a san Rocco e allโ€™Addolorata, oltre allโ€™attuale sagrestia. Le statue di san Giuseppe e dellโ€™Addolorata, di scuola napoletana, datano al 1848, mentre quella di san Rocco risale alla metร  del XVIII secolo.
In occasione delle Giornate FAI di Primavera รจ possibile ammirare anche lโ€™organo storico, costruito nel 1848 dal maestro organaro Tommaso Vayola: uno strumento di grande pregio artistico, che conserva ancora i raffinati meccanismi lignei del mantice, perfettamente funzionanti.

Indirizzo: Via S. Giuseppe, 1, ISOLA DEL LIRI, FR
Orari:
โ€“ Sabato: 09:30 โ€“ 13:00 / 15:00 โ€“ 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
โ€“ Domenica: 09:30 โ€“ 13:00 / 15:00 โ€“ 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Durata visita: 30 minuti

GALLERIA EUSTACHIO PISANI E TERRAZZA SULLA CASCATA

Lโ€™ex Feltrificio si affaccia in posizione privilegiata sul centro di Isola del Liri, lungo il corso del fiume Liri e a ridosso della celebre Cascata Grande. Il contesto geografico รจ unico: lโ€™edificio domina lโ€™isola formata dai due rami del fiume, inserendosi in un paesaggio fluviale che unisce acqua, roccia e architettura storica. La terrazza panoramica, realizzata nellโ€™ambito della riqualificazione dellโ€™area, offre una vista ravvicinata e spettacolare sul salto verticale di circa 27 metri della cascata, permettendo di cogliere la forza scenografica dellโ€™acqua nel cuore del centro urbano.
Lโ€™ex Feltrificio Pisani testimonia la stagione di sviluppo industriale che interessรฒ Isola del Liri tra Otto e Novecento. Sorto lungo il Liri in unโ€™area strategica per lo sfruttamento dellโ€™energia idraulica, fu parte del vivace tessuto manifatturiero cittadino, legato alla lavorazione tessile e cartaria. Con il declino delle attivitร  produttive, lโ€™opificio fu dismesso, per poi essere recuperato in tempi recenti e restituito alla comunitร  come spazio culturale e panoramico.
Lโ€™architettura industriale รจ sobria, con volumi ampi e strutture funzionali legate alla produzione tessile. Le murature e le grandi aperture testimoniano lโ€™adattamento agli spazi di lavoro ottocenteschi. Inserito a ridosso del fiume Liri, dialoga direttamente con la Cascata Grande: dalla terrazza panoramica si coglie lโ€™incontro tra archeologia industriale e paesaggio fluviale, in uno scenario di forte suggestione ambientale.
Lโ€™imponente edificio Pisani occupa una posizione privilegiata, affacciandosi direttamente sulla Cascata Grande e offrendo una prospettiva inedita e suggestiva su uno dei luoghi simbolo dellโ€™identitร  urbana di Isola del Liri.
La cittadina รจ celebre per le sue cascate naturali nel cuore del centro storico: un unicum nel panorama italiano. Il borgo si รจ sviluppato sullโ€™isola formata dal fiume Liri, che la avvolge dividendosi in due rami e dando vita a spettacolari salti dโ€™acqua. La Cascata Grande, alta circa 27 metri, domina la scena con il suo fragore maestoso; lโ€™altro ramo genera la cascata del Valcatoio, che scende lungo un piano inclinato per circa 160 metri, completando un quadro paesaggistico di straordinaria bellezza, annoverato tra le meraviglie naturali italiane.
Un ambizioso progetto di riqualificazione urbana ha recentemente restituito lโ€™area alla comunitร , con la sistemazione della piazza e la creazione di una galleria espositiva coperta lungo il Liri, culminante in una terrazza panoramica sospesa a pochi metri dalla cascata. La galleria, intitolata a un illustre industriale isolano, rappresenta simbolicamente il passaggio da spazio produttivo legato alla fabbrica a luogo dedicato alla cultura e al turismo.
Il percorso, che costeggia il fiume, รจ arricchito da mostre di opere pittoriche e scultoree di artisti locali emergenti, trasformando la passeggiata in unโ€™esperienza che unisce paesaggio, memoria industriale e creativitร  contemporanea.

Indirizzo: Piazza XX Settembre, ISOLA DEL LIRI, FR
Orari:
โ€“ Sabato: 09:00 โ€“ 18:00
โ€“ Domenica: 09:00 โ€“ 18:00


Isola del Liri - Giornate FAI di Primavera

CONTATTI

Organizzatore:
Contatto:
Telefono:
eMail:
Web: www.giornatefai.it

Tipo di Evento

  • Arte e Cultura nel Lazio
  • Giornate FAI

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A Campoli Appennino si trova unโ€™Area Faunistica dellโ€™Orso, allโ€™interno del โ€œTomoloโ€. Il Tomolo รจ una suggestiva dolina carsica che si trova al centro del paese.La dolina, per le sue dimensioni (diametro m. 630, profonditร  m. 130, privo dโ€™inghiottitoio) e per il suo aspetto grandioso, puรฒ essere annoverata tra le maggiori del Lazio e lโ€™unica che […]
Distanza: 10,81 km
Vallone Lacerno

Vallone Lacerno

Lโ€™Avventura Acquatica nel Canyon Segreto della Ciociaria A pochi passi dal pittoresco borgo di Campoli Appennino (Frosinone), celebre come il โ€œPaese dellโ€™Orso e del Tartufoโ€, si cela uno degli spettacoli naturali piรน emozionanti del Lazio: il Vallone Lacerno. Questa profonda fenditura carsica, incastonata nella fascia di protezione esterna del Parco Nazionale dโ€™Abruzzo, Lazio e Molise […]
Distanza: 13,09 km

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