Domenica 22 febbraio alle ore 17:30 al Piccolo Teatro Iqbal Masih di Formia un incontro importante con la scrittrice e traduttrice Elvira Mujฤic a partire dal suo ultimo libro โLa stagione che non cโeraโ (Guanda). Lโappuntamento รจ promosso dal percorso culturale dellโAzione Cattolica delle parrocchie di Formia in collaborazione con le librerie della cittร .
Con una scrittura coinvolgente e nello stesso tempo profonda, Elvira Mujฤic regala ai lettori una storia di grande attualitร e riflessione sul presente. Ambientata in Jugoslavia negli anni โ90, lโautrice di origini bosniache racconta un Paese in tensione, in procinto della disgregazione nazionale aprendo una riflessione piรน che mai attuale su divisioni, nazionalismi, identitร , conflitti, politica, religione. Raccontando la storia di come il destino di tre personaggi si intreccia al destino di un Paese, Elvira Mujฤic apre anche una riflessione sul ruolo dellโarte, della cultura e degli intellettuali. Un incontro importante ricco di spunti quello in programma domenica a Formia.
IL LIBRO. Jugoslavia, 1990. Lโaria รจ tesa, le voci dei nazionalisti si fanno sempre piรน insistenti. Ma cโรจ ancora tempo, cโรจ ancora spazio per scongiurare gli allarmi che arrivano dalle zone di confine. In questa atmosfera elettrica, due giovani fanno ritorno alla loro cittadina nella Bosnia orientale. Nene รจ un artista ossessionato dallโeventualitร che il suo Paese possa dโimprovviso non esistere piรน, che nessuno ricordi piรน cosa significa essere jugoslavi, e immagina di realizzare unโopera che testimoni il mondo in cui la sua generazione รจ cresciuta. Merima, lโamica degli anni della scuola, crede nella politica, nel sogno di ยซfratellanza e unitร ยป dei popoli, e cerca di contrastare i venti burrascosi che soffiano nel Paese, sperando cosรฌ anche di distrarsi da una ferita dโamore. E poi cโรจ Eliza, la figlia di Merima, una bambina di otto anni che sta pianificando un viaggio per raggiungere il padre che non ha mai conosciuto e di cui conserva solo un biglietto di auguri. Elvira Mujฤiฤ, che durante le guerre jugoslave era una bambina come Eliza, racconta i destini individuali attraverso cui si muove il destino di un Paese intero, animato dagli stessi sogni dei suoi protagonisti, che inevitabilmente si scontrano con la fine delle proprie utopie. La Jugoslavia diventa cosรฌ il simbolo di ciรฒ che accade quando il culto del passato si esaspera e si trasforma in violenza, teatro di paure e inquietudini cosรฌ simili a quelle del nostro presente.
LโAUTRICE. Elvira Mujฤiฤ รจ una scrittrice e traduttrice bosniaca naturalizzata italiana. Nata nel 1980 in Jugoslavia, oggi abita a Roma. Ha pubblicato i libri Al di lร del caos. Cosa rimane dopo Srebrenica (2007), E se Fuad avesse avuto la dinamite? (2009), La lingua di Ana. Chi sei quando perdi radici e parole? (2012), Dieci prugne ai fascisti (2016), Consigli per essere un bravo immigrato (2019) e La buona condotta (2023).




