In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia:
Il Monte Testaccio, familiarmente chiamato dai romani “monte dei cocciโ, รจ in realtร il prodotto di un gigantesco accumulo volontario, formatosi tra il I e il III secolo d.C., composto esclusivamente da frammenti di anfore. In particolare, le anfore presenti a Monte Testaccio, provenivano dal sud della Spagna e erano destinate al commercio dellโolio che riforniva il mercato dellโUrbe. Questi contenitori, dopo il trasporto per mare, venivano scaricati nel vicino porto fluviale dellโEmporio. Considerati “vuoti a perdereโ, una volta travasato il contenuto, erano ridotti in frantumi e portati in quella che si puรฒ definire la prima discarica “differenziataโ nella storia.
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