In occasione della XV Giornata Nazionale A.D.S.I. 2025 sarร effettuata la visita a cura degli attuali proprietari dellโintera dimora.
Dimora: Palazzo Pelliccioni
Nel 1590 il duca Lotario II Conti (figlio di Torquato I e di Violante Farnese) volle che iniziasse la costruzione di nuovi edifici a Poli, che si ammodernassero gli esistenti e diede la attuale impronta al centro storico con la volontร di ampliare dove possibile la Via Maestra ed allineare le facciate dei palazzi; il suo editto inizia con queste parole: โnoi come havemo hauto in animo che la terra nostra di Poli, si per utilitร e comoditร pubblica la quale deve preferirsi alla privataโฆโ
Palazzo Pelliccioni รจ stato edificato agli inizi del 1600 sulla strada centrale che attraversa il paese di Poli (Rm) in tutta la sua lunghezza; il Palazzo รจ qualificato โdi Carlo Maria Aureliโ nella grande mappa di Poli disegnata dall`architetto Giovanni Gabrielli nel 1775, che si trova nella sala comunale. Maddalena, sorella di Carlo Maria Aureli, sposรฒ nel 1769 Giulio Pelliccioni che qualche anno dopo completรฒ l`acquisto del palazzo che fece ampliare e modificare, lasciando gli affreschi originali e aggiungendone di nuovi.
La dimora visitabile del Palazzo รจ il Piano Nobile e si presenta con un piccolo ingresso e un salone di circa 60 mq completamente affrescati, e con due stanze con soffitti in legno dipinto. Gli affreschi sono a tempera databili tra 1700 e 1800, realizzati da autore ad oggi ancora ignoto e probabilmente in due fasi. Il salone ha il soffitto rivestito da tele dipinte e ha un affaccio con balconcino in travertino e ferro battuto sulla via Umberto I, con una suggestiva vista sul centro storico del paese e sul campanile seicentesco.
Gli affreschi hanno soggetti mitologici, floreali e grottesche; intorno al salone e lungo le tre travi di sostegno al soffitto รจ un fascione ornamentale composto di grifoni verdi, angeli in volo e composizioni floreali. Tutti i colori sono ben conservati. Su tutte le pareti ricorrono colonnine con teste alate di anziano, fate alate e motivi floreali; le colonnine presentano nella sezione centrale 16 figure di donne: muse e dee ispiratrici delle arti, dellโamore, dellโaccoglienza, della coltivazione della terra, dellโastronomia. Sono presenti numerosi satiri in diverse scene mitologiche e allegoriche; gli ambienti hanno un pavimento in cotto originale in buone condizioni. Nel salone รจ presente un camino in travertino del 1700.




