Il borgo di Pofi si prepara a trasformarsi nuovamente in una “Gerusalemme del Lazio”. Torna infatti la Passione Vivente, una delle manifestazioni religiose e popolari più antiche e sentite della provincia, giunta quest’anno alla sua straordinaria 104ª edizione. Per celebrare questo traguardo secolare, l’Associazione Pro Loco, con il patrocinio del Comune di Pofi, ha previsto un doppio appuntamento: domenica 29 marzo e domenica 5 aprile 2026.
A partire dalle ore 21:00, oltre 150 figuranti in costumi d’epoca curati nei minimi dettagli daranno vita agli ultimi istanti della vita di Cristo. Il centro storico, con i suoi scorci medievali, diventerà la scenografia naturale per una narrazione itinerante di rara potenza emotiva.
Dall’Ultima Cena alla flagellazione, dai processi dinanzi a Caifa e Pilato fino alla dolorosa salita al Calvario lungo le strade del paese, ogni scena è studiata per coinvolgere lo spettatore in un clima di profondo raccoglimento e realismo. Il momento culminante della Crocifissione e la successiva Resurrezione offriranno un finale di grande impatto visivo sotto il cielo notturno di Pofi.
La Passione Vivente di Pofi non è solo una rievocazione, ma un atto di identità collettiva che da oltre un secolo unisce generazioni di cittadini, confermandosi come un evento imperdibile per turisti e fedeli in cerca di autenticità e spiritualità.
Svolgimento della Rappresentazione:
- Scene Iniziali: L’Ultima Cena e l’Orto degli Ulivi.
- Il Processo: Le drammatiche fasi del giudizio presso il Sinedrio e il Pretorio di Ponzio Pilato.
- La Via Crucis: Corteo dei figuranti, soldati romani a cavallo e popolo lungo le vie del borgo.
- Il Calvario: Rappresentazione della Crocifissione e deposizione.
- Epilogo: La suggestiva scena della Resurrezione.








