21 Settembre 2020
Arte e Cultura Musica, Spettacoli e Danza

Romaeuropa Festival

Roma, 24 Settembre 2013 - 23 Novembre 2013

The art reacts, con l’arte si può reagire, è la proposta -e l’augurio- alla città del Romaeuropa Festival-XXVIII edizione con 41 appuntamenti in 76 giorni di spettacolo, di cui 16 in prima italiana, e 27 opere nella mostra Digital Life, alla sua quarta edizione con il titolo Liquid Landscapes.

Dal 25 settembre per oltre due mesi su 12 palcoscenici, arrivano 67 protagonisti della scena contemporanea internazionale, come Thomas Ostermeier, Romeo Castellucci, Jan Fabre, Antonio Latella, Emanuel Gat, Sasha Waltz, Marlene Kuntz, Guy Cassiers, Ryoichi Kurokawa, Mattia Casalegno, Paul Thorel, solo per citare alcuni degli artisti, invitati «perché -spiega il Direttore Fabrizio Grifasi- offrano il loro sguardo sull’uomo del nostro tempo, con le sue contraddizioni, attraverso forme ed estetiche molto diverse, quasi che la molteplicità sia la cifra unificante di quel momento imprendibile che definiamo contemporaneità».

La collaborazione con Telecom Italia, espande il Festival all’universo del web con la rassegna Metamondi, 4 spettacoli in streaming live e on demand sul sito telecomitalia.com, un servizio che permette allo spettatore di interagire, grazie anche ai social network, aprendo così i teatri alle forme di comunicazione in tempo reale di internet. Metamondi accompagna il Festival fin dalla sua inaugurazione con The Goldlandbergs, l’ultima creazione di Emanuel Gat che prende le mosse dall’universo sonoro e musicale di Glenn Gould per una narrazione della vita attraverso la complessa natura delle relazioni umane; un tema che attraversa anche Continu, elettrizzante lavoro di Sasha Waltz, tra le coreografe che sta più imprimendo la sua cifra sulla danza contemporanea (The Goldlandbergs e Continu, sono realizzati in collaborazione con l’Auditorium Conciliazione). Nel calendario Metamondi, inoltre, Baba Sissoko, Bombino e il Dada Masilo’s Swan Lake.

Quest’anno Romaeuropa coinvolge alcune delle figure apicali del teatro internazionale: grazie alla proficua collaborazione con il Teatro di Roma a pochi giorni uno dall’altro arriveranno sul palcoscenico del Teatro Argentina Thomas Ostermeier -con la sua regia del capolavoro di Henrik Ibsen Hedda Gabler che vedrà esibirsi per la prima volta nella capitale la compagnia della Schaubühne di Berlino- e Romeo Castellucci con The four seasons restaurant che prendendo spunto da un episodio della vita di Mark Rothko si immerge nel rapporto tra società e artista, sull’onda di indimenticabili rime di Friedrich Hölderlin.
Sempre con il Teatro di Roma, ma sul palcoscenico del Palladium, Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni di Antonio Tagliarini e Daria Deflorian, una esplorazione disincantata, ironica e surreale della crisi che dalla Grecia si fa globale.
La presenza di questo duo è il segno del rinnovato interesse da parte di Romaeuropa per la drammaturgia più innovativa italiana, che si ritrova anche in Pictures of Gihan di Muta Imago (al Teatro Quarticciolo), azione teatrale che ricompone le tracce dell’avventura della primavera araba.

Nel frattempo al Teatro Eliseo arrivano due creazioni epocali di Jan Fabre -This is theatre like it was to be expected and foreseen e The power of theatrical madness-, spettacoli dove l’arte contemporanea si fa teatro, che decretarono l’affermazione internazionale dell’artista belga e, dopo trent’anni dal debutto, da lui rimessi in scena con gli straordinari interpreti, attori e danzatori, della sua compagnia Troubleyn. L’omaggio all’eclettico artista belga si prolunga al museo MAXXI con la personale STIGMATA actions & performances 1976 – 2013 -disegni, “thinking models”, collages, film, foto e documenti- curata da Germano Celant.
Sempre all’Eliseo, in prima nazionale Die Wohlgesinnten, un lavoro di Antonio Latella ispirato al romanzo shock Le benevole di Jonathan Littell e che vedrà in scena la compagnia della Schauspielhaus di Vienna.
Al Teatro Vascello, anche Guy Cassiers assieme all’attrice Katelijne Damen si ispira a un romanzo: è Orlando di Virginia Woolf, che trova le scene in uno squisito e fascinoso monologo dove l’interprete si confronta con una scenografia sapientemente animata.

Oltre Gat, Waltz, Fabre, la danza al Romaeuropa Festival spazia tra diverse culture e diversi continenti: Dada Masilo, giovanissima danzatrice e coreografa sudafricana, rilegge con energia e vitalità il celeberrimo balletto Il lago dei cigni in una spassosa luce contemporanea (Teatro Argentina), con Sfumato invece Rachid Ouramdane, francese con origini nel Maghreb, getta uno sguardo sui temi ambientali e gli effetti dei cambiamenti climatici, per uno spettacolo di raffinato e suggestivo impatto visivo (Teatro Eliseo), mentre l’israeliana Yasmeen Godder, presenta See her change, poetico viaggio nell’universo del corpo e della mente femminile (Palladium).

Il respiro profondo di un continente abita il focus dedicato all’Africa, che dal “tuareg blues” di Omara “Bombino” Moctar, alle scorrerie musicali di Baba Sissoko, in concerto con Dj Khalab, si articola attraverso tre spettacoli di danza, Time and space: The marrabenta solo di Panaibra Canda, Qaddish di Qudus Onikeku, tutti al Palladium, e il già citato Dada Masilo’s Swan lake.

Protagonista del Festival è anche la musica, articolata attraverso le sue diverse forme espressive: al Palladium in prima italiana Aliados, opera di teatro musicale degli argentini Sebastian Rivas (compositore) e Esteban Buch (autore del testo), un vibrante apologo sulla memoria, personale e collettiva, attraverso due personaggi d’eccezione -gli alleati e amici Margaret Thatcher e Augusto Pinochet-, infiammato dalla fusione di musica acustica ed elettronica in tempo reale, una produzione dell’Ircam di Parigi.
Ancora al Palladium, tra musica, scienza e immagine, si muove invece La poesia della scienza dei Marlene Kuntz, un viaggio sonoro che fa esplodere l’orizzonte dei film del regista-scienziato francese Jean Painlevé. Su un versante diverso lavora invece Diego Buongiorno nel progetto The Bush, universo che unisce arti visive, performance e musica nel segno della fiaba.

Per approfondire le tematiche del Festival e avvicinare gli artisti, contenuti speciali saranno online sulla Romaeuropa Web Tv (romaeuropa.net) e sul satellite con Sky Arte HD, ma Romaeuropa mette a disposizione del pubblico anche la nuova app e un Qr Code, stampato sulle pagine del programma, e i percorsi InFormazione, laboratori, incontri e lezioni destinati a studenti e a chi chiunque abbia il desiderio di sapere di più: Sottoventi, rivolto ai ragazzi al di sotto dei vent’anni; Condivisioni, per gruppi di studenti tra i 14 e i 18 anni; Crossmedialab, dedicato all’interazione tra le arti, e all’impiego di nuove tecnologie; Body stories spatial integration, laboratorio di video danza diretto da Daniel Belton; iriDico, progetto formativo dedicato alla danza con gli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza, Università La Sapienza, e Uniroma3; CoreographersToday, introduzione alla danza, per il grande pubblico; il laboratorio di Teatro e Critica a cura della redazione della rivista omonima; Le storie della danza contemporanea, 5 lezioni al MAXXI; DNAmovement, workshop con Simona Bertozzi, Enrico Pitozzi e Marcos Morau/La Veronal, DNAvisioni, per allievi delle scuole di danza, DNAscritture, redazione composta dai ragazzi delle scorse edizioni di iriDico e DNALab, e Danza con i miei occhi, laboratorio di video danza diretto da Ernesto Spinelli.

INFORMAZIONI:

Data: 24 Settembre 2013 - 23 Novembre 2013
Orario: 00:00 - 00:00
Città: Roma
Luogo: Palladium
Organizzatore:
Contatto:
Telefono: 06 45553050
Indirizzo: piazza Bartolomeo Romano 8 - Garbatella
eMail: [email protected]
Web: www.romaeuropa.net