TI MANDO A GAETA!

Questa minaccia ha tenuto sotto schiaffo tutti i maschi italiani dalla fine dellโ800 fino agli anni Ottanta dello scorso secolo. Lโintimidazione di una reclusione nel carcere militare, in alcuni casi si concretizzava in un periodo piรน o meno lungo di reclusione in una caserma di Gaeta: il cosiddetto castello angioino o lโex convento di San Michele Arcangelo.
Nelle medesime strutture carcerarie, per la precisione nel versante sud-orientale del castello angioino, insisteva il braccio โex ufficialiโ, dove vennero rinchiusi i graduati italiani insieme con i famigerati nazisti Herbert Kappler e Walter Reder, responsabili, rispettivamente, della strage delle fosse Ardeatine e del rastrellamento del Quadraro il primo, e degli eccidi di S. Anna di Stazzema e di Marzabotto il secondo. Kappler nel 1976, per un tumore al Colon, verrร ricoverato presso lโOspedale Militare del Celio, da dove fuggirร a ferragosto dellโanno dopo in circostanze mai chiarite. Reder riceverร la grazia nel 1985 e lascerร definitivamente vuoto il braccio ex ufficiali dellโangioino.
Un discorso a parte meritano coloro che per motivi di credo religioso vennero rinchiusi nel carcere militare di Gaeta, per la stragrande maggioranza nel castello angioino: i testimoni di Geova che si dichiaravano obiettori di coscienza giร decenni prima dellโistituzione di una norma che garantiva i loro diritti. I testimoni di Geova venivano trattati alla stregua dei renitenti alla leva, cioรจ coloro che non si presentavano al distretto militare per le visite di leva, o non raggiungevano la destinazione assegnata per il servizio.
Entrare nel castello angioino sarร lโoccasione per ricordare, oltre alle storie di carcerati e carcerieri, le figure di Federico II di Svevia che fece costruire un primitivo castello subito distrutto; Alfonso dโAragona lโeffettivo costruttore del castello; Maria Sofia e Francesco II ultimi sovrani โregnantiโ su Gaeta. Una lezione di storia da non perdere per gli appassionati del Meridione dโItalia.
Una lezione di storia da non perdere per gli appassionati del Meridione dโItalia, con monologhi dellโattore Maurizio Rata.
Per informazioni:ย www.tesoriarte.it
Prenotazione obbligatoria presso MUSEO DIOCESANO, Piazza De Vio, tel. 389.8256341
Tutti coloro cheย parteciperanno a “Ti mando a Gaeta!” potranno proseguire la serata, alla scoperta di un angolosconosciuto della cittร : l’Enoteca LA CANTINA DI CICCILLO, un locale storico, dove insistono le antiche mura ducali della cittร , i torchi per le olive e per il vino,ย la cisterna romana, … A chi volesse degustare i prodotti tipici sarร applicato uno sconto del 10%.



